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Quanto può durare l’apnea?

Con apnea si intende una momentanea sospensione del respiro.

Riferendoci all’apnea volontaria, un tempo medio che tutti possono raggiungere è di 45-60 secondi. Dopo questo periodo, a causa della progressiva diminuzione della pressione parziale dell’ossigeno e del contemporaneo aumento della pressione parziale dell’anidride carbonica nel sangue, il centro respiratorio invia impulsi al diaframma, che la maggior parte delle persone percepisce come “vibrazioni”.

Le persone allenate fisicamente e mentalmente, possono però allungare notevolmente il loro tempo di apnea.

Gianluca Genoni, uno dei primatisti mondiali di apnea, è stato in grado di rimanere in apnea statica (senza muoversi) per 7 minuti e 30 secondi.

Umberto Pelizzari, un altro primatista, ha raggiunto i 150 metri di profondità in apnea in assetto variabile, che prevede uno sforzo muscolare, con una immersione di 2 minuti e 57 secondi.

www.apneaworld.com Informazioni, primati e scuole per appassionati di apnea.

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E’ vero che la saliva dei cani è sterile?

La saliva dei cani non è sterile (cioè priva di batteri), anche se presso alcuni popoli primitivi era d’uso farsi leccare le ferite dai cani per disinfettarle.

In realtà, nella saliva dei cani, e di altri animali, sono contenute sostanze, come la proteina lisozima, che hanno funzioni batteriostatiche, ovvero di controllo, anche se non di totale eliminazione, delle popolazioni di batteri.

La loro funzione è quella di mantenere una situazione di equilibrio nella bocca, nella quale entrano continuamente sostanze non sterili, si pensi ai cibi, senza che si abbiano infezioni.

Sia chiaro però che la saliva di un cane malato, come quella di una persona malata, può comunque provocare malattie, la più nota delle quali è la rabbia.

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Che cos’è e a che serve il giroscopio?

Un corpo a struttura giroscopica è qualsiasi corpo rigido in rapida rotazione intorno a un suo asse di simmetria, come la trottola.

La sua caratteristica principale è che una rapida rotazione le impedisce di cadere (cioè di variare l’asse di rotazione).

Se poi, come in una bussola giroscopica, il corpo rotante è inserito in un sistema di giunti cardanici che gli permettano qualunque orientamento (mantenendo però fisso il baricentro), diventa un vero giroscopio.

E il suo asse di rotazione si comporta come l’ago di una bussola: resta sempre orientato verso un punto fisso (per esempio la stella polare).

Un giroscopio elettromeccanico fa parte del Route Planner, un sistema di navigazione per automobili che, combinato con Gps, consente di ottenere informazioni sull’itinerario migliore da percorrere per raggiungere una destinazione.

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Cosa sono gli acufeni, che origine hanno?

Acufene è il termine medico che indica un ronzio, sibilo o tintinnio che, secondo stime recenti, una persona su dieci percepisce come un suono fastidioso e persistente all’interno dell’orecchio.

La loro origine è sempre interna: sono infatti percezioni soggettive, non legate a rumori ambientali. Alcuni neurologhi della Buffalo University di New York hanno analizzato i trucchi che le persone affette da questo disturbo utilizzano per alleviarlo (stringere i denti o volgere lo sguardo all’estrema destra o sinistra per controllare l’intensità del suono).

Osservando, tramite un’analisi chiamata tomografia a emissione di positroni, quali settori del cervello vengono attivati da questi comportamenti, i ricercatori hanno recentemente ipotizzato che l’origine degli acufeni risieda proprio nel cervello, e precisamente in un difetto nell’interazione tra la parte che sovrintende alla visione e quella che consente di udire.

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Come si costruisce una meridiana.

La meridiana è uno strumento con il quale si può misurare lo scorrere del tempo tramite l’ombra generata dal sole e proveniente da un bastoncino, noto come gnomone, infisso in una tavola (collocata su un piano oppure appesa a una parete).

Il bastoncino deve essere orientato verso nord e inclinato in funzione della latitudine del luogo in cui ci si trova. Sulla tavola sono tracciate varie linee disposte a raggiera che servono a leggere l’ora. Il loro intervallo, in genere non costante, si calcola con formule trigonometriche o con metodi grafici.

Il tipo più semplice di meridiana e quello “equatoriale” realizzabile piantando un bastoncino sottile, lungo circa 15 centimetri, al centro di una tavoletta quadrata di 20 centimetri di lato. Si può bloccare il bastoncino, perché non scivoli, usando due tappi di sughero sopra e sotto la tavoletta. Lo gnomone, cioè il bastoncino, deve sporgere verso il basso di 9,8 centimetri a Milano, di 11 a Roma e di 12,7 a Palermo. La punta del bastoncino, inclinata, deve essere orientata con una bussola in direzione nord, in modo che lo gnomone punti verso la stella polare. Le 24 linee orarie del giorno, che partono dalla base del bastoncino e sono intervallate di 15 gradi l’una dall’altra sono ora pronte ad accogliere la “lancetta” dell’ombra del sole. Le ore 12 sono “sotto” il bastoncino.

