Tanti auguri a tutti

A quelli belli e quelli brutti

A chi è grasso e chi è magro

Alto, basso … auguri

Tanti auguri a tutti

Senza distinzione alcuna

Sesso, razza, religione

Ricchi, poveri … auguri

Tanti auguri a tutta la terra

E a tutte le creature che vi abitano

Siano essi flora, fauna

Grandi mammiferi piccoli insetti

Abitanti della terra e del mare

Ma un augurio particolare a tutti quelli che si stanno estinguendo,

abitanti della terra è del mare.

Un augurio voglio farlo agli esseri che si definiscono umani e senzienti

Affinché gli si illumini l’intelletto e finalmente capisca che non è il padrone del pianeta,

è solo un ospite, è che dalla Terra viene ospitato e sopportato.

Impariamo a rispettarlo prima che si spazientisca e ci elimini tutti.

Auguri a tutti

Auguri veri

Auguri sinceri.

Il Santo del Giorno

Beata Maria Vergine di Guadalupe – 4

La Vergine di Guadalupe

Nostra Signora di Guadalupe (in lingua spagnola: Nuestra Señora de Guadalupe), nota anche come la Vergine di Guadalupe (in lingua spagnola, Virgen de Guadalupe), è l’appellativo con cui la Chiesa Cattolica venera Maria in seguito a un’apparizione che sarebbe avvenuta in Messico nel 1531.

Secondo la tradizione tra il 9 e il 12 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico (La Villa de Guadalupe), Maria apparve più volte a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, uno dei primi aztechi convertiti al cristianesimo. Il nome Guadalupe venne dettato da Maria stessa a Juan Diego: alcuni hanno ipotizzato che sia la trascrizione in spagnolo dell’espressione azteca Coatlaxopeuh, “colei che schiaccia il serpente”, oltre che il riferimento al Real Monasterio de Nuestra Señora de Guadalupe fondato da re Alfonso XI di Castiglia nel comune spagnolo di Guadalupe nel 1340.

In memoria dell’apparizione, sul luogo fu subito eretta una cappella, sostituita dapprima nel 1557 da un’altra cappella più grande, e poi da un vero e proprio santuario consacrato nel 1622. Infine nel 1976 è stata inaugurata l’attuale Basilica di Nostra Signora di Guadalupe.

Nel santuario è conservato il mantello (tilmàtli) di Juan Diego, sul quale è raffigurata l’immagine di Maria, ritratta come una giovane nativa americana: per la sua pelle scura ella è chiamata dai fedeli Virgen morenita. Nel 1921 Luciano Pèrez, un attentatore inviato dal governo, nascose una bomba in un mazzo di fiori posti ai piedi dell’altare; l’esplosione danneggiò la basilica, ma il mantello e il vetro che lo proteggeva rimasero intatti.

Si ritiene che l’apparizione di Guadalupe, pur non essendo stata riconosciuta con un decreto ufficiale, abbia ottenuto dalla Chiesa cattolica un riconoscimento di fatto: il vescovo di allora fece costruire una cappella là dove aveva chiesto la Vergine e il veggente Juan Diego è stato proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. Secondo la dottrina cattolica queste apparizioni appartengono alla categoria delle rivelazioni private.

La Madonna di Guadalupe è venerata dai cattolici come patrona e regina di tutti i popoli di lingua spagnola e del continente americano in particolare, ridando vigore al culto di Nostra Signora del comune spagnolo di Guadalupe del XIV secolo. La sua festa si celebra il 12 dicembre, giorno dell’ultima apparizione. In Messico il 12 dicembre è festa di precetto

La Basilica omonima è uno dei luoghi di culto più visitati dell’America.

Il racconto delle apparizioni

Secondo il racconto tradizionale, espresso in náhuatl nel testo conosciuto come Nican Mopohua, Juan Diego avrebbe visto per la prima volta la Madonna la mattina del 9 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac vicino a Città del Messico. Ella gli avrebbe chiesto di far erigere un tempio in suo onore ai piedi del colle: Juan Diego corse a riferire il fatto al vescovo Juan de Zumárraga, ma questi non gli credette. La sera, ripassando sul colle, Juan Diego avrebbe visto per la seconda volta Maria, che gli avrebbe ordinato di tornare dal vescovo l’indomani. Il vescovo lo ascoltò di nuovo e gli chiese un segno che provasse la veridicità del suo racconto.

Juan Diego tornò quindi sul Tepeyac dove avrebbe visto per la terza volta Maria, la quale gli avrebbe promesso un segno per l’indomani. Il giorno dopo, però, Juan Diego non poté recarsi sul luogo delle apparizioni in quanto dovette assistere un suo zio, gravemente malato. La mattina dopo, 12 dicembre, lo zio appariva moribondo e Juan Diego uscì in cerca di un sacerdote che lo confessasse. Ma Maria gli sarebbe apparsa ugualmente, per la quarta e ultima volta, lungo la strada: gli avrebbe detto che suo zio era già guarito e lo avrebbe invitato a salire di nuovo sul colle a cogliere dei fiori. Qui Juan Diego trovò il segno promesso: dei bellissimi fiori di Castiglia (rose tipiche della regione spagnola, sbocciati fuori stagione in una desolata pietraia. Egli ne raccolse un mazzo nel proprio mantello e andò a portarli al vescovo.

Di fronte al vescovo e ad altre sette persone presenti, Juan Diego aprì il mantello per mostrare i fiori: ed ecco, all’istante sulla tilma si sarebbe impressa e resa manifesta alla vista di tutti l’immagine della Vergine Maria. Di fronte a tale presunto prodigio, il vescovo cadde in ginocchio, e con lui tutti i presenti. La mattina dopo Juan Diego accompagnò il presule al Tepeyac per indicargli il luogo in cui la Madonna avrebbe chiesto Le fosse innalzato un tempio e l’immagine venne subito collocata nella cattedrale.

L’immagine sul mantello

Altare in un mercato di Città del Messico

A causa della sua origine miracolosa, l’immagine della Madonna di Guadalupe è oggetto di devozione paragonabile a quella rivolta alla Sindone. La sua fama si sparse rapidamente anche al di fuori del Messico: nel 1571 l’ammiraglio genovese Gianandrea Doria ne possedeva una copia, dono del re Filippo II di Spagna, che portò con sé sulla propria nave nella battaglia di Lepanto. Negli anni venti del XX secolo i Cristeros, cattolici messicani che si erano ribellati al governo anticlericale, portavano in battaglia l’immagine della Virgen morenita sulle proprie bandiere.

Il mantello è del tipo chiamato tilma: si tratta di due teli di ayate (fibra d’agave) cuciti insieme. L’immagine di Maria è di grandezza lievemente inferiore al naturale, alta 143 cm. Le sue fattezze sono quelle di una giovane meticcia: la carnagione è scura. Maria è circondata dai raggi del sole e ha la luna sotto i piedi; porta sull’addome un nastro di colore viola annodato sul davanti che, tra gli aztechi, indicava lo stato di gravidanza; sotto la luna vi è un angelo dalle ali colorate di bianco, rosso e verde (i colori dell’attuale bandiera messicana), che sorregge la Vergine.

La figura ha caratteristiche particolari che la ricollegano alle divinità della religione azteca. Il mantello verde e blu che indossa la Madonna era anche un simbolo della divinità chiamata Ometeotl. La Luna è un simbolo ricorrente nelle raffigurazioni mariane e pagane, quasi sempre associato alle divinità femminili. Elemento non trascurabile è il luogo dell’apparizione, ovvero la collina di Tepeyac, sulla quale sorgeva un tempio dedicato alla dea locale Tonantzin, la cui pianta sacra era proprio l’agave associata all’apparizione mariana.

Alcuni autori, che hanno eseguito degli studi scientifici sul mantello, sostengono che effettivamente l’immagine non sarebbe dipinta, ma acheropita (non realizzata da mano umana); essa presenterebbe inoltre caratteristiche particolari difficili da spiegare naturalmente. Altri autori sostengono il contrario.

