Curiosando qui e la

Può essere erede un figlio non ancora nato?

Sì, purché nasca entro 300 giorni dalla morte del padre. In questo caso ha gli stessi diritti di un figlio nato in precedenza.

Inoltre è previsto che nel testamento possa essere nominata erede una persona non solo non ancora nata, ma neanche concepita, purché figlia di persona vivente al momento dell’apertura della successione.

Così, per esempio, è possibile per il potenziale “nonno” nominare erede un futuro nipote.

Curiosando qui e la

Per l’eredità che diritti ha un coniuge separato o divorziato?

Con la sentenza di divorzio si chiude definitivamente la relazione tra gli ex coniugi e quindi non è possibile vantare diritti ereditari. Diverso è il caso di persone separate. Al coniuge che non è stato incolpato della separazione spettano gli stessi diritti successori del coniuge non separato.

Al coniuge incolpato della separazione, e che al momento della successione ha diritto al mantenimento, spetta invece un assegno vitalizio non superiore all’importo degli alimenti percepiti.

Curiosando qui e la

L’erede deve essere una persona fisica?

Hanno la possibilità di essere nominati eredi anche le persone giuridiche, ossia enti, istituzioni, ecc.

Tuttavia per evitare che in seno a quest’entità si crei la “manomorta”, ossia l’accumulo di ingenti beni sottratti alla circolazione (e alle tasse di successione), è indispensabile l’autorizzazione governativa.

Curiosando qui e la

Un cane può ereditare?

Non direttamente. È però possibile costituire una fondazione (con la quota disponibile, cioè quella che non spetta agli eredi legittimi) dedicata ai propri animali domestici.

Un’altra possibilità è quella del legato: si lascia una certa somma (sempre di quota disponibile) a una persona, vincolandola però a un obbligo (in questo caso accudire al cane).


Curiosando qui e là

Erode non lo fece solo per sesso

L’affermazione che Erode fece tagliare la testa a Giovanni Battista perché non seppe resistere al richiamo erotico di una danzatrice promettendole che avrebbe soddisfatto qualsiasi suo desiderio (e lei appunto chiese la testa del Battista).

Dal Vangelo si comprende che il vero motivo per cui Erode accettò di soddisfare le sue richieste fu che temeva di fare, di fronte ai commensali, la figura di quello che si rimangia le promesse.

Curiosando qui e la

Per le donne solo birra

Le donne reggono l’alcool meno dei maschi. Ma perché.

L’enzima bevitore. Per trovare una risposta, Charles Lieber, dell’università di New York, ha monitorato l’attività di 3 enzimi dello stomaco umano in grado di degradare le molecole dell’alcool. E’ stato scoperto che uno di questi l’x-ADH, ha un’attività doppia nello stomaco maschile rispetto a quello femminile. L’enzima ha un’attività moderata, sia negli uomini, sia nelle donne, con bassa gradazione alcolica (fino al 5% come la birra).

Ubriache. Con gradazioni superiori, del 10 e 40% (percentuali del vino e dei superalcolici), si mette in azione nei maschi ma non nelle femmine. Solo bevendo birra le donne sono quindi in grado di reggere quanto i loro accompagnatori.

Curiosando qui e la

La portaerei Trimarano l’abbiamo inventata noi.

La marina britannica propone la portaerei trimarano, dopo aver introdotto il ponte inclinato per il decollo degli aerei Harries. Una novità?

No: entrambe le idee sono italiane, firmate da un grande tecnico, l’Ing. Alessandro Guidoni, al quale venne poi intitolato un centro ricerche famoso, “Guidonia”.

Nel 1926 Guidoni non solo propose una nave appoggio idrovolanti dotata di un ponte di volo inclinato ma anche la portaerei catamarano che consentiva una notevole velocità.

Curiosando qui e la

Oggi parliamo di alberi

Si dice che i rami sconfinanti non sono più del proprietario dell’albero e il vicino può tagliarli o coglierne i frutti.

