GIARDINAGGIO

Sophia vi invita nel suo sito web di grandi marche www.lemagiedisophiagrandimarche.com

Giardinaggio – Nozioni di morfologia vegetale

Prima di ogni altra cosa dobbiamo distinguere le parti che compongono la pianta: radici, foglie, fusto e fiori. Ciascuna di esse svolge una precisa funzione e tutte assieme concorrono alla riproduzione della specie.

La radice àncora la pianta al suolo, assorbe attraverso i peli radicali le sostanze nutritive disciolte nel terreno, costituisce un magazzino di riserva alimentare utile al vegetale nei momenti di particolare carenza.

Il fusto sostiene la parte aerea consentendo contemporaneamente il passaggio della linfa grezza proveniente dalle radici.

La foglia è un vero e proprio laboratorio chimico. È qui che attraverso una complessa serie di processi la linfa grezza assorbita dalle radici e trasportata dal fusto viene trasformata in linfa elaborata, l’autentico alimento della pianta. Questa funzione va sotto il nome di fotosintesi clorofilliana e si verifica solo in presenza di luce. Oltre a ciò la foglia assolve alla funzione della respirazione e della traspirazione.

Il fiore racchiude gli organi di riproduzione, attraverso la fecondazione si origina il seme che affidato alla terra germoglia dando vita ad un nuovo individuo.

Quello che bisogna sapere sul terreno agrario.

Se si seziona con una vanga un terreno, si osserveranno tre zone distinte per diversità di colore e di componenti:

  • Uno strato superficiale scuro dello spessore di 20-30 cm, ricco di sostanze organiche, frequentato da microrganismi di piccoli animali ed interessato da processi fermentativi. Esso viene definito strato attivo: è in questo spazio che le radici esplorano il terreno alla ricerca delle sostanze minerali indispensabili alla vita delle piante.
  • Uno strato inerte, appena sotto allo strato attivo e facilmente distinguibile per il colore più chiaro, povero di sostanza organica e interessato solo da qualche radice. Di per sé sterile, lo strato inerte può venir messo a coltura con una lavorazione profonda che lo riporti in superficie onde esporlo ai fenomeni di ossidazione, alle concimazioni, alle lavorazioni, all’opera della microfauna, finché si caricherà di fertilità assumendo il caratteristico colore scuro tipico dello strato attivo.
  • Il sottosuolo, cioè il terzo e più profondo strato del terreno agrario, non interessa direttamente le colture in quanto non viene mai toccato, né con lavorazioni ordinarie, ne con lavorazioni straordinarie.

Allo strato attivo ed allo strato inerte bisognerà dedicare le maggiori attenzioni, lavorandoli in modo tale da offrire alle radici delle nostre piante uno spazio propizio al loro sviluppo.

Una tecnica moderna di lavorazione del terreno: il letto profondo.

Abbiamo visto che sono due gli strati del suolo interessanti per l’orticoltore: lo strato attivo, dove le radici traggono il nutrimento per la pianta, e lo strato inerte, momentaneamente inutilizzato, ma riportato in superficie ogni tanto per sostituire lo strato attivo troppo sfruttato. Quindi solo lo strato attivo viene regolarmente, vangato, innaffiato, concimato, diserbato, cioè curato: lo strato inerte giace sottostante in attesa di un rimescolamento che avviene a seconda dell’opinione dell’orticoltore.

Una moderna tecnica di coltivazione prevede una serie di lavorazioni che consentono di giungere fino allo strato inerte, offrendo in tal modo alle radici uno spazio maggiore da esplorare. I vantaggi della tecnica sono evidenti: sviluppo delle piante in profondità e minore in estensione, con sfruttamento intensivo dei piccoli orti. A questo vantaggio di base se ne aggiungono altri: il risparmio di ulteriori vangature cicliche, un maggior sviluppo delle colture da radice, un terreno più ricco di sostanza organica e di processi che concorrono alla fertilità.

Il letto profondo si attua lavorando l’orto a sezioni. Dopo averlo dissodato con una vangatura a normale profondità, si rimuove lo strato inerte con l’aiuto di una forca in maniera da renderlo soffice consentendo in tal modo la penetrazione delle radici, dell’aria e dell’acqua. Un orto lavorato con questa tecnica può fornire produzioni triple rispetto ad un orto normale, conservando per più anni la sofficità.

Le varie strutture fisiche dei tipi di terreno.

