L’ANGOLO DELLA POESIA

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L’angolo della Poesia

Parole ‘ncruciàte

Diece caselle e pe’ significato:

“Diverse lingue, orribili favelle,

buscìe, affare spuorche e pugilato

tra capintesta, ciucce e puverièlle”.

E che sarrà tutta ‘sta grazia ‘e Ddio?

me spia cull’uòcchie ‘a fora ‘o figlio mio.

Ma io lle dico “Aspetta ‘nu mumento:

ddiece caselle? … E chisto è ‘o Parlamento!

(G. Aliperti)

ANIMALI

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Lettura con

ANIMALI

Razze di cani riconosciute – 4

Bassotto tedesco

Il Bassotto tedesco è un cane del tipo bassotoide, le sue origini sono in Germania; la taglia è nana con un’altezza al garrese proporzionale al peso che non deve superare i 9 kg con una circonferenza toracica non superiore ai 35 cm. E’ utilizzato come cane da caccia, guardia e da compagnia.

Nonostante la bassa statura e la forma a salsiccia, il Bassotto tedesco è un cane energico e audace, ottimo nella caccia, ove dimostra tenacia e resistenza straordinaria nell’inseguimento della preda. Anche se dotato di ottimo olfatto, sembra avere un indole più simile a quella del Terrier che a quella dei segugi e ama addentrarsi nelle tane per arrivare al confronto diretto con conigli selvatici, volpi e tassi. Infatti, il Bassotto tedesco è noto anche con i nomi di Teckel e Dachshund e l’ultimo nome significa proprio cane da tasso.

Il Bassotto – che, per quanto possa sembrare strano, appartiene alla famiglia dei segugi – in passato veniva allevato in Germania per cacciare i tassi. La caccia in tana richiede un cane a gamba corta, gran scavatore, di finissimo olfatto e gran coraggio: caratteristiche che non mancano certo a questa razza. Alle doti di cacciatore esso abbina un carattere aperto e incline al gioco. Alcuni bassotti vengono ancora oggi addestrati per la caccia e affrontano con sprezzo del pericolo nemici ben più grossi di loro. E con la stessa determinazione difenderebbero il loro padrone fino alla morte.

Il loro ruolo, oggigiorno, è piuttosto quello di cane da compagnia. Paziente con i bambini, diventa aggressivo con gli estranei. Cani affettuosi e divertenti, a dispetto delle gambe corte possono fare tutto l’esercizio che volete.

Buoni guardiani, il loro abbaiare, spropositato rispetto alla loro ridicola mole, può trarre facilmente in inganno.

Morfologia

Basso sugli arti e con corpo allungato, ma non sgraziato, ha testa anch’essa allungata, che si restringe progressivamente e uniformemente verso il tartufo praticamente senza stop e con canna nasale lunga e leggermente arcuata. Gli occhi sono scuri e di dimensioni medie; nei soggetti screziati, talvolta uno o entrambi sono in parte o interamente azzurri. Le orecchie sono molto mobili, piuttosto lunghe, ampie, pendenti, con attaccatura alta. La coda, leggermente ricurva, prosegue la linea della colonna vertebrale. I Bassotti tedeschi sono classificati come tre razze distinte a seconda del tipo di pelo.

A pelo corto: pelo corto, fitto, brillante, liscio con pelle morbida ed elastica: coda che si assottiglia verso l’estremità, coperta di pelo, ma non troppo abbondante. I colori del mantello ammessi possono essere uniformi, striati o screziati, dal fulvo più o meno giallo al nero focato; il bianco è accettabile solo in una piccola chiazza sul petto o in screziature irregolari.

A pelo lungo: il pelo è lungo, morbido, piatto e diritto o solo lievemente ondulato, brillante, si allunga sotto il collo e nella parte inferiore del corpo con abbondanti ciuffi dietro le zampe, sulle orecchie e nella parte inferiore della coda, ove deve formare grandi frange. I colori del mantello ammessi sono gli stessi del Bassotto a pelo corto.

A pelo duro: il mantello è ruvido, denso, aderente al corpo e guarnito di sottopelo; sono presenti barba e sopracciglia cespugliose; la coda ha pelo ben aderente e si assottiglia verso l’estremità, senza fiocco. Sono ammessi tutti i colori del mantello; le macchie bianche sul petto sono ammesse, ma non desiderabili.

