Monumenti di Napoli

Chiesa di Sant’Agostino Maggiore o alla Zecca

Via Sant’Agostino alla Zecca 32

La chiesa principale dell’ordine agostiniano nel Regno fu edificata alla fine del Duecento per volontà di Carlo I d’Angiò, e fu detta alla Zecca per la vicinanza all’edificio dove si coniavano le monete.

Eretta sulle fondamenta di un’antica torre difensiva di epoca romana, la fabbrica ne conservò la posizione rialzata: l’ingresso è infatti posto ad una quota superiore rispetto alla strada ed è preceduto da un’ampia scalinata delimitata da una bella balaustra settecentesca in pietra vulcanica e con motivi a volute.

La monumentale facciata, scandita da elementi in piperno, ed il campanile quadrangolare, di grande risalto coloristico per l’uso di materiali diversi, furono realizzati nel corso di un rifacimento che interessò l’intero complesso nella seconda metà del XVII secolo, su disegno di Bartolomeo Picchiatti.

Gravemente danneggiata dal terremoto del 1980, la chiesa è stata chiusa. Sono visibili alcuni ambienti del vicino convento, con ingresso al n. 174 del corso Umberto I: l’elegante chiostro maggiore, con colonne in marmo e motivi decorativi del XVII secolo, e la Sala capitolare, splendido spazio di forme gotiche con volte a crociera e capitelli figurati, adibito dal 1495 a seggio popolare e detto Curia Agostiniana per distinguerla da quella di San Lorenzo, dove si riunivano i sedili nobiliari.

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