Il Santo del Giorno

San Nunzio Sulprizio

Nome: San Nunzio Sulprizio

Titolo: Giovane operaio

Nascita: 13 aprile 1817, Pescosansonesco (Pescara)

Morte: 5 maggio 1836, Napoli

Ricorrenza: 5 maggio

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Commemorazione

La breve vita di Nunzio fu caratterizzata da una grande quantità di sofferenze di ogni tipo. Nato a Pescosansonesco (Pescara), rimase orfano in tenera età, venendo allevato da una zia che morì anch’essa prematuramente, quando egli aveva solo nove anni. Venne ospitato nella casa di un fabbro che lo mise a lavorare alla forgia. Una grave malattia lo colpì al piede sinistro e dovette trascorrere tre mesi nell’ospedale di S. Salvatore de L’Aquila, quando aveva quattordici anni.

Poté riprendere pienamente il suo lavoro e si trasferì, l’anno seguente, a Napoli, chiamato dallo zio Francesco Sulprizio. Un certo colonnello Wochinger, che «lo amava come un figlio», desiderava adottarlo e voleva che andasse a vivere con lui a Castel Nuovo di Napoli, un palazzo reale allora trasformato in fortezza. Nel 1835, dopo un nuova e dolorosissima malattia sopportata eroicamente, i medici decisero di amputargli una gamba.

Nunzio era però troppo debole per sopportare l’operazione ed essa venne posticipata. Non recuperò più la salute e morì all’età di diciannove anni. Era molto preciso in tutto ciò che faceva; si era dato una regola di vita che osservò fedelmente stando molto attento a non cadere nelle mancanze più leggere.

Quando il suo corpo fu tumulato nella chiesa di S, Maria Avvocata Nostra a Napoli, il pittore Maldarelli ne eseguì il ritratto. Nel 1859 fu dichiarato venerabile; nel 1891 Leone XIII promulgò il decreto delle virtù eroiche e lo proclamò patrono della gioventù operaia, così come S. Luigi Gonzaga (21 lug. ) lo era degli studenti. Nel 1963 Giovanni XXIII riconobbe i suoi miracoli e un paio di anni dopo Paolo VI lo beatificò, invitando i credenti a farselo amico e a «seguire il suo celestiale modo di vivere nel nostro pellegrinaggio terreno».

Il 14 ottobre 2018 Papa Francesco lo proclama Santo.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Napoli, San Nunzio Sulprizio, che, orfano, malato di cancrena a una gamba e debole nel corpo, tutto sopportò con animo sereno e gioioso; di tutti si prese cura, consolò benevolmente i compagni di sofferenza e, nonostante la sua povertà, cercò di alleviare in ogni modo la miseria dei poveri.

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