Storia

Cani dal corpo allungato e dalle zampe corte sono raffigurati sulle pareti di antichi templi egizi e sono riprodotti in pietra e argilla in statuette ritrovate in Messico, Grecia, Perù e Cina. Tuttavia i resti di animali molto simile al Bassotto tedesco, portati alla luce in numerosi insediamenti romani in territorio germanico, inducono gli esperti ad attribuire a questo cane una pura origine teutonica. La cinologia cominciò a interessarsi di questa razza nel ‘700; il Club del Bassotto fu fondato nel 1888.

Temperamento

Molto vivace e intelligente, il Bassotto può talvolta mostrare un carattere un po’ irritabile e permaloso. Ha spiccate capacità di comunicazione è attento, curioso e molto geloso della propria privacy. Dal momento che sente il bisogno di lavorare, si assume vari incarichi in famiglia, in primo luogo avvertire della presenza di estranei, ed è lieto se viene responsabilizzato in qualche modo. Va educato con fermezza e coerenza, diversamente si mostra cocciuto e ribelle. Non deve essere trattato come un cane da grembo ma come un fiero cacciatore che, pur in formato tascabile, ha conservato lo spirito e l’intelligenza di un grosso cane. In cambio del grande amore che dona al padrone e alla famiglia, reclama rispetto per la sua forte personalità. Attenzione, però, a non tollerare i suoi capricci: se si cede una volta, per il cane si tratterà di un diritto acquisito.

Cure

Ha bisogno di un’alimentazione corretta per evitare gli eccessi di peso e di un regolare esercizio fisico. I soggetti a pelo lungo richiedono toelettatura più accurata di quelli a pelo corto, mentre quelli a pelo duro necessitano di trattamento analogo a quello degli Schnauzer.

Può soffrire di problemi ai dischi intervertebrali a causa della schiena troppo lunga e delle gambe corte. Chiunque abbia visto un bassotto paralizzato, anche se in buona salute, capirà la necessità di mantenere il proprio cane nel peso forma e di impedirgli salti su e giù dal divano. Varie sono le terapie per porre rimedio a questi disturbi, dalle iniezioni di cortisone agli interventi chirurgici. I denti del bassotto sono esposti all’accumulo di tartaro. Se ne raccomanda la rimozione periodica: le placche vanno staccate con una soluzione antitartaro.

Ambiente di vita

L’esercizio regolare è importante perché la razza tende facilmente all’obesità. L’ideale sono passeggiate corte e frequenti, con possibilità di correre in un giardino.

Si adatta anche a vivere in appartamento, ma è un cane che ha bisogno di spazio per curiosare e darsi da fare, quindi sarebbe meglio potergli offrire un giardino. E’ comunque molto legato alla famiglia e non ama la solitudine. Gradisce giocare, anche con i bambini, ma non sopporta i dispetti.

Trattandosi di un cane che va educato correttamente fin da piccolo, si consiglia di acquistare cuccioli allevati in famiglia o in allevamenti specializzati, con genitori equilibrati e ben educati.

Bassotto nano

Questa razza fu selezionata incrociando il Bassotto con Schnauzer e Pinscher, allo scopo di ottenere un cane adatto a penetrare in tane molto anguste. Fino al 1931 le taglie venivano distinte in base al peso e alla circonferenza toracica, ma in seguito il primo criterio fu abolito. Attualmente, quindi, è la misura della circonferenza toracica che permette di determinare il tipo di Bassotto; nel caso del nano deve essere compresa tra i 30 e i 35 cm con un peso fino a 4 kg. Le caratteristiche morfologiche sono le stesse richieste per il Bassotto tedesco e anche in questo caso sono registrate tre razze distinte: a pelo corto, a pelo lungo e a pelo duro.

Anche per quanto riguarda il temperamento, le cure e l’ambiente di vita vale quanto detto per il Bassotto tedesco.