Principali proprietà della tilma e dell’immagine presente su di essa

  • Il telo (in fibra di agave) è di immagine grossolana: gli spazi vuoti presenti tra l’ordito e la trama sono così numerosi che ci si può guardare attraverso;
  • Nonostante in Messico il clima (caratterizzato da un’atmosfera ricca di salnitro) causi il rapido deterioramento dei tessuti (specialmente di quelli in fibra vegetale), la tilma invece si è conservata pressoché intatta per circa cinquecento anni;
  • L’immagine non ha alcun tipo di fondo, tanto che si può guardare da parte a parte del telo (questo è un elemento a sostegno dell’ipotesi che si tratti di un’immagine acheropita). Già nel 1666 la tilma fu esaminata da un gruppo di pittori e di medici per osservarne la composizione: essi asserirono che era impossibile che l’immagine, così nitida, fosse stata dipinta sulla tela senza alcuna preparazione di fondo, e inoltre che nei 135 anni trascorsi dall’apparizione, nell’ambiente caldo e umido in cui era conservata, essa avrebbe dovuto distruggersi. Nel 1788, per provare sperimentalmente questo fatto, venne eseguita una copia sullo stesso tipo di tessuto: esposta sull’altare del santuario, già dopo soli otto anni era rovinata. Al contrario l’immagine originale, a distanza di quasi 500 anni, è ancora sostanzialmente intatta.
  • La tecnica usata per realizzare l’immagine è un mistero: alcune parti sono affrescate, altre sembrano a guazzo altre ancora (certe zone del cielo) sembrano fatte a olio 

Disegno che mostra una delle prime analisi di guadalupanos in cui si studia come sia stato possibile modellare la vergine quando ayate viene tagliato a metà e unito con un filo.

(elemento a sostegno dell’ipotesi che si tratti di un’immagine acheropita);

  • Gli Aztechi dipingevano i volti in modo elementare usando la prospettiva frontale o quella di profilo. La figura presente sulla tilma è, invece, rappresentata con la prospettiva di un volto leggermente piegato in avanti e visto di tre quarti. La realizzazione dell’immagine (se fosse stata realizzata da mano umana) richiede capacità superiori a quelle esistenti all’epoca in Messico; parimenti, nessun artista occidentale era attivo nella regione in quegli anni (elemento a sostegno dell’ipotesi dell’origine acheropita dell’immagine);
  • I caratteri somatici della donna raffigurata sono quelli tipici di una persona di sangue misto, meticcia. L’immagine risale a pochi anni dopo la conquista del Messico, quando il tipo meticcio era assolutamente minoritario. La Madonna di Guadalupe prefigura un tipo di popolazione che diverrà maggioritario solo dopo alcune generazioni. Rimane un mistero come il presunto autore abbia raffigurato in forma così perfetta un soggetto allora così poco diffuso (elemento a sostegno dell’ipotesi dell’origine acheropita dell’immagine);
  • La disposizione delle stelle sul manto azzurro che copre la Vergine non sembra casuale ma rispecchierebbe l’area del cielo che era possibile vedere da Città del Messico durante il solstizio d’inverno. Se ne accorsero per primi gli astronomi messicani dell’epoca;
  • Particolarità singolari presenti e riscontrate sugli occhi dell’immagine sono assolutamente inspiegabili se si ritiene che l’immagine sia stata realizzata da mano umana.

Alcuni dati portati a sostegno dell’ipotesi miracolosa

  • Nel 1791 si rovescia accidentalmente acido muriatico sul lato superiore destro della tela. In un lasso di 30 giorni, senza nessun trattamento, si sarebbe ricostituito miracolosamente il tessuto danneggiato.
  • Nel 1936 il chimico Richard Kuhn esaminò due fibre di colore diverso prelevate dal mantello: analizzate, non mostrarono la presenza di alcun pigmento.
  • Nel 1979 Philip Serna Callahan scattò una serie di fotografie all’infrarosso. L’esame di queste foto rivelò che, mentre alcune parti dell’immagine erano dipinte (potrebbero essere state aggiunte in un secondo momento), la figura di Maria era impressa direttamente sulle fibre del tessuto; solo le dita delle mani apparivano ritoccate per ridurne la lunghezza.
  • Nel 1951 il fotografo José Carlos Salinas Chávez dichiarò che in entrambe le pupille di Maria, fortemente ingrandite, si vedeva riflessa la testa di Juan Diego. Nel 1977 l’ingegnere peruviano José Aste Tonsmann analizzò al computer le fotografie ingrandite 2500 volte e affermò che si vedono ben cinque figure: Juan Diego nell’atto di aprire il proprio mantello, il vescovo Juan de Zumárraga, due altri uomini (uno dei quali sarebbe quello originariamente identificato come Juan Diego) e una donna. Al centro delle pupille si vedrebbe inoltre un’altra scena, più piccola, anche questa con diversi personaggi. Nella puntata di Voyager del 12 ottobre 2009, viene detto che i personaggi fino a quel momento trovati sono 13.
  • La tilma mantiene sempre una temperatura costante di 36,6 °C, corrispondente alla temperatura media del corpo umano.

Dati portati a sostegno dell’ipotesi contraria

  • Elaborazioni fotografiche ottenute con tecnica di ripresa ai raggi infrarossi evidenziano alcuni ritocchi successivi e rendono lecita l’ipotesi che l’autore abbia realizzato il contorno della figura a mo’ di schizzo, per poi colorarla.
  • Nel 1556, nel corso di un esame del mantello, fu affermato che l’effigie fosse stata dipinta dal “pittore indiano Marcos” (che alcuni studi riconducono a Marcos Cipac d’Aquino, un artista azteco dell’epoca) l’anno prima.
  • Nel 1982 José Sol Rosales esaminò il tessuto al microscopio e affermò che la colorazione dell’immagine è dovuta ad alcuni pigmenti già disponibili e utilizzati nel XVI secolo.
  • Le caratteristiche dell’immagine rispecchiano gli schemi dell’arte figurativa spagnola del XVI secolo, avente come oggetto le rappresentazioni mariane; la tradizione su Juan Diego invece, secondo alcuni studi, risalirebbe al secolo successivo.
  • L’esistenza stessa di Juan Diego è stata decisamente messa in dubbio, anche da importanti esponenti cattolici, nel periodo del processo di canonizzazione di Juan Diego, come ad esempio da Guillermo Schulemburg Prado, membro della Pontificia Accademia Mariana e primo amministratore (per trent’anni) della basilica di Guadalupe; dall’ex nunzio apostolico messicano, Girolamo Prigione; dall’arcivescovo polacco Edward Nowak, segretario della Congregazione per le Cause dei Santi (“sull’esistenza di questo Santo si sono sempre avuti forti dubbi. Non abbiamo documenti probatori ma solo indizi. […] Nessuna prova presa singolarmente dimostra che Juan Diego sia esistito”, in un’intervista al quotidiano Il Tempo).
  • L’immagine che si vede nelle pupille ha una risoluzione troppo bassa per poter affermare con certezza che vi si vedano i personaggi che alcuni affermano di riconoscere. Gli scettici liquidano questa affermazione come un caso di pareidolia, la tipica tendenza umana a ricondurre a forme note degli oggetti o dei profili dalla forma casuale.

L’ANGOLO DELLA POESIA

Sophia si augura che questa poesia di Arthur Symons, che vi presenta, sia di vostro gradimento, e vi invita a navigare nel suo sito web di grandi marche www.lemagiedisophiagrandimarche.com

L’angolo della Poesia

CREPUSCOLO

Il pallido mare grigio si muove furtivo

su per la pallida spiaggia lilla;

d’un grigio più azzurro l’acqua si stende

fin dove l’orizzonte delimita il mare.

