L’Angolo della Poesia

Versione della poesia di oggi

L’angolo della Poesia

La nomina del Cappellan

1 Ecco che intanto arriva la grande mattina,

  ecco il palazzo tutto quanto in movimento,

  preti in corte, preti sulle scale, preti in cucina

  piene le anticamere dell’appartamento.

  Ci sono i preti dei feudi, ci sono i còrsi, ci sono i nostri,

  pare un volo di corvi che vada ad appostarsi.

2 Il gran rimbombo delle vòlte, il subbuglio

  della mormorazione che ci fanno sotto,

  lo strusciamento dei piedi, dei ferri da mulo

  che hanno sotto le ciabatte quei sacerdoti,

  fanno tutt’assieme un ghetto, uno strepito

  che pare accoppino il Romanticismo.

3 Abbaia la Lilla, abbaia la Marchesa,

  tutt’e due svegliate dal gran baccano;

  i preti che sono soliti a vociare anche in chiesa

  ce la danno dentro senza rispetto umano,

  quando un lacchè di camera, dolce come un orso,

  accorre a strozzar loro tutti i discorsi.

4 “Siamo in piazza, per Dio, o dove siamo?

  Sangue del diavolo, che discrezione è questa!

  Alto là, zitti: quei due là in fondo… andiamo…

  ché la Marchesa ha tanto di testa!

  Son pur anche grandi e grossi, e un po’ di creanza

  In nome di Dio, sarebbe ora di averla!”

Continua domani

Carlo Porta

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