L’uomo e il cane

Come e quale cane scegliere.

Il cane resta accanto al padrone nella prosperità e nella povertà, nella salute e nella malattia. Pur di stare al suo fianco dorme sul terreno gelido, quando soffiano i venti invernali e cade la neve. Bacia la mano che non ha cibo da offrirgli, lecca le ferite e le piaghe causate dallo scontro con la durezza del mondo. Veglia sul sonno di un povero come se fosse un principe. Tu sei, cane mio, l’unico vero amico. Cosa ho fatto per meritare la dedizione che mi concedi? Quando rientro a casa mi vieni incontro scodinzolando e ti accucci ai miei piedi. Mi ripaghi così dei sacrifici e delle fatiche della giornata di lavoro. – Ghandi

Tutti i cani discendono dal lupo. Fino a qualche tempo fa c’era chi aveva proposto lo sciacallo tra i possibili avi, ma gli esami del DNA mitocondriale hanno dimostrato che solo dal lupo preistorico discendono le oltre 400 razze di cani riconosciute e anche tutti i meticci.

I lupi furono addomesticati, in un primo momento, per servire come cibo e fornire pellicce; poi furono utilizzati come aiuto nella caccia e ben presto vennero anche utilizzati come cani da pastore. Ancora oggi sono presenti nei cani, anche se in misura diversa da razza a razza e da cane a cane, gli istinti dell’antenato selvaggio.

Il lupo è un animale con una complessa e organizzata vita sociale che gli permette di sfruttare al meglio le risorse del gruppo e del territorio in cui vive. Il branco è guidato da un capo-branco che impone agli altri individui una disciplina molto severa e organizza le varie attività.

Il cane quando arriva in casa, ha bisogno che il suo padrone assuma il ruolo di capo del branco-famiglia, per avere un punto di riferimento sicuro. E’ ancora più importante da adulto e in special modo per i maschi e per le razze dal temperamento molto forte, altrimenti con un padrone debole, non riconoscerebbero più la sua autorevolezza e cercherebbero di assumere il ruolo di capo-branco. Si deve, con molta pazienza e decisione, pretendere l’ubbidienza, senza usare modi violenti, ma imponendosi con autorità. Vi sono razze più facili da gestire ed altre meno, chi non ha abbastanza esperienza per possedere cani dal temperamento molto forte, deve scegliere una razza meno difficile oppure una femmina generalmente più docile.

Le istruzioni e gli ordini che vengono impartiti al cane devono usare sempre gli stessi vocaboli, anche se sono più persone che si occupano dell’animale. Non bisogna urlare ordini al cane ma usare un tono secco e deciso.

chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significa essere amato. (Arthur Schopenhauer)

Il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, con le sue esigenze, i suoi sentimenti, i suoi stati d’animo. La scelta del cane non deve essere fatta perché la razza a cui appartiene è di moda oppure famosa o peggio ancora è famigerata. Si deve sapere se si può ospitare un cane che a bisogno di vivere all’aria aperta, oppure uno che ha bisogno di stare molto a contatto con le persone della famiglia. Si deve considerare se in casa vi sono bambini e la loro età, e anche se chi si deve occupare di lui ha la capacità o la forza per gestirlo. Un cane richiede molto impegno, la nostra libertà di azione sarà limitata dalla sua presenza; mantenerlo, curarlo, accudirlo costa molto denaro, la nostra vita sarà modificata.

Se, valutati bene tutti i pro e i contro, si decide di avere un cane, si deve pensare dove prenderlo. Se non è di razza si trova facilmente; ma se è di razza, bisogna andare a cercarlo. Bisognerebbe non acquistare mai un cucciolo dai commercianti poiché spesso si tratta di cuccioli provenienti da Paesi dove non esiste nessun controllo sulla capacità degli allevatori e sulla salute dei piccoli, tanti muoiono durante il viaggio oppure sono affetti da patologie che li faranno vivere poco e male. Un cane di razza deve essere acquistato solo da un allevatore serio e competente. Una volta fatta la scelta dove acquistare il cucciolo, è bene visitare l’allevamento per vedere i genitori del piccolo. Il cucciolo deve essere vivace, sano con un bel pelo lucido e pulito, dai colori brillanti. Dovrà giocare allegramente, non avere scoli o spurghi dal naso o dagli occhi o, peggio ancora, dalle orecchie; non deve avere dissenteria o vomitare o respirare in modo affannoso e starnutire di frequente; non deve nemmeno essere troppo magro, con ossa evidenti, oppure avere il ventre gonfio, simbolo di probabili vermi intestinali. Il nasino deve essere umido e fresco; le orecchie pulite, tiepide e con pelle delicata e sottile. Il cucciolo dovrà dimostrare di interessarsi attivamente al mondo circostante, di avere voglia di giocare, di muoversi, di esplorare. Però se il cucciolo che si vorrebbe prendere è sonnacchioso e abbacchiato non si devono trarre conclusioni affrettate, poiché potrebbe solo aver mangiato da poco ed essere in fase di digestione; si potrà concordare un’altra visita all’allevamento.

Il cucciolo deve avere il pelo dei colori richiesti dallo standard di razza; le zampe devono essere diritte e solide, perché se l’ossatura degli arti fosse storta sarebbe indizio di rachitismo congenito o dovuto a malnutrizione.

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