Sfiorate da un tocco di rosa cupo

le nuvole, tenero color di lavanda,

inondano il cielo basso e più fosca

s’infiltra la marea della nebbia e fluisce

nel crepuscolo della terraferma,

e l’oscurità, che leggera discende,

attraversa frusciando la sabbia illividita

e cinge la città con le sue braccia

Arthur Symons – da G. Battiato, I decadenti, Mazzotta

TANTI AUGURI OVUNQUE TU SIA

Napoli ieri oggi e domani

IL 30 OTTOBRE DEL 1960 NASCE A LANUS – ARGENTINA

La Mano del D10S Diego Armando Maradona –

Il più grande calciatore di tutti i tempi. Napoli ed i napoletani tutti non hanno mai e mai lo faranno SMETTERE di rimpiangerlo ed amarlo. Tanti auguri Diego vivrai per sempre nei nostri cuori.

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MONUMENTI DI NAPOLI

Sophia nel ricordarvi di visitare www.lemagiedisophiagrandimarche.com vi augura un buon

viaggio tra chiese e monumenti di Napoli

SCAVI ARCHEOLOGICI DI SAN LORENZO MAGGIORE

Nell’area sottostante la Basilica di San Lorenzo Maggiore sono presenti i resti degli edifici pubblici della città greco-romana, il cui centro corrisponde all’attuale piazza San Gaetano. Oltre alla Chiesa Paleocristiana del VI secolo d.C. sono state messe in luce tracce di preesistenti strutture del IV secolo a.C. tra cui il “macellum” antico mercato alimentare. Vari altri edifici, tra cui l’erario, disseminati lungo un considerevole tratto di strada, testimoniano la complessa stratificazione avvenuta attraverso numerose trasformazioni dell’impianto urbano nel corso dei secoli.

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Piccolo oroscopo del giorno

Ariete: devi pazientare ancora un po’, tieni nel cassetto i tuoi progetti per il futuro, il tempo non è ancora maturo;

Toro: stai accusando un po’ di stanchezza in special modo nei rapporti interpersonali;

Gemelli: trascorrerai una giornata bella e serena con qualche piccola sorpresina;

Cancro: è un giorno faticoso ma vedrai che alla fine le soddisfazioni saranno importanti;

Leone: ti verranno spontanee e al tempo giusto delle intuizioni fondamentali per riuscire a risolvere le varie incombenze quotidiane;

Vergine: stai vivendo in un clima di totale pace che concilia la tua tendenza alla grande voglia di poter fare le cose;

Bilancia: ti ritrovi una bella serenità interiore che ti fa essere conciliante con tutti;

Scorpione: tra i tuoi difetti certamente non sono presenti la tua saldezza di nervi e la presenza di spirito;

Sagittario: le tue qualità saranno messe in risalto da una giornata vivace e positiva;

Capricorno: la giornata risalterà la tua preziosa razionalità e la tua forza interiore;

Acquario: la tua grande simpatia è al massimo e questo ti aiuterà ad aprire tutte le porte;

Pesci: non aver timore a tirar fuori tutti i tuoi talenti e mostra a tutti la tua bravura.

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Buon venerdì 24 Settembre 2021

Il Sole sorge alle 6:50 e tramonta alle 18:53

La Luna si eleva alle 1:03 e cala alle 16:27

Beata Vergine Maria della Mercede

San Pacifico da Sanseverino frate

Santo Patrono di Pesaro

Santo Patrono di Avezzano

Santo Patrono di San Donà di Piave

Pacifico di ovvio significato.

  • Rompere ‘o ‘nciàrmo.

(spezzare la malìa o riappacificarsi)

San Tecla

Tecla dal composto greco theos (Dio) e Kleos (fama) e cioè che ha fama divina, che è un santo.

  • Apprièsso a ‘e Sante o se porta ‘a croce o se canta.
  • ‘O Santo dura otto juòrne.

(sarebbe il termine massimo per fare gli auguri ad una persona per il suo onomastico)

  • Passato ‘o Santo, passata ‘a festa!

Il 24 settembre del 1497 a conferma ufficiale dei compiti affidati alla “Trombetta ‘a Vicarìa” – e cioè la notifica di sentenze, gabelle, prammatiche, etc. – si legge in calce ad uno di tali bandi: Die XXIIII september 1497 io, Jacobo, trombetta et compagni … avere bannito … lo sopradicto banno per la cità de Napoli in li lochi pubblici soliti et consueti de dicta cità.

Il proverbio del giorno: cavallo da battaglia tienilo a orzo e paglia

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SALUTE E BENESSERE PARTE XI

La salute è la cosa più importante, per gli altri problemi si trova sempre un rimedio.

Honey Everyday

Preparato per bevanda a base di miele millefiori italiano con estratti vegetali di FrangulaCassia angustifoliaCascaraMelissaTarassaco e Finocchio.  

La composizione dell’Honey Everyday è stata attentamente studiata per apportare le proprietà degli estratti vegetali contenuti, riducendone o minimizzandone gli effetti collaterali caratteristici. Infatti, pur contenendo lassativi antrachinonici come la Frangula, la Senna (o Cassia) e la Cascara, l’Honey Everyday può essere assunto anche quotidianamente per periodi medio-lunghi.

La tollerabilità del nostro preparato deriva dalla sua composizione: contiene un quantitativo molto modesto di glicosidi antrachinonici, ovvero di quei composti che, se assunti in quantità possono provocare infiammazione delle mucose gastrointestinali. E’ presente nella formula un potentissimo lenitivo naturale come la Melissa, ed il Finocchio, che agisce come antispasmodico nel tratto intestinale.  A completarne l’azione, il Tarassaco, che promuove la diuresi, aiuta a ridurre il gonfiore e a eliminare le tossine in eccesso.

Per un benessere naturale, completo e leggero. Senza fastidi!


Sfrutta i benefici degli estratti naturali godendoti il piacere di una bevanda dal sapore di miele!

CONTENUTO:10 bustine monodose da 10 g
                          barattolo da 250 g

Modalità d’uso: per ottenere una gustosa bevanda, sciogliere una bustina o un cucchiaino di prodotto in una tazza di acqua calda o fredda; si consiglia l’uso di 1 o 2 bustine o cucchiaini al giorno preferibilmente la sera prima di coricarsi.

Perché “EVERYDAY”?

Everyday” perché è un rimedio naturale per il benessere quotidiano del nostro intestino e, di conseguenza, per la nostra salute. Gli estratti vegetali contenuti agiscono promuovendo l’idratazione del colon, tonificando i muscoli intestinali e favorendo i movimenti peristaltici. Inoltre, aiutano a lenire eventuali stati infiammatori delle mucose ed esercitano un’azione depurante e detossificante

Frangula.
La Frangula (Rhamnus frangula) è una pianta appartenente alle Rhamnaceae. 
La parte utilizzata in fitoterapia – nel trattamento della stipsi – è la corteccia, poiché contiene due sostanze che favoriscono un corretto svuotamento intestinale: la frangulina e i glicosidi antrachinonici. La frangulina agisce donando tono alle fibre muscolari dell’intestino e promuovendo, quindi, la peristalsi: per questo motivo,  la Frangula viene consigliata anche a tutti coloro che soffrono di intestino pigro dopo aver assunto lassativi per molto tempo.
I glicosidi antrachinonici, invece, hanno un meccanismo d’azione indiretto: non vengono metabolizzati nello stomaco e arrivano all’intestino crasso, dove vengono idrolizzati per opera della flora batterica e trasformati, quindi, in antroni. Gli antroni riducono il riassorbimento dell’acqua a livello intestinale, favorendo quindi una migliore idratazione delle feci e riducendo il rischio di intestino pigro, di ragadi e di emorroidi.

Cassia angustifolia.
La Cassia angustifolia, comunemente chiamata Senna, è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae.
Come la Frangula, anche la Senna è ricca di glicosidi antrachinonici ed è utilizzata in fitoterapia per favorire lo svuotamento del colon. La sua efficacia è ampiamente riconosciuta, tanto che la Senna viene spesso somministrata in ambito ospedaliero ai pazienti che si devono sottoporre a esami endoscopici.  Il principio attivo caratteristico di questa pianta è la reina, che incrementa l’idratazione nel lume intestinale e del suo contenuto e stimola, quindi, la motilità dell’intestino crasso.

