Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Cancro

Bilancia-Cancro

Purché lui sia lindo e profumato

L’impeccabile venusiana (sempre corteggiatissima) seleziona il prossimo con rigorosi criteri estetici e formali. E, difficilmente, si lascia coinvolgere da travolgenti pressioni. Ma se incontra il figlio della Luna può cascarci, a patto che…

Molti ritengono che la donna della Bilancia sia uno snob e forse non hanno del tutto torto. Infatti lei è in assoluta buona fede ma anche molto decisa nel selezionare a prima vista per persone, sulla base di rigorosi criteri estetico-formali. E, se non si supera l’esame iniziale, non c’è prova di appello che consenta eventuali riabilitazioni. Naturalmente questa dura lex si applica con particolare scrupolo nei confronti dei sempre numerosi corteggiatori della Bilancia.

Anche se può sempre succedere che pure sulla venusiana s’abbatta all’improvviso una travolgente passione che le ottenebra la vista e sconvolge il cervello. Ma l’eventualità è molto, molto remota ed è quasi certo che, se lei si lascia corteggiare da qualcuno, questo qualcuno è niente male e riserva alla propria persona raffinate cure che lo rendono estremamente gradevole alla vista e all’olfatto. Se poi questo qualcuno appartiene al segno del Cancro, la Bilancia ne apprezza anche la romantica sensibilità.

Quindi si fa corteggiare molto volentieri e accetta con dolce grazia inviti a ristoranti, prime teatrali e cinematografiche. Fino a che, con l’alibi d’una mostra o d’un appuntamento culturale di rango, lui non la invita a Firenze, Parigi o Spoleto per un meraviglioso week-end.

Che, madrine arte e cultura, tiene a battesimo la dolce capitolazione della Bilancia ai romantici ma appassionati desideri del Cancro. E l’evento imprime alla vicenda, una svolta duratura e talvolta definitiva.

Infatti, la Bilancia è tutt’altro che refrattaria ai vincoli amorosi ufficiali mentre il Cancro è felice di far mettere all’amore radici profonde. Sempreché, è sottinteso, dietro le quinte non ci sia una mammina esperta nel tenere i fili della sensibilità edipica cui è sempre molto esposto il nato sotto il segno governato dalla materna Luna: se così fosse, la Bilancia potrebbe essere innamoratissima ma non accetterebbe per nessuna ragione di aver accanto un partner part-time e afflitto da sensi di colpa. Perciò lo lascerebbe subito. Certo però che, se non c’è una mamma a mettere i bastoni fra le ruote, lei deve essere preparata a fargli un po’ da mamma, senza mai dimenticare di somministrargli una quotidiana e abbondante razione di premurose attenzioni.

Ma, di solito, lei si rende conto della situazione e, convinta della validità del principio secondo cui la prevenzione dei mali è preferibile alla cura, adotta misure preventive per evitare che il suo caro Cancro, oppresso da inappagata voglia di tenerezze, la punisca con lamenti e offesi silenzi. Però se lui commette l’errore di adagiarsi nella convinzione che lei sia sua per sempre e, forte di questo, si lascia andare alla pigrizia assumendo le stimmate del pantofolaio trasandato e, magari anche incurante della linea, non può certo sperare che lei lo ritenga meritevole di fruire delle gioie venusiane: qualsiasi oltraggio alla forma viene vissuto dalla Bilancia come un’offesa personale.

Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Toro

Bilancia-Toro

Farfalla, ti ho preso!

In questa coppia di venusiani, lei rappresenta la leggerezza e la bellezza, lui la stabilità e la concretezza. Perciò lui insegue e lei sfugge, ma sempre con la civetteria di dargli il tempo e il modo di raggiungerla: è una danza dell’amore.

Non è molto frequente che una donna della Bilancia prenda in considerazione l’uomo del Toro: lui è troppo terrestre, troppo concreto. E cosa ancor più grave, con preoccupanti tendenze a trascurare il proprio look: nella scelta fra l’essere bello ma scomodo oppure comodo ma un po’ trasandato, lui non ha dubbi. Con terrestre concretezza ed edonismo venusiano, sceglie senza esitare la seconda soluzione. Ma la Bilancia non può approvare. Quando succede che lo colga in flagrante sciatteria, inorridisce e fa dietro-front.

Peccato, però. Perché il Toro è di solito ben provvisto di una gamma di qualità che potrebbero avere effetti terapeutici miracolosi sulle ben note incertezze bilancine. Senza contare che, a dispetto dell’incompatibilità connessa agli elementi primordiali (Terra-Toro e Aria-Bilancia) dei rispettivi segni, questi due potrebbero contare sul denominatore comune della loro natura venusiana per organizzare un bel dialogo. Un dialogo dalle molte risorse, come ben sanno le coppie di venusiani che sembrano aver scoperto il segreto perché il loro rapporto esca sano e salvo dalle tempeste di coppia. Bisogna ammettere che, in questi casi, gli elementi della coppia non possono essere né una Bilancia-iper-Bilancia né un Toro-iper-Toro. Anzi, spesso si scopre che lei è una Bilancia-quasi-Scorpione e lui un Toro-quasi-Gemelli. Allora lui smette di apparirle un goffo, intollerabile plantigrado. E lei non sembra più al Toro una leggiadra e inconsistente farfalla, ma una donna che alle piacevoli armonie esteriori aggiunge magici, insondabili segreti interiori. Si scatena allora fra loro la costruttiva energia d’un eros venusiano.