Bassotto Kaninchen

Il nome tedesco di questa razza è Kaninchenteckel, cioè Teckel da coniglio, e si riferisce al fatto che è stato selezionato proprio per la caccia al coniglio selvatico. Anche per questi bassotti sono classificate tre razze in base al tipo di pelo, con caratteristiche morfologiche e comportamentali analoghe a quelle richieste per il Bassotto tedesco: l’unica differenza riguarda la circonferenza toracica, che nel Kaninchen deve essere inferiore ai 30 cm con un peso fino a 3,5 kg.

SALUTE E BENESSERE

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SALUTE E BENESSERE

PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI

INTEGRATORI NATURALI

CARTILAGINE DI SQUALO

Lo scheletro degli squali è interamente costituito da cartilagine, che rappresenta il 6-8% del peso totale di questi pesci. I suoi componenti principali, proteine e carboidrati, hanno il potere di inibire lo sviluppo di vasi e capillari per cui è un aiuto efficace nel trattamento delle malattie causate o dipendenti dalla vascolarizzazione come quelle infiammatorie. Inoltre è efficace nel ridurre il dolore che si verifica in questo tipo di affezioni.

Alcuni scienziati americani hanno anche scoperto un suo effetto benefico nella terapia antitumorale. La cartilagine di squalo è inoltre caratterizzata da calcificazioni in forma di apatite che ne fanno una risorsa primaria di calcio e fosforo, per cui può essere un aiuto nell’osteoporosi.

Coadiuvante tradizionale per:

le malattie articolari di natura infiammatoria (artrite reumatoide ed osteoartrite), gli stati dolorosi in genere, le altre malattie che si possono controllare diminuendo l’afflusso di  sangue.

La ricetta del giorno

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La ricetta del giorno

Bistecche di maiale alla nobile

Ingredienti: 4 grosse bistecche di maiale, cavolini di Bruxelles 500 gr, patate 500 gr, 4 pomodori pelati, vino bianco 2 dl, un dado da brodo, latte 3 dl, parmigiano grattugiato, semi di finocchio, aglio, burro 100 gr, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Esecuzione: in un tegame largo imbiondire l’aglio nell’olio, eliminarlo, mettere le bistecche e rosolarle dai due lati, salare, pepare, spargere i semi di finocchio, bagnare con il vino e far evaporare. Unire i pomodori schiacciati, il brodo di dado bollente, coprire e cuocere lentamente per un’ora.

Frattanto lessare le patate, sbucciarle, passarle al passaverdura, incorporarvi burro, latte, sale e cuocere il purè su fuoco moderato sempre mescolando.

Lessare in acqua bollente salata i cavolini, sgocciolarli e insaporirli con burro e parmigiano.

Servire le bistecche ricoperte del loro denso sugo insieme ai due contorni.

Buon appetito

MONUMENTI DI NAPOLI

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viaggio tra chiese e monumenti di Napoli

Monumenti di Napoli

Chiostro di San Gregorio Armeno

Piazzetta San Gregorio Armeno 1

Un’ampia rampa scoperta conduce al chiostro; alle pareti laterali, su una zoccolatura in maiolica, gli affreschi eseguiti nel 1704 da Giacomo del Po offrono scenografiche prospettive con finti colonnati decorati con statue, festoni e maschere.

Nelle pareti ai lati dell’ingresso al convento, le due ruote per il passaggio degli oggetti, ricordano l’antico stato di segregazione delle suore di clausura.

Il chiostro, luminosissimo, ha una configurazione insolita, determinata da esigenze panoramiche: l’edificio conventuale, con ampie terrazze digradanti si articola infatti su soli tre lati per consentire, con l’apertura verso sud, la vista del mare.

Al centro, tra gli alberi d’arancio, due statue a grandezza naturale, raffigurano l’incontro tra Cristo e la Samaritana al pozzo, qui interpretato come una fantasiosa fontana barocca con delfini e cavalli marini.

