L’ANGOLO DELLA POESIA

Sophia si augura che questa poesia che è un mito babilonese, che vi presenta, sia di vostro gradimento, e vi invita a navigare nel suo sito web di grandi marche www.lemagiedisophiagrandimarche.com

L’angolo della Poesia

COME VENNE AL MONDO IL MAL DI DENTI

Dopo che Iddio ebbe creato il cielo,

Il cielo creò la terra;

La terra creò i fiumi;

I fiumi crearono i fossi;

I fossi crearono il fango;

Il fango creò il verme.

Ma il verme non aveva nulla da mangiare.

Andò dunque dal dio della giustizia

E pianse, e pianse;

E al cospetto del dio della saggezza, Ea,

Versò fiumi di lacrime.

Che cosa mi darai da mangiare? – gridò.

Che cosa mi darai da bere?

Io ti darò fichi maturi, – rispose il dio della giustizia,

Io ti darò albcocche.

A che mi varranno i fichi maturi? – gridò il verme;

A che mi serviranno le albicocche?

Toglimi invece dal fango

E mettimi tra i denti dell’uomo,

Dammi un posto tra le sue mascelle

Perché io possa bere il sangue dai suoi denti

E nutrirmi delle radici delle sue mascelle!

Benissimo, rispose il dio della giustizia.

Tu hai fatto la tua scelta.

Puoi dunque metterti tra i denti degli uomini,

Puoi dunque metterti tra le loro mascelle;

Ma d’ora innanzi, e per sempre,

La possente mano di Ea si leverà contro di te,

per schiacciarti.

Mito babilonese – da T. Gaster, Le più antiche storie del mondo, Einaudi

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