Salute e Benessere

Mais o Granoturco – Zea mays L.
Atlante delle coltivazioni erbacee – Cereali

Classe: Monocotyledones
Ordine: Glumiflorae
Famiglia: Graminaceae (Gramineae o Poaceae)
Sotto famiglia: Andropogonoideae
Tribù: Maydeae
Specie: Zea mays L.
Altri nomi comuni: frumentone, grano d’India, melica, formentazzo

Francese: mais; Inglese: maize, Indian corn; Spagnolo: maiz; Tedesco: mais.

Raccolta e lavorazione.
La raccolta del seme ibrido nei campi di produzione va fatta con la massima cura, limitatamente alle piante portaseme e spiga per spiga, quindi o a mano o con macchine raccogli-sfogliatrici («corn-picker» ).
Le spighe raccolte (con non oltre il 35% di umidità) vengono finite di scartocciare a mano e inviate allo stabilimento sementiero per la lavorazione.
Lavorazione del seme ibrido di mais.
Cernita delle spighe. A mano, su nastro trasportatore per eliminare spighe fuori tipo, pre­germinate, danneggiate da parassiti.
Essiccazione delle spighe. In celle ventilate riscaldate a non oltre 40-45 °C per non com­promettere la germinabilità.
Sgranatura e prepulitura Le spighe vengono sgranate e la granello fatta passare attraverso vagli e ventilatori per eliminare le impurità.
Calibratura. Passaggio della granello a macchine calibratrici che assortiscono le cariossidi variamente: in base alla forma (ad esempio: «tondo» e«piatto») e alla dimensione (esempio: «lungo», «grosso», «medio») in un’ampia gamma di calibri (fino a 21). La cali­brazione ha lo scopo di uniformare i semi per poter adoperare con efficacia e regolarità la seminatrice di precisione.
Concia. Un fungicida in forma di poltiglia («slurry») viene applicato sui semi in modo che ne siano completamente coperti.
Confezionamento. Insaccamento in sacchi di carta o a peso (confezioni da 5, 10 o 25 kg) o, più comunemente oggi, a numero (confezioni da 25.000, 50.000 o 75.000 semi).

Classificazione degli ibridi commerciali.
Parecchi anni fa una classifica degli ibridi di mais in base alla precocità fu adot­tata dalla FAO. In base a questa classifica gli ibridi vengono suddi­visi in 9 classi di precocità, contrassegnate con i numeri da 100 a 900 per ordine di precocità decrescente. L’attribuzione alle varie classi va fatta con riferimento ad ibridi standard, uno per classe, scelti opportunamente per la diversa lunghezza del loro ciclo vegetativo.
È da tener presente che la durata del ciclo in giorni ha un valore pura­mente convenzionale e comparativo.
Prima della comparsa dei mais ibridi, le varietà-popolazioni di mais italiane venivano classificate nelle seguenti cinque categorie di precocità cre­scenti: maggenghi, agostani, agostanelli, cinquantini e quarantini.

Classificazione delle sottospecie di Zea mays (sec. Sturtevant e Kuleshov).
– Zea mays sub-sp. everta: mais da far scoppiare (pop-corn).
Raggruppa tipi primitivi, con piante prolifiche e accestite, portanti spighe piccole e nume­rose. Le cariossidi sono molto piccole (1.000 pesano 100 grammi e meno), hanno endo­sperma completamente vitreo, traslucido, molto proteico e se riscaldate «scoppiano» aumen­tando assai di volume e formando una massa bianca e porosa (pop-corn).

– Zea mays sub-sp. indurata: mais vitreo o plata («flint corn»).
Cariossidi tondeggianti, con endosperma farinoso all’interno e corneo tutt’intorno. Moltissimi mais europei di antica introduzione appartengono a questo tipo. Questo mais è preferito nel­l’alimentazione umana e in avicoltura («Plata»).

– Zea mays sub-sp. indentata: mais a dente di cavallo («dent corn»).
Granello ad endosperma corneo soltanto ai lati e per il resto farinoso fino alla corona per cui con l’avanzare della maturazione la parte farinosa diminuisce di volume e la corona viene a presentare un’infossatura simile a quella di un dente di cavallo. Questa forma di mais è ormai la più diffusa perché la più produttiva per la grande capacità di «magazzino» delle spighe.

– Zea mays sub-sp. amylacea: mais amilosico («soft corn»).
Deriva da mutazioni che inducono modificazioni nella costituzione dell’amido (prevalenza di amilosio rispetto all’amilopectina).

– Zea mays sub-sp. saccharata: mais zuccherino («sweet corn»).
L’endosperma contiene poco amido e molti carboidrati solubili. Le spighe raccolte alla matu­razione latteo-cerosa, costituiscono un ortaggio apprezzato da consumare fresco o inscatolato. A maturità la granello divento grinzosa.

– Zea mays sub-sp. ceratina: mais cereo («waxy corn»).
Comprende forme caratterizzate dalla mutazione «waxy» (wx), che induce formazione di amido composto esclusivamente di amilopectina e per questo fatto apprezzato dall’industria dell’amido.

Continua

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