La favola del giorno

Il Nano Giallo – 8

Mentre scriveva, udì una voce che suo malgrado, destò tutta la sua attenzione, e nel vedere le onde farsi sempre più grandi, egli guardava da tutte le parti, quando vide emergere una donna di straordinaria bellezza; ella non era vestita che dei suoi lunghi capelli e questi, dolcemente agitati dal vento, fluttuavano sull’onde. In una delle mani teneva un pettine, nell’altra uno specchio e una lunga coda di pesce piena di pinne terminava il suo corpo. Dinanzi a una così straordinaria visione il Re rimase senza fiato ed ella, non appena fu abbastanza vicina per farsi udire, così gli parlò:

  • Ben conosco tutta la tristezza che vi tormenta per la lontananza della vostra Principessa, e per colpa della strana passione che la Fata del Deserto ha concepita per voi; se volete, posso trarvi in salvo da questo luogo fatale ove altrimenti potrete anche languire per più di trent’anni!

Il Re, a tale proposta, non sapeva cosa rispondere; non che gli mancasse la voglia di uscire dalla sua prigionia, ma aveva paura che la Fata del Deserto avesse preso questo nuovo sembiante per trarlo in inganno. Mentre egli esitava, la Sirena, che aveva indovinato i suoi pensieri, gli disse:

  • Non crediate ch’io vi tenda un tranello, sono troppo sincera per voler favorire i vostri nemici: tutti i soprusi della Fata del Deserto e del suo Nano Giallo m’hanno esacerbata contro di loro; io vedo ogni giorno la vostra infelice Principessa: la sua bellezza e i suoi meriti mi muovono a compassione e, ve lo ripeto, se avete un poco di fiducia in me, sono disposta a salvarvi.
  • La mia fiducia in voi è così totale, – esclamò il RE, – che farò tutto ciò che mi direte; ma, poiché avete visto la mia principessa, non tardate a darmi sue notizie.
  • Non perdiamo troppo tempo in chiacchiere, – disse lei; – venite subito con me, vi condurrò al castello d’acciaio, e lascerò su questa spiaggia un fantoccio così simile a voi che la stessa fata sarà tratta in inganno.

E ammassando alcune alghe ne fece un fantoccio, poi, soffiandovi sopra per tre volte:

  • Alghe marine, amiche care, – disse, – vi ordino di starvene distese sulla sabbia, senza muovervi di qui, sino a quando la Fata del Deserto non venga a prendervi.

Le alghe si ricoprirono di pelle e presero un aspetto così simile a quello del Re delle Miniere d’oro, che egli non riusciva a credere ai suoi occhi; si rivestirono di un abito uguale al suo e presero una cera pallida e disfatta, come quella di un annegato; nel frattempo la buona Sirena invitò il principe a sedersi sulla sua coda di pesce e ambedue presero il largo con eguale soddisfazione.

Continua domani 

3 pensieri riguardo “La favola del giorno

    1. Ciao Elvira un pochino di influenza ma in generale sto bene grazie. La storia continuerà di sicuro e finirà a breve non so se il finale sarà di tuo gradimento io lo conosco già e non mi è piaciuto tanto. Ciao con un forte abbraccio Cosimo.

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