Monumenti di Napoli

Chiesa di Santa Maria Egiziaca o all’Olmo

Corso Umberto I 208

La chiesa e il vicino convento sorsero nel 1342, per volontà della regina Sancia di Maiorca, con lo scopo di accogliere le numerose donne traviate e pentite che il vicino monastero della Maddalena non era più in grado di ospitare.

Completamente ricostruita nel XVI secolo, la chiesa fu ulteriormente trasformata alla fine del Seicento.

Due secoli dopo, durante i lavori di Risanamento, venne inglobata negli edifici ottocenteschi prospettanti sul Rettifilo.

Dal 1616 il complesso fu detto “Maggiore” per distinguerlo da quello di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone, fondato da alcune monache che si erano allontanate dall’antico monastero per protesta contro la vita licenziosa che vi si conduceva.

La denominazione “all’olmo” derivava invece dalla presenza di un grande albero nel largo antistante la chiesa.

Nel 1684, l’architetto e decoratore Dionisio Lazzari realizzò l’atrio e la navata a forma ellittica sul modello delle chiese barocche romane.

L’ambiente, riccamente decorato, ha quasi un carattere profano, con i quattro grandi organi che lo rendono somigliante a una sala di concerto, il monumentale coro di legno intagliato e argentato posto all’ingresso, e il resto del bel pavimento maiolicato a colori vivaci.

Completano l’arredo della chiesa il magnifico altare maggiore in marmi policromi del Settecento e le tele barocche di Luca Giordano, nel presbiterio, e di Francesco Solimena, nella terza cappella a destra e nella terza a sinistra.

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