Atlante dei Parchi Faunistici, Zoo Safari e Acquari in Italia

Il Parco Nazionale del Vesuvio – 2

Il crinale del Monte somma culmina via via nei 1086 metri dei Cognòli di Santa Anastasia, nei 1132 metri della Punta del Nasone e nei 1112 metri dei Cognòli di Ottaviano. Il Vesuvio, invece, raggiunge i 1281 metri di quota. La vetta si trova nel tratto nord-orientale della cinta craterica, in corrispondenza delle impressionanti pareti di lava che precipitano per quasi 400 metri fino al fondo del cratere. Dal lato più basso, quello affacciato verso Napoli e la costa, la quota dell’orlo del cratere è di circa 1150 metri, mentre il dislivello fra il fondo e l’orlo è di circa 230 metri.

Da questo lato, ai piedi delle ripide ghiaie del “Gran Cono”, di distendono tra i 600 e i 900 metri di quota i pendii – noti anche come Piano delle Ginestre – occupati dalla Foresta Demaniale del Vesuvio, impiantate sulla lava a partire dal 1912 e più volte traversata dalle colate di lava.

Sui fianchi del vulcano sono evidenti anche le colate di lava del 1631 (che raggiungono il litorale tra Torre del Greco ed Ercolano), del 1794 e del 1858.

Il Colle Umberto, l’altura che sovrasta il vecchio Osservatorio Vesuviano, è stato creato dalle eruzioni avvenute tra il 1895 e il 1899.

Le lave del 1906, che hanno causato gravi danni a Torre Annunziata, Boscotrecase, San Giuseppe Vesuviano, e Ottaviano, si riconoscono ancora facilmente sul versante sud-orientale e nella Valle dell’Inferno, dove spicca anche una cupola creata dall’eruzione del 1937.

Ultime ad essere state eruttate dal vulcano, le lave del 1944 si distinguono nell’Atrio del Cavallo, nella Foresta Demaniale e intorno al Colle Umberto, e sono spesso caratterizzate da belle formazioni “a corda”.

Conetti e crateri avventizi si possono osservare anche a quote molto basse sui versanti di Torre del Greco e Boscotrecase. Su uno dei conetti più alti (mt 458), nel seicento, è stato edificato il convento dei Camaldoli della Torre. Altri edifici vulcanici minori, come le bocche Fossamonaca e il Viulo, sono invece stati deturpati dallo sviluppo edilizio recente.

Negli ultimi duemila anni il Vesuvio è stato attivo dal 79 al 1139 e dal 1631 al 1944. In un arco di tre secoli, venti periodi eruttivi si sono alternati ad altrettante fasi di relativo riposo. Ognuno dei periodi eruttivi è iniziato con un intensa attività esplosiva nella bocca principale del vulcano, è proseguito con altre fasi esplosive e con l’emissione di colate di lava e si è concluso con un’altra fase di attività molto intensa. Nei settantacinque anni che separa il 9 aprile 1944 dai giorni nostri, l’attività vulcanica del Vesuvio si è limitata alle fumarole, ben visibili sulle pareti del cratere, e a dei terremoti di modesta intensità. Settantacinque anni però non sono nulla rispetto ai tempi della storia della Terra. Per i geologi il Vesuvio, è ancora un vulcano perfettamente attivo. Invece di chiedersi se le eruzioni riprenderanno, occorre semplicemente domandarsi quando ciò avverrà.

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5 pensieri riguardo “Atlante dei Parchi Faunistici, Zoo Safari e Acquari in Italia

    1. Buona sera Eleonora il Vesuvio ha causato tanti morti e danni considerevoli nel corso dei secoli l’ultima eruzione è stata nel 1944 eppure per noi napoletani rivesteun’importanza notevole, pensa che le sue pendici hanno la densità abitativa più alta d’Europa parecchie centinaia di migliaia di persone abitano intorno al vulcano almeno una ventina sono le città attorno a lui alcune superano i centomila abitanti come Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Portici e tante altre con un minor numero di abitanti ma comunque notevole. Ti auguro una buona notte spero di ritrovarti bella pimpante domani.

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      1. Sei meglio della guida che la gita aveva assunto per portarci a visitare il Vesuvio, 😊. Quest’info della densità abitativa più alta d’Europa non la sapevo… ma ora, grazie a te, so qualcosa in più che si aggiunge al mio bagaglio culturale, ☺️. Buon pomeriggio Cosimo, 🤗!

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      2. Ciao Eleonora e buon pomeriggio la guida turistica lo fa per lavoro e dice solo quello che gli hanno insegnato a dire quello che secondo loro può interessare ai turisti. Io invece parlo con l’amore che porto per i miei luoghi d’origine di cui vado fiero. Un grosso abbraccio alla bambina che è in te con tanto affetto. Ciao Cosimo

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      3. Interessanti le spiegazioni delle guide ma… sinceramente preferisco quelle di chi il posto lo vive al 100% perché lì ci è nato e sa trasmettere tutto l’amore che ha per la sua città… tu, ad esempio, 😉. Un abbraccione grande grande a te, 🤗.

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