Piccolo oroscopo del giorno

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Piccolo oroscopo del giorno

Ariete: miglioramenti in vista;

Toro: avrai tante occasioni da cui poter scegliere;

Gemelli: sei abbastanza affaticato;

Cancro: non affrontare i problemi con troppo fervore;

Leone: cerca di relazionarti in modo amichevole con gli altri;

Vergine: hai avuto un periodo abbastanza faticoso;

Bilancia: hai dei problemi personali da risolvere al più presto;

Scorpione: Saturno nel segno ti apre tante porte;

Sagittario: hai tanta energia, sfruttala al meglio;

Capricorno: un problema di lavoro da risolvere;

Acquario: è un periodo in cui ti senti abbastanza nervoso;

Pesci: è un giorno, tutto sommato, abbastanza tranquillo.

Buon Sabato 4 Dicembre 2021

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Sabato 4 Dicembre 2021 Giornata Internazionale delle Banche (A/RES/74/245)

Il Sole sorge alle 7:12 e tramonta alle 16:29

La Luna si eleva alle 11:40 e cala alle 22:42

Il Santo del giorno

Santa Barbara martire

Nome derivante dal latino “barbarus” che assunse vari successivi significati e cioè prima “balbuziente”, poi “straniero” e infine, “non civilizzato, primitivo”.

Santa Barbara è la Protettrice dei campanari, degli artificieri, dei Vigili del Fuoco e dei moribondi.

  • Tenè ‘a zeppula ‘mmocca.
  • Quant’è fesso ‘o pastore ca penza cchiù a ‘e ppecure che all’ammòre.
  • ‘A campana stunàta nisciùno ‘a vo’ sèntere.
  • Sparà ‘o meglio tràcco (oppure: màsco).

(primeggiare su tutti gli altri)

  • ‘O tièmpo passa e ‘a morte s’avvecìna!
    • san Giovanni Damasceno, dottore della Chiesa;
    • santa Barbara, vergine e martire;
    • sant’Eracla, vescovo di Alessandria;
    • san Melezio, vescovo di Sebaste;
    • san Felice, vescovo di Bologna;
    • sant’Apro, sacerdote ed eremita;
    • san Sigiranno, abate di Lonrey;
    • santa Adreilde, badessa del monastero di Santa Maria a Le Mans;
    • san Sola, sacerdote ed eremita;
    • san Giovanni, detto il taumaturgo, vescovo di Poliboto;
    • sant’Annone, vescovo di Colonia;
    • sant’Osmondo, vescovo di Salisbury;
    • san Bernardo degli Uberti, abate vallombrosano, cardinale e vescovo di Parma;
    • beato Pietro Pettinari, terziario francescano;
    • beati Francesco Galvéz Iranzo, francescano, Girolamo de Angelis e Simone Enpō, gesuiti, martiri del Giappone;
    • beato Adolfo Kolping, sacerdote;
    • san Giovanni Calabria, sacerdote, fondatore delle Povere Serve e delle Poveri Servi della Divina Provvidenza.

Successe … oggi:

1419 – Martino V scomunica Giovanna II e decreta che, morendo essa senza eredi, la Corona di Sicilia sarebbe andata a Luigi III, figlio del defunto Re Luigi II.

1866 – nasce il poeta Pasquale Ponzillo.

1942 – prima incursione aerea diurna su Napoli. Viene affondato l’incrociatore Muzio Attendolo ed in città si hanno 900 vittime.

Il proverbio del giorno: a Santa Barbara sta intorno al fuoco e guardalo.

La Favola del Giorno

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La Favola del Giorno

La favola di Carpa Carpovna, figlia setolosa.

C’era una volta una carpetta, spiona e con la pancetta, che aveva una bella casetta. Divenuta, che avara!, poveretta, se ne andò la carpetta sul lago di Rostov, su un traino miserabile, a stento presentabile. Iniziò a gridare la carpetta con la sua forte vocetta: “Sterletti, salmoni, pesci persici, tinche e voi ultimi pescetti, lasche-orfanelle! Permettetemi di fare una passeggiata nel vostro lago. Non resterò certo un anno: farò festa solo un’ora, mangiando pane e sale, ascoltandovi chiacchierare”. I pesci, sterletti, salmoni, pesci persici, tinche e le piccole lasche-orfanelle diedero il permesso alla carpa di passeggiare un’ora nel loro lago.

