Cenno su Napoli

Cenno su Napoli è un’introduzione ad un’opera letteraria scritta dallo stesso Editore-Proprietario (come lui stesso si definisce) Francesco de Bourcard pubblicata nel 1853 quando Napoli era ancora la capitale del Regno delle due Sicilie.

Buona lettura.

Cenno su Napoli – 30

Il dialetto del popolo Napolitano vien creduto goffo da quei che non l’ànno né esaminato né compreso. Costoro àn confuso la natià sua lepidezza con la goffaggine, che son ben diverse cose.

L’ingenita allegria del popolo napolitano e la ridente natura che lo circonda, àn creato un linguaggio scherzoso e buffonesco, ma nello stesso tempo pieno di immagini, di grazie, di bei concetti, di sali e di proverbi. Sono conosciuti i napolitani per la prontezza del motteggiare. Il popolo non vi parla che con allusioni e con metafore, mostrando cioè ingegno e unisce alle parole un gesto animato e grazioso. Il Napolitano, che adopra il pretto italiano, è meno degli altri Italiani riconosciuto dall’accento. Ci abbiamo molte opere di vario genere scritte nel dialetto napolitano, ede alcune sono assai più che ingegnose. Non si ànno canti nazionali, ma molti de’ popolari piacciono per la loro giovialità o per la loro dolce malinconia.

Continua domani.

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