BOCCACCIO, NAPOLI E IL “DECAMERON” – 9

LE AVVENTURE PARTENOPEE DI ANDREUCCIO

Esso, maravigliandosi di così tenere carezze, tutto stupefatto rispose: “Madonna, voi siate la ben trovata”. Ella appresso, per la mano presolo, suso nella sua sala il menò, e di quella, senza alcuna altra cosa parlare, con lui nella sua camera se n’entrò, la quale di rose, di fiori d’arancio e d’altri odori tutta oliva, là dove egli un bellissimo letto incortinato e molte robe su per le stanghe, secondo il costume di là,  altri assai belli e ricchi arnesi vide; per le quali cose, sì come nuovo, fermamente credette lei dovere essere non men che gran donna”.

In questa Napoli teatrale e truffaldina, dominata da una scenografica simulazione, tra esterni e interni, nel caldo torrido della città, si consuma la perfida beffa ai danni del buon Andreuccio, il quale si vedrà gettato all’improvviso dai delicati odori della camera da letto della “gran donna” ai meno gradevoli olezzi del chiassetto nel quale sprofonderà.

Continua.

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