La carpa passeggiò per un’ora e cominciò a tormentare i pesci a iosa, a spingerli contro la riva fangosa. Offesi, quelli andarono a lamentarsi della carpa da Simone-storione il giusto: “Simone-storione il giusto, perché la carpa ci offende? Ci ha domandato il permesso di passare un’ora nel nostro lago, e adesso cerca di cacciarci tutti via. Indaga e giudica tu, Simone-storione il giusto, secondo giustizia e verità”. Simone-storione il giusto mandò il piccolo ghiozzo a cercare la carpa. Il ghiozzo cercò la carpa per tutto il lago, ma non riuscì a trovarla. Simone-storione il giusto mandò il medio luccio a cercare la carpa.

Il luccio si immerse nel lago, si diede un colpo di coda e scoprì la carpa nel fondo di un incavo. “Salve, carpetta!” “Salve, caro luccio! Perché sei venuto?” “Ho l’ordine di portarti da Simone-storione il giusto, che forse ti farà mettere in catene: si sono lamentati di te.” “Chi è stato?” “Tutti i pesci: sterletti, salmoni, pesci persici, tinche e gli ultimi pescetti, le lasche-orfanelle – anche quelle protestano, e perfino il siluro, un rustico con le labbra grosse e che non sa parlare, anche quello ha presentato una supplica contro di te; andiamo, carpa, affrettiamoci per sentire la sentenza.” “No, caro luccio! Piuttosto, andiamo a far baldoria insieme.” Il luccio si rifiuta di far baldoria con la carpa, vuole invece trascinare la carpa davanti al tribunale perché la condannino al più presto. “Be’, luccio, nonostante la tua testa puntuta, non mi metterai il sale sulla coda! E poi oggi è sabato, mio padre dà una bella festa: ci sarà da mangiare e da divertirsi; andiamoci, beviamo un po’, facciamo baldoria per una sera, e domani, anche se è domenica, andremo – e sia! – al tribunale; almeno avremo lo stomaco pieno.” Il luccio accettò e andò a far baldoria con la carpa; quella lo fece ubriacare, lo mise in uno stambugio, la porta accostò, con un palo la sprangò.

A lungo in tribunale aspettarono il luccio e poi si stufarono. Simone-storione il giusto mandò l’enorme siluro a cercare la carpa. Quello si immerse nel lago, si diede un colpo di coda e scoprì la carpa nel fondo di un incavo. “Salve, mia cara nuora!” “Salve suocero mio!” “Andiamo, carpa, al tribunale; si sono lamentati di te.” “Chi è stato?” “Tutti i pesci: sterletti, salmoni, pesci persici, tinche e gli ultimi pescetti, le lasche-orfanelle!” La carpa era davvero la nuora del siluro: il siluro seppe prenderla in braccio e portarla di persona in tribunale. “Simone-storione il giusto, perché mi hai convocata d’urgenza?”, chiese la carpa. “E come non farlo? Hai chiesto di passare un’ora nel lago di Rostov, dopodiché hai tentato di cacciare tutti dal lago. L’hanno trovato molto seccante; si sono riuniti tutti, sterletti, salmoni, pesci persici, tinche e le piccole lasche-orfanelle e sono venuti a presentare personalmente una supplica contro di te: risolvi, dice, Simone-storione, la questione con equità!” “Ascolta ora – risponde la carpa – anche la mia supplica: sono loro ad avermi recato offesa: i solchi divisori sono scomparsi, gli argini corrosi, e io che una sera tardi seguivo la riva, di fretta, con un bel bottino, sono caduta dalla riva nel lago, e insieme a un pezzo di terra! Simone-storione il giusto, fai venire i pescatori di tutto lo stato, di’ loro di gettare le reti più fitte e di spingere i pesci verso una strettoia; allora saprai chi ha ragione e chi ha torto; quello che ha detto la verità non resterà nella rete, ma ne salterà fuori.”