Cascara.
La Cascara è la corteccia della pianta Rhamnus purshianus, originaria del Nord America e appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae.
La corteccia di questa pianta possiede numerosi principi attivi in comune con la Frangula, con la quale condivide anche la famiglia botanica. La Cascara, così come la Frangula, è uno dei fitoterapici d’eccellenza per la stipsi e per gli effetti collaterali connessi, come le ragadi anali e le emorroidi. Utilizzata in fitoterapia sotto forma di infuso o di estratto secco, la Cascara è indicata anche  nella preparazione a interventi chirurgici ed endoscopici a livello dell’intestino.

Melissa.
La Melissa (Melissa officinalis) è una pianta perenne della famiglia delle Labiateae. 
Le foglie di Melissa trovano impiego in fitoterapia nel trattamento dell’ansia e dei disturbi ansiosi che somatizzano con mal di testa, crampi e coliche addominali. Infatti, la Melissa è un sedativo, antispasmodico e antinfiammatorio naturale, che allevia i sintomi delle coliche tra cui gonfiore, dolore, flatulenza e crampi addominali.

Tarassaco.
Il Tarassaco (Taraxacum officinale) è una pianta della famiglia delle Asteraceae. 
Oltre a essere uno dei fitoterapici più utilizzati per coadiuvare il benessere del fegato e per purificare l’organismo, il Tarassaco ha anche proprietà digestive e drenanti. Quindi, contrasta il gonfiore e promuove l’eliminazione delle tossine accumulate.

Finocchio.
Il Finocchio (Foenicum vulgare) appartiene alla famiglia delle Apiaceae.
In fitoterapia, il Finocchio viene consigliato nei casi di difficoltà digestive, di crampi addominali e di gonfiore addominale, anche quando causato da stipsi. Infatti, il Finocchio esercita un’azione antispasmodica sulle mucose gastriche e un’azione carminativa: riduce, cioè, la formazione di gas a livello intestinale e aiuta a eliminare quello presente, spesso causa di dolore.

Altea.
L’Altea (Althaea officinalis) è una pianta della famiglia delle Malvaceae.

Tra le numerose proprietà terapeutiche dell’Altea, spicca l’azione emolliente/lenitiva che esercita sulle mucose gastrointestinali. L’Altea, infatti, agisce come lenitivo di fenomeni irritativi o infiammatori delle mucose, anche in presenza di ulcera duodenale, di fenomeni cronici come la sindrome del colon irritabile o di virus gastrointestinali.

Ingredienti: Miele italiano 95%, estratti vegetali di: Frangula (Rhamnus frangula L.), Cassia angustifolia, Cascara (Rhamnus purshiana), Melissa (Melissa officinalis L.), Tarassaco (Taraxacum officinale L.), Finocchio (Fueniculum vulgare L.), Altea (Althaea officinalis L.) in proporzione variabile.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI
CONTENUTO MEDIO PER 100 g
Energia330,8 kcal
1405,9 kj
Grassi
(di cui acidi grassi saturi)
0 g
0 g
Carboidrati
(di cui zuccheri)
82,2 g
61,1 g
Proteine0,5 g
Sale0,08 g
Il contenuto di sale è dovuto esclusivamente
al sodio naturalmente presente

Avvertenze: prodotto soggetto ad una naturale cristallizzazione.

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PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI

PIANTE OFFICINALI

BACCELLO DI FAGIOLO

Phaseolus vulgaris – parti usate: il baccello

Il guscio del fagiolo, usato un tempo per la sua capacità di stimolare la funzione urinaria, viene da diversi anni utilizzato come valido coadiuvante nelle diete dimagranti e nei regimi ipocalorici; soprattutto quando l’alimentazione sia a base di farinacei e carboidrati (pasta, riso, pane, legumi e patate).

Il baccello di fagiolo agisce, grazie alle fibre che lo costituiscono, sia riducendo lo stimolo dell’appetito, sia accelerando il transito intestinale, di modo che il cibo risulti meno indisponibile ad essere completamente assimilato: amidi, grassi e colesterolo vengono, quindi, assorbiti in misura ridotta; con questo meccanismo viene indotta anche una minore secrezione di insulina, che, a sua volta, è tra i responsabili dell’aumento di peso.

Coadiuvante tradizionale per:

l’obesità e l’eccesso di peso, il mantenimento del peso raggiunto dopo una dieta dimagrante; l’iperglicemia di origine alimentare.

BARDANA

Arctium lappa – parti usate: radice

Secondo un meccanismo ben noto la bardana chiamata volgarmente “erba tignosa” agisce su alcune malattie della pelle. Tale azione è certamente da attribuirsi alla presenza di sostanze antibiotiche nella radice (acido caffeico) che si vanno a concentrare negli epiteli.

La bardana è diuretica e diafaretica e riesce secondo alcuni Autori a normalizzare il tasso del glucosio ematico nelle iperglicemie.

L’indiscussa capacità depurativa e l’effetto medicamentoso rendono la bardana insostituibile nella fitoterapia dermatologica in particolare nella cura dell’acne giovanile.

Coadiuvante tradizionale per:

l’acne giovanile, la seborrea del viso (pelle grassa ed impura) e del cuoio capelluto, la psoriosi.

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ASTROLOGIA

BILANCIA – 23 SETTEMBRE – 23 OTTOBRE

Governato da Venere – elemento Aria – colori: azzurro e rosa – simboleggiato dalla bilancia.

Settimo segno dello Zodiaco, la Bilancia rappresenta l’equilibrio cui tutti aspirano implica un mondo di ricerca interiore destinato a collegarci armoniosamente con l’universo. Ciò che più caratterizza l’essere “artista” della Bilancia è il modo di interessarsi a ogni cosa con l’elegante distacco tipico di chi sa veramente amare. La Bilancia dedica molto tempo alle riflessioni sull’amore e sulla giustizia, di cui è simbolo, e si impegna per non farsi coinvolgere dall’attaccamento alle cose materiali. Venere, il pianeta dell’amore, sostiene la Bilancia e le garantisce la sua fama di segno della felicità e della disponibilità. In realtà tutti vorrebbero avere almeno un nativo della Bilancia nella loro vita, poiché i bilancini sono affascinanti, pieni di “savoir faire”, tolleranti e diplomatici, in una parola irresistibili! Queste persone sanno istintivamente come comportarsi per rendere i loro rapporti con gli altri il più piacevoli possibile, sanno come dare l’illusione a chi sta loro vicino di essere la persona più importante del mondo e sembrano voler dimostrare di essere le uniche persone rimaste al mondo a conoscere ancora il galateo e le buone maniere. Tuttavia per scoprire il punto debole di queste diplomatiche e raffinate creature, basta cercare di far prendere loro una decisione. Allora si vedrà come esse incomincino ad esaminare i pro e i contro della situazione senza riuscire a fare una scelta definitiva, possono tormentarsi a lungo nel dubbio per poi risolversi, all’improvviso, per l’uno e per l’altro partito: a questo punto non sarà più possibile indurli a cambiare idea. Per altri versi non si deve dimenticare che i nativi della Bilancia hanno il pugno di ferro in un guanto di velluto: per scoprirlo è sufficiente che qualcuno tenti di far fare loro qualcosa di diverso da ciò che hanno deciso. In questi casi la Bilancia, pur non manifestando palesemente le proprie intenzioni, si mostrerà indecisa e dubbiosa di fronte a tutte le proposte che le presenterete. Nel contempo continuerà a insistere affinché siate voi a scegliere, fino a quando non deciderete di fare proprio ciò che lei voleva. I nativi della Bilancia sono governati dal pianeta Venere, pertanto amano il bello e l’eleganza e hanno un innato senso estetico. Prediligono ciò che è di classe e raffinato, sia nel cibo che nell’abbigliamento e nell’arredamento. Un ambito in cui i Bilancia sono eccezionali è l’amore: dedicano poesie alla persona amata, le inviano lettere d’amore, organizzano cenette a lume di candela, le offrono regali delicatissimi e la sommergono di tenerezza. Quando si innamorano sono molto romantici, ma purtroppo corrono spesso il rischio di innamorarsi perché amano l’amore, piuttosto che una determinata persona, e vogliono godere delle sensazioni che vanno associate allo stato di innamoramento.