Se confrontiamo tra loro dei terreni scelti a caso, osserveremo delle differenze che li rendono più o meno adatti ad ospitare le varie colture. Volendo schematizzare queste differenze, distingueremo tre tipi caratteristici di terreni:

terreni sabbiosi: trattengono poco l’acqua, si lavorano con facilità, ma non mantengono la forma che diamo con le lavorazioni;

terreni argillosi: soggetti ai ristagni d’acqua, si fanno lavorare con difficoltà, mantengono la forma data con le lavorazioni;

terreni sassosi: lasciano filtrare bene l’acqua, ma offrono alla pianta particelle troppo grosse per essere sfruttate dalle radici.

Il terreno ideale alla maggior parte delle colture è il terreno di medio impasto. Un terreno dove sabbia, argilla e scheletro siano presenti contemporaneamente in giuste proporzioni. Il terreno di medio impasto si lavora con facilità, mantiene la forma ricevuta, lascia filtrare l’acqua, trattenendone la quantità necessaria alla vita delle colture. Se il terreno del nostro orto non è tale, toccherà a noi ammendarlo con l’aggiunta di terra di struttura opposta con frequenti lavorazioni e concimazioni di natura organica.

Il Ph, ovvero la reazione chimica del terreno.

Di un terreno, oltre alla struttura fisica, è importante conoscere la reazione chimica, detta pure Ph. Il Ph dipende dalla quantità di Ioni OH o di atomi H che in esso sono presenti. Se prevalgono gli ioni OH (ossigeno-idrogeno) un terreno si dice a reazione alcalina. Al contrario, la prevalenza dell’H (idrogeno) rende acido un terreno. Gli studiosi hanno appositamente compilata una scala di valori, dallo 0 al 14, che valuta appunto il rapporto tra ioni OH e atomi H. La lettura avviene nel modo seguente: da 0 a 6,9 compresi i valori di acidità, dove l’acidità massima è lo 0 e la minima è il 6,9; 7 indica la reazione neutra del terreno (ossia ioni OH e atomi H si equivalgono) da 7,1 a 14 sono compresi i valori alcalini, dove il massimo dell’alcalinità è il 14 e il minimo è 7,1.

In commercio esistono degli appositi apparecchi, non eccessivamente costosi, che con una semplice operazione possono fornirci la reazione chimica del terreno.

La reazione chimica ideale.

Ogni ortaggio ha particolari esigenze di Ph, che oscillano generalmente tra valori compresi tra il Ph 6 ed il Ph 7,2. Per sapere con precisione la reazione del terreno ricorreremo agli apparecchi citati, ma se dovessimo attenerci ad una valutazione empirica ricordiamo che i terreni ricchi di sabbia tendono all’acidità, mentre quelli argillosi e calcarei all’alcalinità. Si rimedia ad una acidità eccessiva aggiungendo calce al terreno, al contrario si diminuisce un’esuberante alcalinità con gesso e concimazioni letamiche.

L’humus fonte di vita

Il colore scuro del terreno in superficie è dato dalla presenza di humus, cioè il prodotto della materia animale e vegetale morta e trasformata dai microrganismi del terreno. Oltre ad essere ricco di azoto, elemento indispensabile alla vita delle piante, l’humus ha la capacità di trattenere l’acqua, il calore e di creare le condizioni adatte agli utili lombrichi e contrarie alle dannose anguillule. L’humus, ancora, svolge una complessa funzione regolatrice sulla fertilità del terreno impossibile senza la sua presenza. Se il nostro orto fosse carente di questo insostituibile composto, potremo rimediare con abbondanti concimazioni letamiche, oppure spargendo escrementi animali di ogni tipo, residui vegetali morti, torba, terricciati o più semplicemente interrando con la vangatura le erbe infestanti che una volta morte si decomporranno liberando sostanza organica che si trasformerà in humus. Continua.

VERSACE JEANS

VERSACE JEANS – ARTICOLO E3VWAPA1_71875 – PREZZO LISTINO 79,00 €

OFFERTA 68,32 €

SCOPRI DI PIU’ SU QUESTO E ALTRI ARTICOLI SU www.lemagiedisophiagrandimarche.com

www.lemagiedisophiagrandimarche.com
Sophia, la mia bellissima nipotina, con le sue magie vi trasporterà in un mondo di shopping pieno delle firme più prestigiose e dai prezzi più bassi. Sophia vi aspetta e vi augura buona navigazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.