ANIMALI – L’UOMO E IL SUO CANE

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IL MANUALE DEL CANE

Quale razza scegliere

Quando si decide di prendere un cane per compagno la prima scelta che si deve fare è quella relativa alla razza, perché ve ne sono più di 400 riconosciute dalla Cinofilia Ufficiale, senza contare i meticci: quindi, cosa fare?

Le razze stabilizzate hanno qualità morfologiche e di carattere ben definite e chiare, ma anche i cani non di razza, nonostante non sia possibile prevedere con esattezza quale sarà il loro sviluppo fisico e caratteriale, possono diventare compagni adatti al vostro stile di vita. Allo stato naturale tutte le specie hanno una propria salute e una propria aspettativa di vita, indipendentemente dal fatto che appartengono a questa o quella varietà.

Oggi chi desidera un cane non ha che l’imbarazzo della scelta, ma questa deve essere frutto di una attenta valutazione e non d’impulsività, ma non dimenticatevi che potrete trovare l’amico perfetto per voi anche in un canile, magari facendovi consigliare da un esperto o da un veterinario, per identificare le caratteristiche fisiche e caratteriali che avrà il cane una volta cresciuto.

Allo stesso modo, per chi volesse scegliere un cane di razza, va precisato che per avere buone probabilità di acquistarne uno sano, psicologicamente equilibrato e con valide garanzie ci si deve rivolgere solo ed esclusivamente ad allevatori qualificati, esperti e appassionati, specialmente se la razza che si sceglie è tra quelle di moda al momento.

Poi bisogna diffidare del primo impulso: talvolta ad attrarci è un tenero cucciolino visto nella vetrina di un negozio di animali, ma molto spesso crescendo si rivelerà un animale malato, sovente privo di pedigree, perché nella quasi totalità dei casi proveniente dai Paesi dell’Est Europa nei quali non vi è alcun controllo cinofilo e veterinario: spesso sono soggetti destinati a morire in giovane età perché già partiti malati dal Paese d’origine. Si potrebbe anche scegliere un cane perché appartenente a una determinata razza che ci ha particolarmente colpito o per motivi estetici o per capacità di lavoro, specie se protagonista di film, telefilm o inserti pubblicitari. Negli anni scorsi è stato così per molte razze ed è avvenuta la stessa cosa per quei cani che sono stati protagonisti di eventi poco edificanti. In quest’ultimo caso sono divenuti il simbolo di persone disagiate socialmente.

Ecco che quando si decide di prendere un cane di qualsiasi razza, che spesso attrae per motivi estetici o sociali, la prima domanda da farsi è se saremo in grado di soddisfare le sue necessità. Perché un cane richiede tempo, cure, dedizione, amore e comprensione, e tutto ciò, in questi tempi in cui si vive freneticamente e si inseguono mete lontane, è merce sempre più rara.

Non solo, ma si dovrà calcolare che con l’ingresso in famiglia del nuovo venuto tutto cambierà. Chi ha avuto cani sa che cambierà in meglio, ma chi è alla prima esperienza all’inizio dovrà affrontare un periodo di transizione nel quale vi saranno certo dei contraccolpi.

Ma ora veniamo alla scelta. Molti scelgono una determinata razza perché ne hanno già avuto uno o più esemplari: in questo caso non rimane che augurarsi di trovare un soggetto capace di rinnovare l’esperienza che ha indotto a ripetere il tentativo.

Se invece si è alla prima esperienza, il suggerimento più importante è quello di valutare a fondo la cosa e di informarsi molto bene sulle caratteristiche della razza prescelta.

Poi sarebbe bene andare a visitare qualche importante esposizione per contattare e sentire il parere degli allevatori esperti, prospettando loro le proprie esigenze. Infine, tra i diversi contatti si potrà scegliere quello più adatto.

Per quanto riguarda la razza, è necessario che il criterio di scelta non si basi sull’attrazione del momento o sull’interesse dovuto a più o meno presenze televisive, ma sulla vera possibilità di tenerne un soggetto nella situazione in cui ci si trova a vivere. Chi vive in un piccolo appartamento in città non potrà tenere, salvo alcune ben precise eccezioni, cani di taglia molto grande (le eccezioni sono l’Alano, il Levriero Irlandese, il Mastiff, il Dogo Argentino), che occupando molto spazio e richiedendo una buona dose di movimento esigono dal padrone tanto tempo e ampi spazi a disposizione. Non potrà nemmeno avere cani con abbondante pelo (le eccezioni sono il Mastino dei Pirenei, l’Hovawart, il Pastore Scozzese a pelo lungo, il Golden Retriever), che al momento della muta perdono molto pelo ed è meglio quindi che vivano all’aperto. E nemmeno potrà avere cani di razza che hanno bisogno di quotidiano e intenso movimento (le eccezioni sono il Wippet, il Dobermann, il Boxer), perché il moto regolare e abbondante richiede tempo e spazi per poterlo fare.

Chi vive in una casa con giardino e vuole lasciare all’aperto il suo cane non dovrebbe prendere Shar-pei (che non hanno sottopelo), cani nudi e altri.

Allo stesso modo chi deve fare frequenti e lunghi viaggi in ogni stagione portandosi dietro il suo cane dovrebbe evitare il Bulldog e il Bouledogue Francese, che hanno problemi con il caldo e non sono adatti a seguire ovunque e con ogni condizione di tempo il padrone.

Vi sono cani molto possessivi e gelosi, che se dovessero nascere dei bambini dopo il loro arrivo potrebbero manifestare ostilità, e quindi per un po’ di tempo andranno osservati con attenzione estrema. Meno problematico è l’arrivo del cane se vi sono già bambini in famiglia, perché il cucciolo li accetterà come fratellini; però vi sono razze che con i bambini richiedono qualche attenzione, poiché esigono rispetto e non vogliono essere trattati come giocattoli: spesso sono le razze più piccole, perché quelle di grandi dimensioni sono sicure di sé e non temono le innocenti angherie dei bambini.

Circa i bambini, di qualsiasi razza si tratti, sarebbe meglio che il cane che entra in casa sia una femmina, perché l’innato istinto materno e la dolce predisposizione verso i piccoli e gli indifesi la renderà una scrupolosa custode e una tenerissima compagna, meglio ancora se ha già avuto una sua cucciolata.

Nella scelta della razza che ci accompagnerà è anche molto importante il luogo in cui viviamo. Un cane nordico vivrà con qualche difficoltà in regioni molto calde per la maggior parte dell’anno, come un cane notoriamente sensibile al freddo in luoghi dalle bassissime temperature. Tutto questo ragionamento per far capire che un cane va scelto in base alle concrete esigenze di chi lo desidera, e non in base ad altri criteri che possono essere estetici o emotivi, anche perché, per dieci anni e più, sarà la nostra compagnia nella vita e l’ideale è che sia il più adatto possibile alle nostre esigenze.

Un’ultima importantissima raccomandazione: se non siete più che esperti di cinofilia non prendete un soggetto di una razza nota per essere aggressiva pensando di poterla modificare e pensando che sia il miglior difensore, perché sarebbe un grave errore, la natura non si può modificare.

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