Questo li porta spesso a provare delusioni e a interrompere drasticamente il rapporto, allorché si accorgono che la persona che avevano idealizzata è assai diversa dal ritratto mentale da loro costruito. Quando sono coinvolti nel gioco dell’amore i Bilancia vedono tutto rosa e l’amato è un autentico principe azzurro (o viceversa): tanto più onirica è la loro storia, tanto più brusco e doloroso sarà il ritorno alla realtà quando la fata del sogno si rivelerà per esempio una donna normale, con i suoi difetti. Ma sarebbe inutile chiedere a una Bilancia di imparare dall’esperienza e questo per certi versi è una buona cosa, poiché consente a questi soggetti di tornare ancora a sognare, anche dopo le più amare delusioni.

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La ricetta del giorno

Pasta imbottita al forno

Ingredienti: ziti spezzati 500 gr, 60 polpettine fritte, salsa di pomodoro, provola affumicata asciutta 250 gr, piselli 200 gr, 2 uova sode, prosciutto crudo 50 gr, parmigiano grattugiato, burro, basilico, sale.

Esecuzione: in abbondante acqua salata in ebollizione lessare la pasta, scolarla molto al dente e condirla con qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro e abbondante parmigiano.

Spargere un po’ di salsa anche sul fondo di una pirofila, fare uno strato con metà della pasta, distribuirvi sopra polpettine, provola a pezzetti, piselli saltati con burro e prosciutto, fette di uova sode, foglie di basilico, parmigiano e salsa di pomodoro.

Coprire con il resto della pasta, cospargere la superficie con altra salsa e parmigiano e stufare in forno già caldo a 180° per circa mezz’ora. Buon appetito.

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Piccolo oroscopo del giorno

Ariete: riuscirai a chiarire dei fraintendimenti che hanno causato dei dissapori;

Toro: una luna molto positiva ti dona una salute strepitosa;

Gemelli: cerca di gestire al meglio delle situazioni complicate in famiglia;

Cancro: hai facilità nel gestire al meglio i rapporti umani;

Leone: i progetti che stai portando avanti avranno il favore degli astri per un buon successo;

Vergine: i tuoi rapporti familiari stanno godendo di un momento di grazia;

Bilancia: ti devi dedicare al rafforzamento dei tuoi affetti più sinceri;

Scorpione: la giornata trascorrerà in modo molto soddisfacente e positiva;

Sagittario: una giornata tutto sommato equilibrata con avvenimenti positivi e altri meno entusiasmanti;

Capricorno: inizia a programmare con calma la tua futura attività lavorativa;

Acquario: devi dedicare il tuo tempo libero al rafforzamento dei tuoi interessi più sentiti;

Pesci: è una giornata molto promettente potendo contare sull’effetto benefico degli astri.

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Buon Giovedì 23 Settembre 2021

Il Sole sorge alle 6:49 e tramonta alle 18:55

La Luna cala alle 15:48 e si eleva domani

San Pio da Pietrelcina

San Lino I papa

Santo Patrono di Este

Questo nome deriva probabilmente dal germanico lin che significa gentilezza, cortesia.

  • ‘A crianza è bona tridece mise all’anno.
  • ‘A crianza è e chi ‘a fa e no ‘e chi ‘a riceve.
  • Chi sèmmena cortesie mète lo benefizio.
  • Chi fa piacere,sempe ne trova.
  • Cu’  ‘e bbone manère tutto s’ottène.

Il 23 settembre del 1943 a Torre Palidoro, il vice brigadiere vomerese Salvo D’Acquisto, per salvare la vita a 22 civili, si accusa di un attentato non commesso e viene fucilato dai nazisti.

Il 23 settembre del 1946 il giornale “Roma” riprende le sue pubblicazioni come quotidiano monarchico.

Il Proverbio del giorno: parco cibo e nullo affanno dan salute al corpo danno.

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SALUTE E BENESSERE PARTE X

La salute è la cosa più importante, per gli altri problemi si trova sempre un rimedio.

PIANTE OFFICINALI

ANGELICA

Anglica archangelica – parti usate: radice

La radice di angelica è tradizionalmente usata nella preparazione di liquori digestivi ed amari tonici. Il suo costituente amaro esercita effetti eupeptici e stomachici (digestivi).

La presenza nella radice della angelica la rende particolarmente attiva nel deprimere gli spasmi intestinali e di tutta la muscolatura liscia.

L’effetto indiscusso sul meteorismo e sulla aerofagia (gonfiori intestinali) trova maggior efficacia nella somministrazione contemporanea di carbone vegetale.

Coadiuvante tradizionale per:

i problemi digestivi da stress (anoressia, gastriti, meteorismo, aerofagia, nausea), l’emicrania di origine digestiva.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO

Harpagophytum procumbens – parti usate: radice

L’artiglio del diavolo è ampiamente usato nella medicina tradizionale africana. Le radici presentano un corredo di uncini che hanno valso alla pianta il suo nome popolare: gli animali e i roditori possono rimanere impigliati nelle radici e perdere la vita morendo di fame.

L’efficacia antireumatica ed antinfiammatoria degli harpagosidi (i principi attivi della radice) è indiscussa, e paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi, non steroidei ed al cortisone stesso. L’assoluta mancanza di tossicità, l’ottima tollerabilità gastrica rendono il prodotto largamente utilizzato nella fitoterapia delle affezioni reumatiche. I pazienti durante gli attacchi acuti trovano un immediato beneficio vedendosi ridurre la sintomatologia dolorosa.

L’artiglio del diavolo ha un effetto antistaminico, simpatico-mimetico, e ganglioplegico. Viene descritto un effetto sinergico di una certa entità, qualora la sua somministrazione sia seguita da preparati a base di rame.

Coadiuvante tradizionale per:

l’artrite reumatoide, il reumatismo infiammatorio; le tendiniti, le contusioni, i dolori della schiena, sciatica, ecc.

Honey Immuno

Preparato per bevanda a base di miele millefiori italiano con estratti secchi di AcerolaRosa CaninaEchinaceaUncaria TomentosaRibes NeroPropoli e Oli Essenziali di Limone e Arancio. 

Honey Immuno è un preparato solubile per una bevanda dal sapore agrumato, con proprietà immunostimolanti.

La vitamina C agisce in sinergia con gli oligoelementi e con i principi attivi dei fitocomplessi contenuti, svolgendo un’azione di contrasto nei confronti dei radicali liberi e coadiuvando, quindi, il sistema immunitario.
È utile non solo per prevenire influenze di stagione, ma anche come coadiuvante nel corso di raffreddore, affezioni bronchiali o stati infettivi generali.

Honey Immuno è un supporto quotidiano prezioso per tutta la famiglia, soprattutto durante i mesi autunnali e invernali.
I sentori di limone e arancia, uniti alla dolcezza del miele, rendono questa tisana amata anche dai più piccoli.


Sfrutta i benefici degli estratti naturali godendoti il piacere di una bevanda dal sapore di miele!

CONTENUTO: confezione da 10 bustine monodose da 10 g

barattolo da 250 g 

Modalità d’uso: per ottenere una gustosa bevanda, sciogliere una bustina o un cucchiaino di prodotto in una tazza di acqua calda o fredda; si consiglia l’uso da una a tre bustine o cucchiaini al giorno.

Perché “IMMUNO”?

Il miele è un concentrato di sostanze antiossidanti. Gli antiossidanti svolgono un’azione di contrasto dei radicali liberi e sono questi, a loro volta, a compromettere l’efficienza del sistema immunitario.
L’antiossidante per eccellenza è la vitamina C, qui portata dal Ribes nero, dagli agrumi, dell’Acerola, dalla Rosa Canina e dalla Propoli.
La radice di Echinacea, la corteccia di Uncaria Tomentosa e la Propoli agiscono direttamente sulle difese immunitarie dell’organismo, favorendone la fisiologica attività.
È, quindi, l’azione sinergica di tutti gli ingredienti a fare di questa bevanda un vero e proprio immunomodulante e immunostimolante naturale.

L’Acerola.

