La favola del giorno

I racconti di Sherazad – da Le mille e una notte

STORIA DEL SECONDO CALENDER, FIGLIO DI RE. – 5

“Signora, prima ch’io abbia l’onore di soddisfare la vostra curiosità, permettetemi di dirvi che sono infinitamente lieto di questo incontro imprevisto che ni offre l’occasione di consolarmi della mia tristezza e forse quella di rendervi più felice di quanto siete.” Le raccontai fedelmente per quale strana circostanza ella vedeva nella mia persona il figlio di un re, nello stato in cui le apparivo, e come il caso avesse voluto ch’io scoprissi l’ingresso della sua prigione magnifica, ma noiosa a giudicare dalle apparenze.

“Ahimè! principe, – disse la dama sospirando ancora, – avete ben ragione di credere che questa prigione, pur così ricca e così pomposa, resta ugualmente un soggiorno molto noioso. I luoghi più incantevoli non potrebbero piacere quando dobbiamo rimanervi contro la nostra volontà. Avete certamente inteso parlare del grande Epitamarus, re dell’isola di Ebano, così chiamata a causa di questo prezioso legno ch’essa produce in grande abbondanza. Io sono la principessa sua figlia. Il re mio padre aveva scelto per mio sposo un principe mio cugino, ma la prima notte delle mie nozze, nel bel mezzo dei festeggiamenti della corte e della capitale dell’isola di Ebano, prima che io fossi stata consegnata a mio marito, un genio mi rapì. In quel momento svenni e persi ogni conoscenza e, quando tornai in me, mi trovai in questo palazzo. Sono stata a lungo inconsolabile; ma il tempo e la necessità mi hanno abituata a vedere e a sopportare il genio. Da venticinque anni, come vi ho già detto, mi trovo in questo luogo, dove posso dire di avere a piacimento tutto ciò che è necessario alla vita, e tutto ciò che può accontentare una principessa amante soltanto degli ornamenti e degli abiti. Il genio viene qui ogni dieci giorni e passa una notte con me. Non viene più spesso con la scusa di essere sposato con un’altra donna che sarebbe gelosa se venisse a sapere della sua infedeltà. Tuttavia, se ho bisogno di lui, di giorno come di notte, basta ch’io tocchi un talismano che si trova all’ingresso della mia camera, e il genio appare. Son passati quattro giorni da quando è venuto l’ultima volta, perciò l’aspetto soltanto fra sei. Quindi, se volete, potreste restare cinque giorni con me per tenermi compagnia,

e io cercherò di offrirvi un banchetto degno della vostra nascita e del vostro merito.”

Continua

3 pensieri riguardo “La favola del giorno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.