Monumenti di Napoli

Palazzo Filomarino

Via Benedetto Croce 12

La prima costruzione, del XIV secolo, fu rifatta fra il 1512 e il 1530 per i principi Sanseverino di Bisignano e rimaneggiata nel 1650 dopo i danni subiti durante la rivolta di Masaniello e nel Settecento. A quest’ultima ondata di lavori risale il portale sanfeliciano in piperno. Più delle pietre, però, meritano una sosta carte e memorie contenute dall’edificio, che fu abitato da Benedetto Croce e dai suoi numerosi libri e frequentato da intellettuali e bibliofili che animavano il cenacolo crociano.

Al secondo piano, si contendono lo spazio gli 80.000 volumi personali raccolti dal filosofo, ancora alloggiati in casa Croce, e i 40.000 volumi dell’Istituto Italiano di Studi Storici, fondato dallo stesso Croce nel 1947.

Stanze e abitudini sono pressoché immutate e ancora oggi figlie e nipoti di Croce accolgono visitatori, studiosi e borsisti dell’Istituto.

Al primo piano è stata trasferita da qualche anno la Biblioteca Nicolini, donata dagli eredi di Fausto e Nicola Nicolini e attualmente in fase di riordino.

Altri 35.000 volumi, per ricordare la lunga amicizia fra don Benedetto e don Fausto, nutrita dagli studi su Giambattista Vico, dal gusto per l’erudizione e dalla comune attenzione per la cultura napoletana, cibi e curiosità compresi.

Lunedì 25 febbraio 2019

                                                     San Nestore

San Gerlando di Agrigento Vescovo

San Romeo

Romeo nome etnico derivante da “Roma” donde i greci formularono “rhomaios” che significò prima “romano” e, successivamente, chi andava in pellegrinaggio a Roma.

Nùje simmo pòvere pòvere

e venimmo da Casoria;

da Casoria e da Messina,

nùje simmo ‘e pòvere pellerine.

San Cesario di Nasanzio

Cesario dall’etrusco “caisar” cioè “colui che ha la più alta carica, l’Imperatore”.

Jèsce, jèsce sole, scajènte ‘mperatore

Scannièllo mio d’argiento, ca vale cinquciènto…

                                                         San Vittorino

                                                 Santo Patrono di Agrigento

Il 25 febbraio del 1994 Ottavio Bianchi rinuncia alla carica di A.D. del Calcio Napoli. Intanto i giocatori scalpitano perché da tre mesi non percepiscono lo stipendio.

Il Sole sorge alle 6:43 e tramonta alle 17:44

La Luna tramonta alle 8:15 e sorge alle 22:34

PROVERBIO DEL GIORNO: Padre si è aggiunto un altro frate. Brodo lungo e seguitate!

Piccolo oroscopo del giorno

  • Ariete: attenti alle spese;
  • Toro: giornata luminosa;
  • Gemelli: tutto quello che fate sembra pesarvi sempre di più;
  • Cancro: la giornata sarà molto intensa;
  • Leone: attenti agli scatti d’ira;
  • Vergine: avete bisogno di verità, anche in amore;
  • Bilancia: tranquilli, le preoccupazioni stanno per terminare;
  • Scorpione: le vostre idee alla fine vi daranno ragione;
  • Sagittario: cambiamenti in arrivo;
  • Capricorno: continuate ad essere tenaci e perseveranti;
  • Acquario: avete bisogno di riflettere su alcune situazioni;
  • Pesci: dovete andare oltre il vostro punto di vista.

RICETTA DEL GIORNO

RISO PILAF CON SALSICCE E PEPERONI

Ingredienti: riso 400 gr, 4 salsicce, peperoni 500 gr, piselli surgelati 100 gr, spinaci 200 gr, 1 dado per brodo, cipolla, burro, olio extravergine d’oliva, sale.

Esecuzione: in una pirofila con una noce di burro e poco olio appassire mezza cipolla tritata, unire il riso, tostarlo, coprirlo con 1,5 lt di brodo, mescolare, far prendere il bollore, coprire con carta alluminio e cuocere in forno già caldo a 180° per venti minuti. Frattanto in un altro tegame appassire l’altra mezza cipolla tritata con poco olio, rosolarvi la salsiccia a rondelle, unire i peperoni a strisce sottili, poi gli spinaci tagliuzzati, i piselli sbollentati, salare e cuocere a fiamma bassa per circa venti minuti finché tutti gli ingredienti saranno cotti, amalgamati e il sugo giustamente addensato. Cotto il riso sgranarlo con una forchetta mescolandovi una noce di burro e guarnirlo con il sugo preparato.

PALAZZO FILOMARINO

Fondato nel XIV secolo, rifatto ed ampliato nel XVI da G.F. Di Palma, passò nel seicento al principe Tommaso Filomarino. Il portale barocco e le scale sono opera di Ferdinando Sanfelice. Nel palazzo visse il filosofo Benedetto Croce di cui si conserva l’importantissima biblioteca.