L’acerola è un arbusto rampicante originario delle aree tropicali, con piccoli frutti rossi che somigliano alle nostre ciliegie.
Il suo largo impiego negli integratori è dovuto all’elevatissimo contenuto di vitamina C (1600 mg/100 g) dei suoi frutti, ben 17 volte maggiore di quello dei kiwi.
Nell’Acerola non mancano nemmeno sali minerali, vitamine del gruppo B, utili per migliorare l’assorbimento dei nutrienti, e tannini, polifenoli con proprietà antinfiammatorie e antibatteriche.

La Rosa Canina.
La Rosa Canina è una pianta della famiglia delle Rosacee, anch’essa nota per le sue proprietà immunostimolanti e per il suo grandissimo apporto di vitamina C (circa 500 mg/100 g, contro i 50 mg/100 g degli agrumi).
Utilissima anche in caso di allergie, la Rosa Canina modula le risposte del sistema immunitario, “attivandolo” in presenza di attacchi di patogeni.
I flavonoidi che contiene, inoltre, agiscono insieme alla vitamina C promuovendo l’assorbimento di minerali importanti come calcio e ferro a livello intestinale e favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso le urine.

L’Echinacea.
L’Echinacea è una pianta erbacea molto utilizzata per la prevenzione e per il trattamento degli stati influenzali, già in età pediatrica.
Il suo potere immunostimolante è dovuto all’effetto che esercita sui linfociti: l’Echinacea, infatti, ne attiva l’azione fagocitaria e aumenta i leucociti, al fine di difendere l’organismo dagli attacchi di virus e batteri.
L’Echinacea, quindi, è di aiuto anche se assunta nel corso di infezioni batteriche e virali, poiché agisce diminuendo i sintomi e accelerando il tempo di guarigione.

L’Uncaria Tomentosa.
L’Uncaria Tomentosa è una pianta rampicante della famiglia delle Rubiaceae e originaria del Sud America.
Il suo estratto è ampiamente utilizzato in fitoterapia per le sue riconosciute proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie.
Infatti, l’Uncaria trova impiego nel trattamento e nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, nei casi di disbiosi intestinale che causano fastidi e gonfiori e per l’espulsione delle tossine che possono aggravare stati infiammatori e conseguenti dolori.

Il Ribes Nero.
Noto anche come “il frutto dalle innumerevoli proprietà” il ribes nero (Ribes Nigrum) appartiene alla famiglia delle Sassifragaceae.
Il Ribes Nero è ampiamente utilizzato come antinfiammatorio naturale e per rinforzare le difese immunitarie e la resistenza al freddo. Inoltre, come la Rosa Canina, è utile anche nel trattamento delle allergie e agisce come antistaminico naturale. 
L’elevato contenuto di vitamina C, di polifenoli e di antociani presente nei frutti lo rende un alleato prezioso contro la fragilità capillare.

La propoli.

Tra le sue innumerevoli proprietà benefiche, la propoli annovera quella di stimolare e di potenziare l’attività dei globuli bianchi nella difesa dagli attacchi dei patogeni. 
Essendo un prodotto naturale estremamente concentrato, è dimostrato che bastano piccolissime dosi di propoli per sortire effetti positivi sul sistema immunitario. 

Ingredienti: Miele italiano 95%, estratti vegetali di: Acerola (Malpiga glabra L.), Rosa Canina (Rosa canina L.), Echinacea (Echinacea purpurea L.), Uncaria Tomentosa, Ribes Nero (Ribes nigrum L.), Propoli, Olio essenziale di Limone, Olio essenziale di Arancio e succo di Arancio, in proporzione variabile.

Avvertenze: prodotto soggetto ad una naturale cristallizzazione.

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SALUTE E BENESSERE PARTE IX

La salute è la cosa più importante, per gli altri problemi si trova sempre un rimedio.

PIANTE OFFICINALI

ALTEA

Althaea officinalis – parti usate: radice

L’Altea esercita una spiccata azione emolliente ed è comunemente impiegata nelle forme catarrali, nelle tossi persistenti, nelle bronchiti e nelle affezioni delle prime vie respiratorie.

L’effetto benefico della pianta e da attribuirsi al glucosano, che è il costituente base delle sostanze mucillaginose, le quali esercitano il principale effetto terapeutico. Il potere emolliente e protettivo dell’Altea fa sì che il prodotto sia impiegato con successo anche nelle affezioni della bocca e della laringe.

Coadiuvante tradizionale per:

 la tosse e le affezioni delle prime vie respiratorie (faringiti, laringiti e tracheiti); le bronchiti.

ANANAS

Ananas comosus – parti usate: gambo

La bromelina è l’enzima proteolitico contenuto nel gambo di ananas. La bromelina ha una tale efficacia farmacologica, che è diventata sostanza base per la produzione di una serie di farmaci antinfiammatori. L’assenza assoluta di tossicità e la grande efficacia terapeutica rendono il gambo di ananas il prodotto di elezione nella cura di tutti gli stati infiammatori localizzati.

Nella lipodistrofia localizzata (cellulite) il suo effetto è indiscusso: somministrando le bromeline lontano dai pasti per ottenere livelli efficaci nel sangue si ottengono miglioramenti evidenti con la completa scomparsa della cosiddetta pelle a buccia d’arancia che costituisce il classico ed antiestetico aspetto della cellulite.

Coadiuvante tradizionale per:

la cellulite, le contusioni, gli ematomi; tutte le forme infiammatorie; emorroidi.

Honey Flu

Preparato per bevanda a base di miele millefiori italiano con propoli e oli essenziali di EucaliptoCajeputMentaPinoTimoAniceTea Tree

Honey Flu è un preparato naturale per una tisana dolce con sentori balsamici, da assumere per favorire il benessere delle vie respiratorie e per ottenere un’azione antisettica in tutto l’organismo.  Per la sua composizione, Honey Flu è utile sia come preventivo, sia come coadiuvante per il trattamento degli stati influenzali, delle affezioni polmonari, delle bronchiti con tosse, dei raffreddori, delle laringiti, delle tracheiti, delle sinusiti e dei reumatismi.

Inoltre, ha un’azione antisettica che lo rende idoneo anche alla prevenzione e al trattamento delle infezioni e delle parassitosi intestinali e dei disturbi infettivi delle vie urinarie.

Sfrutta i benefici degli estratti naturali godendoti il piacere di una bevanda dal sapore di miele!

CONTENUTO: confezione da 10 bustine monodose da 10 g
barattolo da 250 g

Modalità d’uso: si consiglia, secondo le necessità, da una a tre bustine o cucchiaini di prodotto al giorno di prodotto, puri o diluiti in acqua, latte o bevande tiepide.

Perché “FLU”?

Flu” perché è un rimedio efficace e naturale per gli stati influenzali e per i sintomi fastidiosi che comportano.
Menta, Pino, Timo, Eucalipto, Anice e Cajeput gli conferiscono un profumo balsamico e rendono la tisana perfetta per decongestionare le vie aeree, viste le loro proprietà mucolitiche ed espettoranti. Il Tea Tree Oil, in sinergia con il Cajeput, dona alla bevanda un’azione antisettica, antibatterica, antifungina e antiparassitaria.
L’Honey Flu, quindi,  aiuta anche a prevenire gli stati influenzali, le infezioni delle vie urinarie e le parassitosi gastrointestinali.

Propoli.
La Propoli è un prodotto naturale davvero formidabile.
Le sue proprietà benefiche sono numerose e, tra queste, spiccano quelle antibatteriche, immunostimolanti e antivirali. Oltre a dare sollievo immediato in caso di gola infiammata, la propoli aiuta a prevenire i malesseri influenzali, rinforzando il sistema immunitario.

Eucalipto.
L’Eucalipto (Eucalyptus globulus) è una pianta della famiglia delle Myrtaceae. L’olio essenziale ricavato dalle foglie di questa pianta è molto utilizzato in fitoterapia per contrastare la sinusite, la tosse e le congestioni nasali. Infatti, le foglie di Eucalipto contengono una molteplicità di sostanze naturali – tra cui l’eucaliptolo e il pinene – dall’azione mucolitica ed espettorante. Inoltre, questa pianta vanta proprietà antibatteriche e antisettiche, che la rendono indicata anche per il trattamento di infezioni batteriche quali la cistite e di infezioni fungine come la candida. 