In realtà il codice civile attribuisce al vicino solo il diritto di costringere il proprietario dell’albero a tagliare i rami sporgenti. Il vicino può tagliare direttamente solo le radici che hanno invaso la sua proprietà.

Non può inoltre raccogliere i frutti dai rami sconfinanti, ma deve aspettare che cadano.

Curiosando qui e là

Qualche notizia su come l’umanità si spartisce il pianeta. – 4

Topi

Le stime sulla popolazione dei topi (principalmente Rattus rattus e Rattus norvegicus) variano molto: da 4 a 7 miliardi di individui. I dati locali possono essere però più allarmanti: in passato, a New York sono stati contati – per esempio – 6 topi per ogni essere umano.

Curiosando qui e là 

Qualche notizia su come l’umanità si spartisce il pianeta. – 3

Acqua

Sul pianeta esiste moltissima acqua: circa 1.400 milioni di metri cubi (ovvero 1.400 miliardi di miliardi di litri)… Ma se contiamo solo la pioggia, ne cadono ogni giorno 47 mila litri a testa (sulle terre emerse): abbastanza perché tutti facciano un bagno ogni 5 minuti.

Altra faccenda è la disponibilità: un americano ne può usare mille litri al giorno, un europeo 300, un nordafricano 100, un indiano 20

Curiosando qui e la

Che cosa è il tubo Venturi?

Il tubo Venturi (dal nome del fisico Gian Battista Venturi) è un dispositivo usato per misurare la portata, ovvero la quantità di liquido che scorre all’interno di tubi e condotte. E’ costituito da un tubo orizzontale con una strozzatura, a cui è applicato un manometro (strumento che misura la pressione dei fluidi). Dalla differenza di pressione indicata dal manometro tra le due estremità della strozzatura si risale alla portata.

Curiosando qui e là

Qualche notizia su come l’umanità si spartisce il pianeta. – 2

Reddito

Le medie sono da considerare sempre con prudenza, particolarmente quando si valutano i beni e servizi prodotti nel mondo. Vi è inoltre una grande disparità tra nazione e nazione: dividendo il prodotto interno lordo dei vari Paesi per il numero degli abitanti si ottengono per esempio i seguenti “stipendi” medi: per un giapponese 2.800 euro al mese; uno statunitense 2.650 euro al mese; un tedesco 2.400; un italiano 1.700; un brasiliano 420; un russo 205; un indiano 37. La media mondiale è di 436 euro al mese.

Curiosando qui e là

Quando è nato l’orologio da polso e perché si porta a sinistra

I primi congegni rudimentali in cui l’orologio da tasca compare al polso, furono introdotti nel 1820. Si trattava di grossi bracciali con orologio incorporato, a uso esclusivamente femminile.

Nei primi anni del 1900 questo modello fu perfezionato, e all’orologio vennero attaccate due anse per fissare il cinturino.

L’orologio si porta d’abitudine al pol.so sinistro, prima di tutto per questioni di praticità. La mano destra, infatti e, per la maggior parte delle persone, quella più usata. Dunque deve restare più libera possibile. L’orologio, sul braccio che svolge molte azioni, è poi più soggetto a rischio di rotture.

I mancini però non sempre invertono la posizione, perché subentrano questioni di tradizioni.

In alcuni Paesi, per esempio quelli arabi, l’orologio si porta più spesso al polso destro.

Curiosando qui e la

Che cosa è la glossolalia?

La parola glossolalia indica l’alterazione del linguaggio che si osserva in alcune persone affette da schizofrenia, e che si presenta come un modo di parlare incoerente e disordinato.

Indica anche un gioco infantile che consiste nel coniare parole o filastrocche con sillabe prive di senso.

Per il cristianesimo primitivo, invece, la glossolalia era la capacità di pregare Dio emettendo, per azione dello Spirito Santo e in uno stato di estasi, suoni incomprensibili.

Curiosando qui e la

Che funzione ha il pomo d’Adamo?