Nella fase del corteggiamento, lui assume un fascino particolare. Carico ma difficile da definire e assolutamente privo di artifici. Insomma, l’eros lo rende simile a un animale all’epoca degli amori. Infatti è come se allestisse una danza di richiamo. Fatta di attenzioni, tenerezze, contatti appena accennati che risvegliano il desiderio, bloccando qualunque reazione di fuga bilancina.

No, non è che lei si butti subito nelle braccia di lui. Anzi. Partecipa alla schermaglia taurina dandosi a piccole fughe ben calibrate. Nel senso che si ritrae avendo cura di frapporre distanze colmabili e, se malauguratamente la sua lievità aerea la sospinge troppo lontano, si ferma in tempo e ritorna leggera sui propri passi. Sicura di essere raggiunta, ma più pronta a fuggire di nuovo, dopo avergli lanciato sguardi che lo incitano ad insistere nell’inseguimento che sarà coronato dal successo. E lui, che la vede sempre più desiderabile, si prepara già ad assumere il ruolo del maschio protettivo.

Così, quando la love story incomincia, non c’è il minimo dubbio su quale sarà il gioco delle parti. Lui infatti è la stabilità, la concretezza, il realismo affermati da un uomo che non si vergogna certo di essere dolce. E lei è la leggerezza, l’astrazione, l’armonia che invitano il Toro a superare i confini, forse un po’ troppo angusti, in cui lui tenderebbe a chiudersi.

Sul piano pratico, tutto questo si può tradurre in una casa comoda ma arricchita dal tocco di classe, dal particolare raffinato. E in una vita organizzata sulla base di armonie, di questi tempi piuttosto inconsuete, fra le esigenze professional-mondane e quelle intime e affatto private. Oltre che in una capacità non comune di articolare un dialogo sessuale obbediente alla legge del divenire. Che cioè non si ostina a inseguire miti di perfezione e di intensità giovanili quando il tempo delle mele è ormai diventato solo un ricordo.

Per realizzare simili mete, il Toro e la Bilancia devono adottare qualche norma prudenziale. Perché sarebbe un vero peccato se lui, per una certa ingordigia che lo caratterizza, incorresse troppo spesso nell’errore di atteggiarsi a tavola come un ruminante ignaro delle più elementari norme del bon ton. O se, ancora peggio, con lei si permettesse a freddo confidenze e approcci troppo concreti.

Se dovesse capitare una tantum, amen. Lei lo metterebbe a posto con dolce fermezza e tutto finirebbe lì. Ma se lui insistesse ad assumere atteggiamenti poco eleganti, lei finirebbe col non sopportarlo più.

Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Cancro

Vergine-Cancro

Con te conquisto la Luna

Quando la tranquilla mercuriana finisce prigioniera nel cerchio magico del capriccioso figlio della Luna scopre altri mondi: oscuri, sensuali e tanto lontani. Nei quali si sentirà regina finché sarà, oltre che amante, madre.

L’uomo del Cancro è un essere lunare. Come l’erratico satellite che governa il segno, egli emana magiche suggestioni, ma può anche suscitare inquietudini.

Dominato dalle emozioni, è soggetto anche a improvvisi e spesso inspiegabili sbalzi d’umore. E basta un nonnulla perché il Cancro passi da uno stadio di languido abbandono al capriccio ostinato e prepotente: il complicato gioco di luci e di ombre che anima la natura lunare fa del Cancro una persona talvolta particolarmente suscettibile. E, quando si sente ferito, reagisce come un bambino che, in preda a crisi abbandonica, batte i piedi per riconquistare l’attenzione della mamma.

Ecco, la figura materna imprime un marchio indelebile nell’anima cancerina e finisce col condizionare l’intera esistenza: il dramma di Edipo è sempre in agguato e la mamma di un piccolo Cancro dovrebbe essere dotata di un’eccezionale senso della misura, per evitare di incoraggiare pericolosamente capricci e pretese.

Ma non è facile resistere alla tentazione d’essere iperprotettiva con un figlio così tenero e sensibile. E d’altra parte bisogna essere assolutamente esenti dal pur minimo complesso di colpa per indurre a spiccare il volo questa creatura tremendamente restia ad abbandonare il nido. Non è un’impresa facile e così va a finire che il cordone ombelicale non si recide mai.

Oppure si recide in modo tanto traumatico che il Cancro adulto finisce col cercare quasi fatalmente una donna-madre da cui si aspetta quella disponibilità totale e incondizionata che dovrebbe risarcirlo di lontane ma mai risolte privazioni affettive. Ma queste sono cose che si scoprono poi.