Cajeput.

L’Olio essenziale di Cajeput è estratto dalla pianta Melaleuca cajeputi ed è chiamato anche “Tea tree bianco”.
Dall’odore meno intenso dell’olio essenziale di Tea Tree, l’olio di Cajeput condivide con questo le grandissime proprietà antisettiche.  In fitoterapia, quindi, è consigliato per il trattamento di diversi disturbi e infiammazioni, tra cui quelli dell’apparato respiratorio. L’olio essenziale di Cajeput è uno dei migliori rimedi naturali per la bronchite, la tosse, la faringite, la laringite, la tracheite, la sinusite, l’asma, la cistite e la prostatite.

Menta.
La Menta (Mentha) è una pianta perenne ricchissima di polifenoli dall’azione antisettica.
Le foglie di Menta vantano numerosi altri benefici per l’organismo, tra cui una forte azione decongestionante sull’apparato respiratorio. Per questo motivo, l’olio essenziale di Menta è utilizzato per la cura del raffreddore, della tosse e delle affezioni dell’apparato respiratorio. 

Pino.
Il Pino Mugo (Pinus Mugo) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Pinaceae da cui si ricava un olio essenziale molto utilizzato in fitoterapia, soprattutto nei mesi invernali.
Le proprietà espettoranti e antinfiammatorie del Pino Mugo sono ampiamente riconosciute. Anche a causa del suo sapore balsamico molto gradevole, l’olio essenziale di Pino è uno dei rimedi d’elezione per il trattamento degli stati influenzali.

Timo.
Il Timo (Thymus vulgaris) appartiene alla famiglia delle Labiateae.
Ricca fonte di timolo, il Timo ha proprietà antisettiche, fluidificanti e antispasmodiche. Indicatissimo per la tosse e per gli stati influenzali con raffreddore e bronchiti, il Timo è anche un rimedio naturale per l’asma e per le infezioni del tratto urinario.

Anice.
L’Anice (Pimpinella anisum L.) è una pianta della famiglia delle Umbelliferae, i cui semi sono conosciuti per il loro indistinguibile aroma.
L’Anice, tuttavia, non è solo una pianta dai semi aromatici, ma è anche uno dei rimedi fitoterapici più utilizzati per alcuni disturbi. Le sue proprietà espettoranti e antiflogistiche per le vie respiratorie fanno sì che l’Anice trovi impiego – sotto forma di olio essenziale – nel trattamento di raffreddore, tosse e congestione nasale. 

Tea Tree.
L’olio essenziale di Tea Tree è estratto dalla Melaleuca Alternifolia, della famiglia delle Myrtaceae.
I suoi benefici nel trattamento di differenti disturbi sono innumerevoli e ben noti, ma qui ci limitiamo a ricordare quelli che riguardano la sfera influenzale.L’olio essenziale di Tea Tree, infatti, è indicato in caso di stati infettivi delle vie respiratorie che provocano faringite, tonsillite, bronchite o mal di gola.
Utile non solo a svolgere un’azione antisettica, il Tea Tree Oil agisce anche come fluidificante per le sue proprietà espettoranti e mucolitiche.

Ingredienti: Miele italiano 98,9%, Propoli, Olii essenziali di: Eucalipto (Eucalyptus globulus Labill.), Cajeput (Melaleuca leucadendra L.), Menta (Mentha arvensis L.), Pino (Pinus pinea L.), Timo (Thymus vulgaris L.), Anice (Pimpinella anisum L.),  Tea Tree Oil (Melaleuca alternifolia), in proporzione variabile.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI
CONTENUTO MEDIO PER 100 g
Energia326,8,8 kcal
1388,9 kj
Grassi
(di cui acidi grassi saturi)
0 g
0 g
Carboidrati
(di cui zuccheri)
81,7 g
68,7 g
Proteine0 g
Sale0,02 g
Il contenuto di sale è dovuto esclusivamente
al sodio naturalmente presente

Avvertenze: prodotto soggetto ad una naturale cristallizzazione.

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SALUTE E BENESSERE PARTE VIII

La salute è la cosa più importante, per gli altri problemi si trova sempre un rimedio.

PIANTE OFFICINALI

ALOE VERA

Aloe vera – parti usate: gel ottenuto dal tessuto centrale delle foglie decorticate.

E’ una pianta grassa che cresce bene nei terreni rocciosi, aridi e sabbiosi.

Le foglie, che si dipartono a rosetta da un breve fusto a livello del terreno, sono lanceolate, carnose e succulente. Esse contengono un tessuto gelatinoso le cui proprietà sono note fin dai tempi più remoti. Infatti le sue virtù terapeutiche sono state descritte da innumerevoli fonti antiche: le tavole sumeriche, il papiro egiziano di Ebers, l’erbario di Dioscoride, gli scritti di Ippocrate e di Alessandro il Grande. Questo gel, che si può anche essiccare e polverizzare, agisce soprattutto sul sistema immunitario per azione diretta ed indiretta con effetto adattogeno, stimolante e modulante. E’ quindi particolarmente adatto per il trattamento delle allergie alimentari e delle malattie del sistema immunitario in genere. E’ anche  cicatrizzante e riepitelizzante, per cui è utile anche in caso di ulcera. Ha inoltre proprietà antiedemigene, antinfiammatorie ed antidolorifiche. Protegge il midollo osseo dai danni delle radiazioni e delle sostanze chimiche tossiche, compresi i farmaci antitumorali. E’ anche un antibatterico, antimicotico ed antivirale per cui è adatto anche per il trattamento delle malattie infettive. E’ importante non confondere questa droga naturale con l’Aloe vera iscritta nella FU IX, che proviene dalla essudata della parte esterna delle foglie e che ha effetto lassativo.

Coadiuvante tradizionale per:

le allergie e le malattie del sistema immunitario in genere; le ulcere gastroduodenali; le malattie infiammatorie croniche (artriti); le malattie infettive; i danni da radiazioni e da sostanze chimiche tossiche.

Honey Baby

Preparato per bevanda a base di miele millefiori italiano con estratti di camomillatigliofinocchio e anice ideale per i bambini in età pediatrica.

Honey Baby è una bevanda studiata appositamente per i bambini in età pediatrica, ai quali si somministra sotto forma di tisana con le seguenti indicazioni: calma le coliche gassose e spastiche, agevola la digestione ed ha proprietà leggermente sedativa.

Honey Baby è un composto che associa gli estratti di camomillatigliofinocchio ed anice e che svolge un’azione stomachica  antispasmodica, agevola l’espulsione di gas presenti nel tratto gastro-intestinale prevenendo e lenendo le coliche gassose e spastiche ed ha anche un’azione anti infiammatoria.

Sfrutta i benefici degli estratti naturali e del miele per il benessere del tuo bimbo!

CONTENUTO: barattolo da 250 g

Modo d’uso: sciogliere un cucchiaino di prodotto in acqua calda o tiepida.

Perchè “Baby
Perchè è stata studiata appositamente per i bambini, in età pediatrica, ai quali si somministra sotto forma di tisana con le seguenti indicazioni: calma le coliche gassose e spastiche, agevola la digestione ed ha proprietà leggermente sedativa.

La baby è un composto che associa gli estratti di camomilla, tiglio, finocchio ed anice che svolge un’azione stomachica  antispasmodica, agevola l’espulsione di gas presenti nel tratto gastro-intestinale prevenendo e lenendo le coliche gassose e spastiche ed ha anche un’azione anti infiammatoria.

Finocchio.
Il Finocchio (Foenicum vulgare) appartiene alla famiglia delle Apiaceae.
In fitoterapia, il Finocchio viene consigliato nei casi di difficoltà digestive, di crampi addominali e di gonfiore addominale, anche quando causato da stipsi. Infatti, il Finocchio esercita un’azione antispasmodica sulle mucose gastriche e un’azione carminativa: riduce, cioè, la formazione di gas a livello intestinale e aiuta a eliminare quello presente, spesso causa di dolore.


