L’Angolo della Poesia

Versione della poesia di oggi

13 In campagna poi il caso è differente:

venisse il Papa, pranzano tutti con lei.

La lei si adatta anche con la gente bassa,

se si dà il caso va a braccetto col cancelliere:

tutto il peggio che là le possa capitare

è quello di lasciarsi dar la baia da uno spiritoso.

14 Del resto, ridere e fare il grullo, non contraddire,

non passare il limite nel rispondere,

a tavola che si è lasciarsi servire,

non fare l’ingordo, non allungare le mani nei piatti,

non sbattere la bocca, non sgangherarla,

non mettersi a parlare prima di vuotarla.

15 Tenere giù i gomiti, non inzuppare il pane,

non frugarsi nei denti con i coltelli,

non asciugarsi il sudore con il tovagliolo,

insomma nessuna affatto delle porcherie

che lor signori sono tanto facili a lasciar correre,

come se il mondo fosse tutto loro”

16 “Quello che raccomando loro più che posso

è quella pulizia benedetta,

che si ricordino che con il tanfo indosso

di sudore di ascelle e di pedule,

e con quelle unghie orlate di velluto,

si acquisteranno del porco e niente di più.

17 Certi capelli lendinosi sulle spalle, certi collari

che paiono fatti di pelle di salame,

certi colli di camicie, di farsetti,

non sono cose da portare al cospetto delle dame:

uomo avvisato, si suol dire, è mezzo salvato

ho parlato chiaro e mi avranno inteso”.

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