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L’origine dei termini mafia e Cosa Nostra

Il primo documento in cui si allude a una “cosca mafiosa”, per descrivere le fratellanze coinvolte in attività criminali, firmato dal procuratore della gran corte criminale di Trapani, è del 1837. Il termine mafia è però diventato espressione corrente solo dopo la rappresentazione del dramma popolare I mafiusi di la Vicaria, del 1863.

Le origini di Cosa Nostra, termine entrato nell’uso giornalistico per definire la mafia americana, sono invece legate al latifondo, la proprietà terriera chiusa che domina la struttura produttiva siciliana fino ai primi del ‘900: fra la nobiltà terriera, erede di uno degli ultimi sistemi feudali d’Europa, e i contadini si forma un ceto organizzato in confraternite, che svolge funzioni di controllo e repressione.

Oggi Cosa Nostra, oltre che in Italia, è presente in Stati Uniti, Canada, Germania, Svizzera, Francia, Gran Bretagna e Russia.

Si stima a grandi linee che conti 5.000 affiliati e almeno 20.000 fiancheggiatori.

Altre organizzazioni mafiose sono la ‘ndrangheta calabrese, la camorra napoletana e la Sacra corona unita pugliese. 

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Cosa sono le sentinelle remote (e cosa controllano)?

Una sentinella remota è una speciale telecamera che si collega alla rete telefonica. Può essere installata in casa o in qualunque posto che si voglia controllare a distanza.

Alla sentinella remota ci si collega poi tramite un computer o un palmare. La sentinella invia una sequenza di immagini che vengono visualizzate sul monitor e che consentono all’utente di tenere sotto controllo un posto in qualsiasi momento.

Una variante di questo sistema prevede di aggiungere dei sensori che rivelano la presenza di persone nella zona da controllare; in tale eventualità la sentinella provvede ad inviare un segnale d’allarme (tramite SMS o tramite chiamata) sul cellulare del proprietario e provvede a memorizzare le immagini consentendo una ricostruzione dell’accaduto.

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Perché guardando la strada si soffre meno il mal d’auto?

Il mal d’auto fa parte di un insieme di disturbi chiamati chinetosi, provocati dall’eccessivo movimento di un mezzo di trasporto.

Malesseri analoghi si possono avvertire in treno, su un’imbarcazione, in aereo.

La causa principale della chinetosi è una stimolazione eccessiva dell’organo responsabile dell’equilibrio (l’apparato vestibolare) localizzato all’interno dell’orecchio.

Quando l’organismo affronta una serie di movimenti troppo rapidi, si origina dall’apparato vestibolare una scarica di messaggi nervosi che il cervello non è in grado di smaltire ed interpretare ed al quale reagisce con nausea e vomito. Guardare la strada può aiutare il cervello a interpretare questi stimoli, ma soprattutto può permettere un meccanismo inconscio per cui si è portati, per esempio in corrispondenza di una curva, a preparare i muscoli del collo e dell’addome alla sollecitazione esterna in modo da diminuire il movimento della testa e quindi dell’apparato vestibolare.

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Alberto Sordi bocciato, motivazione: troppo romanesco.

A 16 anni nel 1936 Alberto Sordi venne bocciato dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano, con questa motivazione: “Non potrà mai fare l’attore a causa della sua cadenza romanesca”. Ma Alberto Sordi trasformò in un punto di forza proprio le sue inflessioni dialettali (che comunque non gli impedirono di diventare il celebre doppiatore di “Ollio”, Oliver Hardy), Tanto che la stessa Accademia, alcuni anni dopo, gli consegnò un diploma onorario in arte drammatica.

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Aneddoti

Amorevoli cure – 3

Un giorno, un uomo armato di lancia, inseguendo un fuggitivo si avvicinò di corsa a Socrate (469-399 a. C), il filosofo ateniese sostenitore dell’esistenza di una verità assoluta cui pervenire attraverso la dialettica. “Fermalo! Fermalo!” gridò la filosofo. Ma egli non si mosse.

“Sei sordo?” gli urlò, fermandosi, l’uomo armato: “Perché non hai sbarrato la strada a quell’assassino?”.

“Un assassino? Che cosa intendi con questa parola?”.

“Oh perbacco! Un assassino è uno che ammazza”.

“Un macellaio allora”.

“Vecchio stolto! Voglio dire un uomo che ammazza un altro uomo”.

“Un soldato, dunque”.

“Ma no! Un uomo che ne uccide un altro in tempo di pace”.

“Un carnefice”.

“Stupido! Un uomo che ne uccide un altro a casa sua”.

“Ah, un medico!”

L’uomo armato riprese a correre.

Nella foto la riproduzione del celebre aneddoto che ha per protagonista il filoso greco Socrate, che non riesce a “capire” (in realtà non può definire) cos’è un assassino.

Nel disegno la riproduzione del celebre aneddoto che ha per protagonista il filosofo greco Socrate, che non riesce a “capire” (in realtà non può definire) cos’è un assassino.