Anice.

L’Anice (Pimpinella anisum L.) è una pianta della famiglia delle Umbelliferae, di cui si utilizzano i semi.  Come il Finocchio, l’Anice vanta proprietà importanti proprietà eupeptiche: aiuta, cioè, a favorire una corretta digestione. Inoltre, in sinergia con il Finocchio, l’Anice contribuisce a ridurre la fermentazione intestinale e, per questo, trova impiego anche nel trattamento di meteorismo e aerofagia.


Tiglio.

Il Tiglio (Tilia Tomentosa) è un albero della famiglia delle Tiliaceae.

Le sue foglie e i suoi fiori sono consigliati per sconfiggere la tachicardia e il mal di testa, per attenuare lo stress e per favorire il riposo notturno. 

Le proprietà antidolorifiche del tiglio nei confronti del mal di testa sono dovute alla sua azione nei confronti del sistema circolatorio e al conseguente abbassamento della pressione arteriosa. Regolando anche la pressione, il tiglio è uno dei rimedi naturali d’elezione per stati d’ansia e di agitazione.

Camomilla.

La Camomilla (Matricaria recutita) appartiene alla famiglia delle Asteraceae.

I suoi fiori, come noto, trovano impiego come coadiuvanti per il rilassamento generale. Tuttavia, a differenza di ciò che comunemente si pensa, la Camomilla non ha un potere diretto nei confronti del sonno (a differenza dell’Escolzia e della Passiflora, ad esempio), ma ha proprietà antispasmodiche. Ottima, quindi, come miorilassante e nel trattamento dei crampi, la Camomilla promuove il rilassamento generale che, a sua volta, favorisce il riposo notturno.

Ingredienti: Miele italiano 99%, estratti vegetali di:  Camomilla (Matricarica chamomilla), Tiglio (Tilia europea L.), Finocchio (Fueniculum vulgare L.), Anice (Pimpinella anisum L.), in proporzione variabile.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI
CONTENUTO MEDIO PER 100 g
Energia330,8 kcal
1405,9 kj
Grassi
(di cui acidi grassi saturi)
0 g
0 g
Carboidrati
(di cui zuccheri)
82,2 g
61,1 g
Proteine0,5 g
Sale0,08 g
Il contenuto di sale è dovuto esclusivamente
al sodio naturalmente presente

 

Avvertenze: prodotto soggetto ad una naturale cristallizzazione.

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SALUTE E BENESSERE PARTE VII

PIANTE OFFICINALI

AGNOCASTO

Vitex agnus castus – parti usate: frutti

I frutti di Agnocasto sono tradizionalmente noti per il loro supposto effetto anafrodisiaco sull’uomo, tanto da essere chiamati “pepe dei monaci” perché pare che essi usassero questo rimedio per aiutarsi ad affrontare il voto di castità. In realtà più che un rimedio per l’uomo, l’agnocasto è un prezioso aiuto per la donna: è infatti dimostrato che esso, pur non contenendo ormoni femminili, è in grado di riequilibrarne la secrezione. Numerosi studi clinici hanno messo in evidenza che esso risulta particolarmente utile, per combattere i sintomi che si manifestano in menopausa o in molte donne prima delle mestruazioni. Tali sintomi sono sia fisici che psichici, in quanto anche il comportamento e l’emotività vengono influenzati dagli ormoni sessuali. Durante la menopausa infatti, e soprattutto all’inizio, nella donna si ha una vera e propria tempesta ormonale che è la causa delle manifestazioni tipiche quali le vampate, la ritenzione idrica, gli sbalzi d’umore, l’irritabilità, l’ansia e l’insonnia. L’uso dell’agnocasto aiuta a contenere tutti questi effetti, rendendo più confortevole per la donna questo delicato passaggio. Anche per molte donne in età fertile squilibri ormonali pur lievi possono provocare fastidi nei giorni immediatamente precedenti alla mestruazione; tali sintomi sono così ben classificati e conosciuti da essere raggruppati nel termine “sindrome premestruale”, tra cui vi sono gonfiore addominale, ingrossamento o dolore al seno, aumento di peso e dell’appetito, mal di testa, affaticabilità, ansia, eccetera.

Coadiuvante tradizionale per:

disturbi collegati alla menopausa, disturbi premestruali: vampate, ritenzione idrica, irritabilità, ansia, insonnia, gonfiore addominale.

Continua

BENESSERE – PRODOTTI

LINEA HONEY

Honey Coffee

Preparato per bevanda a base di miele millefiori italiano con crema di caffè ed estratti vegetali di caffè verde e guaranà per un’azione tonica ed energizzante.

Descrizione

Honey Coffee è un preparato naturale per una bevanda dall’azione benefica e tonica.
L’associazione del caffè verde e del guaranà ha un effetto stimolante nelle situazioni di affaticamento psicofisico, depressione, astenia e convalescenza. Utilissimo in ambito sportivo in quanto gli estratti di guaranà aiutano a migliorare la capacità di resistenza allo sforzo fisico; consigliato anche a chi studia per incrementare l’attività intellettuale. Inoltre l’azione dei due componenti produce un effetto antiossidante ed antinfiammatorio. L’azione termogenica del guaranà e del caffè verde è coadiuvante nella perdita di peso in quanto favorisce la lipolisi.

Sfrutta i benefici degli estratti naturali godendoti il piacere di una bevanda dal sapore di miele!

CONTENUTO: barattolo da 250 g

Modo d’uso: per ottenere una gustosa bevanda, sciogliere un cucchiaino di prodotto in una tazza di acqua calda o fredda.

Ingredienti: Miele italiano 78%, crema di caffè 20%, estratti vegetali di caffè verde 1% (Coffea Arabica, robusta L.) e Guaranà 1% (Paullinia cupana Kunt).

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI
CONTENUTO MEDIO PER 100 g
Energia284 kcal
1207 kj
Grassi
(di cui acidi grassi saturi)
0 g
0 g
Carboidrati
(di cui zuccheri)
70 g
32 g
Proteine1 g
Sale0,03 g
Il contenuto di sale è dovuto esclusivamente
al sodio naturalmente presente

Perchè “COFFEE“?
Questo preparato permette di preparare una gustosa bevanda che unisce le proprietà benefiche del miele, alla golosità della crema di caffè e alle proprietà energetiche e toniche del guaranà e del caffè verde.
Una dolce pausa ad effetto energizzante e tonico sia per il corpo che per la mente.

Guaranà.
I semi di guaranà sono ricchi di guaranina, principio attivo analogo alla caffeina. Questo componente favorisce  l’accelerazione del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del numero di atti respiratori (incrementando, così, l’ossigenazione del sangue).
Viene usato anche per la sua proprietà dimagrante nelle diete e nei trattamenti del controllo del peso, perché stimola la produzione di enzimi capaci di sciogliere i grassi (lipolisi) con una conseguente riduzione dei depositi di adipe sottocutaneo.

Caffè verde.
I chicchi di caffè verde sono semplicemente normali chicchi di caffè che non sono stati tostati e rimangono completamente crudi, con un sapore molto delicato simile più a una tisana che a un caffè. Inoltre, il suo profilo chimico è molto diverso da quello del caffè tostato, anche se le loro origini sono simili. Il processo di tostatura altera il gusto, l’aroma e il colore del chicco. Inoltre altera la struttura chimica del fagiolo e la concentrazione di nutrienti.
Ciò significa che i benefici per la salute associati al consumo di caffè e al consumo di estratto di chicchi di caffè verde sono molto diversi. Il caffè verde vanta un’abbondante gamma di acidi clorogenici – composti con potenti effetti antiossidanti e antinfiammatori che possono fornire molti benefici per la salute. I chicchi di caffè vengono tostati per produrre il chicco di caffè che utilizziamo per il nostro latte quotidiano.

Avvertenze: prodotto soggetto ad una naturale cristallizzazione.

PER SAPERNE DI PIU’ VISITA IL SITO: http://www.dna-solutions.it/cosimosaporito