Simone-storione il giusto ascoltò la supplica della carpa, convocò i pescatori di tutto lo stato e fece spingere i pesci verso una strettoia. Fu per prima la carpina a cadere nella retina, ma si dibattè, guizzò, sgranò gli occhi e riuscì a liberarsi prima degli altri. “Vedi, Simone-storione il giusto, chi aveva ragione e chi torto?” “Vedo che sei tu, carpa, ad avere ragione; va nel lago e nuota a tuo piacimento. Ora nessuno ti infastidirà più, a meno che il lago non si prosciughi e un corvo non ti tiri fuori dal fango.” La carpetta si allontanò nel lago con fare spavaldo: “Attenti a voi, sterletti e salmoni! Avrete mie notizie, pesci persici e tinche! E voi anche, piccole lasche-orfanelle! Il siluro dalla testa piatta non se la caverà così: to’, non sa parlare, ha le labbra grosse, ma sapeva come presentare una supplica! Me la pagherete tutti!”. Arrivò Luigi in giornata, non gli piacque la spacconata; arrivò Pietro con una canna dietro; Alessio una diga ha messo; Simone una nassa per la carpa pone; Paolino viene a vedere il bottino; quando Nicola ritira la nassa, la carpa tra le dita gli passa.

Fiaba popolare russa

SALUTE E BENESSERE

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SALUTE E BENESSERE

PIANTE MEDICINALI – CONSIGLI PER L’USO E LA PREPARAZIONE

EBBIO

Nome scientifico: SAMBUCUS EBULUS L.

Famiglia: Caprifoliaceae.

Usato per curare: stitichezza, piaghe, influenza.

Termine corrispondente in francese: hiéble; inglese: dwarf elder; spagnolo: yezgo; tedesco: attich.

Componenti attivi: essenza di sambuco, saccarosio, sostanze tanniche, acidi tartarico, malico e valerianico.

Parti utilizzate: radici, fiori, semi e frutti.

Pianta perenne che raggiunge i 160 cm di altezza, dal fusto glabro indurito con listelli lisci in rilievo; le foglie sono opposte e formano un rametto nella parte superiore del fusto. I fiorellini sono di colore bianco. Il frutto è una bacca rotonda molto succosa.

STITICHEZZA

Decotto: si prepara con un litro d’acqua e 35 gr. di corteccia di radici. Se ne prendono due grosse tazze: una la sera prima di coricarsi e l’altra il mattino seguente a digiuno.

PIAGHE

Impiastro: si fanno bollire 5 grammi di fiori secchi in mezzo litro d’acqua. Si applica sulle piaghe con dei tamponi d’ovatta o con dei fazzoletti di tela.

INFLUENZA

Infuso: si prepara con le stesse dosi indicate per l’impiastro e si prende molto caldo in tazzine ogni due ore. Per sudare, sarà bene prenderne una tazzina ogni quarto d’ora.

E’ UN’ERBA DI USO CORRENTE

L’ANGOLO DELLA POESIA

Sophia si augura che questa poesia di Alessandro Manzoni, che vi presenta, sia di vostro gradimento, e vi invita a navigare nel suo sito web di grandi marche www.lemagiedisophiagrandimarche.com

L’angolo della Poesia

La Pentecoste – 3

Discendi Amor; negli animi

l’ire superbe attuta:

dona i pensier che il memore

ultimo di non muta:

i doni tuoi benefica

nutra la tua virtude;

siccome il sol che schiude

dal pigro germe il fior;

che lento poi sull’umili

erbe morrà non colto,

né sorgerà coi fulgidi

color del lembo sciolto,

se fuso a lui nell’etere

non tornerà quel mite

lume, dator di vite,

e infaticato altor.

Noi T’imploriam! Né languidi

pensier dell’infelice

scendi piacevol alito,

aura consolatrice:

scendi bufera ai tumidi

pensier del violento;

vi spira uno sgomento

che insegni la pietà.

Per Te sollevi il povero

al ciel, ch’è suo, le ciglia,

volga i lamenti in giubilo,

pensando a cui somiglia:

cui fu donato in copia,

doni con volto amico,

con quel tacer pudico,

che accetta il don ti fa.

Spira de’ nostri bamboli

nell’ineffabil riso;

spargi la casta porpora

alle donzelle in viso;

manda alle ascose vergini

le pure gioie ascose;

consacra delle spose

il verecondo amor.

Tempra de’ baldi giovani

il confidente ingegno;

reggi il viril proposito

ad infallibil segno;

adorna le canizie

di lieve voglie sante;

brilla nel guardo errante

di chi sperando muor.

Alessandro Manzoni