Il pomo d’Adamo non ha una funzione precisa. E’ costituito dalla giuntura fra le due cartilagini principali della laringe, cioè il condotto che collega la bocca con la trachea, che a sua volta collega la laringe ai polmoni. La laringe serve, oltre che al passaggio dell’aria inspirata ed espirata, a emettere suoni per parlare, dal momento che al suo interno si trovano le corde vocali.

Il pomo d’Adamo si nota maggiormente negli uomini perché durante la pubertà la laringe maschile cresce notevolmente (questo spiega anche il cambiamento nel tono della voce) mentre quella femminile rimane piccola.

Curiosando qui e la

Che differenza c’è tra la macro e microeconomia?

Con macroeconomia s’intende la parte della scienza economica che prende in considerazione problemi come il reddito, il consumo, il risparmio, l’investimento, l’occupazione, relativi ad un intero continente, a un Paese o a una regione geografica.

Il termine ha anche un secondo significato, indica una teoria secondo la quale la spesa globale di un Paese è determinata soprattutto dal flusso degli investimenti, in contrapposizione al monetarismo, che dà la preminenza alla quantità di moneta circolante.

La microeconomia invece, è l’analisi del comportamento economico di singoli individui, famiglie, aziende: studia quindi come vengono impiegate e spese le risorse.

Curiosando qui e la

Per favore il pieno d’aria

Basta aprire l’involucro, stendere il telo per terra e gonfiare. In sei minuti un perfetto aeroplano biposto, capace di trasportare due persone per cinque ore alla velocità massima di 112 km/h, è pronto.

Gli Inflatoplanes progettati dalla Goodyear sono tra gli aerei più singolari sperimentati nel dopoguerra.

Antiforatura. Il progetto del 1955, era rivolto alle forze armate come velivolo di soccorso o di ricognizione per truppe paracadutate. Il mini aereo, pesante poco più di un quintale, è fatto con un particolare materiale in grado di circoscrivere eventuali forature ed è spinto da un motore da 60 cavalli.

Curiosando qui e la

Cenere di alghe e olio di oliva: arriva il sapone.

Il sapone forse era già noto ai sumeri nel quarto millennio a.C.

La produzione si sviluppò nel IX secolo d.C. sulle coste mediterranee, in particolare a Marsiglia (di qui l’espressione “sapone Marsiglia” per indicare il sapone da bucato).

Tutto naturale. Le materie prime erano la cenere delle alghe e l’olio d’oliva. Quanto alla sua produzione, una soluzione basica (ottenuta dalla cenere) scindeva a caldo i trigliceridi dell’olio, dando glicerina e oleato di sodio, costituente principale del sapone.

Curiosando qui e la

Una formula trasforma il salice in Aspirina

Già nel 400 a.C. Ippocrate consigliava infusi di corteccia di salice per le doglie del parto, rimedio rimasto in voga come analgesico e dal 1758 anche come febbrifugo.

Ottant’anni dopo, il calabrese Raffaele Piria isolò il principio attivo, l’acido salicilico, che però era irritante.

Il problema fu risolto un secolo fa da Felix Hoffmann della Bayer con l’acetilazione. Per trattamento con anidride acetica, il gruppo OH dell’acidosalicilico si trasforma in gruppo acetilico COCH, dando l’acido acetilsalicilico, registrato come Aspirin.

Curiosando qui è la

L’acido che conserva i cibi.

L’acido sorbico è un conservante alimentare molto diffuso, introdotto alla fine degli anni quaranta del secolo scorso. Ha sigla E 200 ed è permesso in dosi variabili da cibo a cibo, con un massimo di 2 grammi per chilo. Inibisce lo sviluppo di muffe, prevenendo le intossicazioni.

Impercettibile. Si possono usare anche i suoi sali di sodio, potassio e calcio (E 201, E 202, E 203).

L’acido sorbico non altera né sapore né odore né colore degli alimenti, e neppure il loro apporto dietetico.