Ai primi approcci amorosi, il Cancro sembra infatti promettere solo doni. E bisogna proprio essere delle dure per resistere alle seduzioni di questo personaggio in fase di corteggiamento: lui guarda la sua donna come se fosse l’unica, la suggestiona con la magia di fantastiche storie autobiografiche affioranti da una sconfinata memoria emotiva.

E la imprigiona definitivamente coi legami orditi da un’intuizione lunare capace, quando vuole, di prevenire segreti desideri e stabilire arcane intimità. Lei, che di solito si sente piuttosto grigia e anonima, ha un bel cercare di difendersi con terrestri elucubrazioni mercuriane quando lui fa sentire la più desiderabile delle donne e sembra chiederle in cambio solo un po’ di tenerezza e attenzione. Così lei non può fare praticamente a meno di innamorarsi.

E si scopre pronta ad amarlo, servirlo e assisterlo per tutta la vita. Il che vuol dire, nel linguaggio cancerino, a viziarlo e assecondarlo con diligente continuità e assoluta dedizione.

Queste prospettive, che avrebbero il potere di far inorridire una donna del Leone, non turbano certo l’animo della nata nella Vergine. In lei si annida una vocazione assistenziale preziosissima, se succede che il Cancro attraversi una delle sue non infrequenti crisi ipocondriache. O quando si tratta d’abbozzare se una suocera ingombrante invade troppo frequentemente la cittadella domestica.

Questa è una nota dolente nel rapporto Vergine-Cancro, perché la Vergine rischia di essere proditoriamente ghermita dalle sue latenti insicurezze quando la sfiora il sospetto di essere, sempre e comunque, la seconda arrivata nella gerarchia affettiva del compagno. Ha la possibilità di cavarsela bene nel sotterraneo duello se, con astuzia mercuriana, evita la tentazione di recriminare per combattere la battaglia sul campo delle piccole, costanti attenzioni. Un ménage improntato a una saggia amministrazione affettiva e pecuniaria e a una rassicurante scansione dei ritmi finisce col conquistare l’incondizionata e fedele dedizione cancerina.

Allora alla donna della Vergine non spettano solo astratte soddisfazioni morali, perché un Cancro definitivamente conquistato è capace d’illuminare l’intimità notturna con una sensualità dolce, suggestiva e mutevole. Pigra e allo stesso tempo attiva. Perché, anche se è governato dalla languida Luna, il Cancro è pur sempre un segno cardinale. Quindi vigoroso e creativo.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Cancro

Leone-Cancro

Lei ha lo scettro di casa.

L’alunno della Luna è femminista solo a parole. In realtà, specie se ha il Sole congiunto a Plutone, rivendica per sé il primato. Eppure una solare, fiera Leonessa può contendergli con successo il trono…

Se c’è un caso in cui fa molta differenza distinguere a quale segno appartengono il lui e la lei in questione, è proprio quello della coppia Cancro-Leone. Se lei è Cancro e lui Leone, la risposta alla domanda sono bene assortiti? è sì. Senza incertezze.

Se invece lui è Cancro e lei Leone, be’, le riserve spuntano come funghi. A meno che non si tratti di due tipi determinati a fare propri tutti i commi dell’ideologia femminista.

Paradossalmente, questa coppia potrebbe realizzare un suo tutto particolare equilibrio ricorrendo a una totale inversione dei ruoli di cultura patriarcale. In casi estremi, potremmo immaginare la Leone nei panni del capofamiglia, impegnata in una professione manageriale, corredata da un abbagliante corredo di status symbol, assorbita da irrinunciabili impegni professional mondani… e lui trepidamente dedito alla vocazione di casalingo che vive nell’ombra della sua splendente compagna e accudisce la discendenza, cui dedica inesauribili risorse di tenerezza. Sempre disposto a rendere sereni i rari momenti di riposo di quella guerriera sociale che è la donna del Leone.

D’accordo, in territorio italico queste ipotesi hanno del surreale. Senza contare che una buona parte degli uomini nati in Cancro attualmente sulla breccia può vantare una congiunzione natale Sole-Plutone. Per questi Cancro l’esperienza diretta col femminismo praticato è vero e proprio fumo negli occhi. Anche se a parole, per una sorte di epidemia istrionica che sembra caratterizzare chi ha il Sole congiunto a Plutone, questi Cancro non esistano a fare professione verbale di magnanimo compiacimento per i fenomeni, anche i più oltranzisti, di emancipazione femminile. Salvo poi smentire coi fatti tutto quello che dicono. Non si deve poi dimenticare che, per via della brama di potere e denaro che si associa puntualmente alla congiunzione Sole-Plutone, a questa generazione di Cancro non si addice affatto il ruolo di principe consorte: che diamine, il primato spetta loro di diritto. E perfino la donna che hanno accanto può assumere valore di status symbol. In questo senso, una luminosa Leonessa è quanto di meglio si possono augurare. Ma, nel singolare connubio che unisce l’uomo del Cancro e la donna del Leone, è lei in molti casi ad avvalersi di una congiunzione Sole-Plutone che, enfatizzando la natura solare del segno, corrisponde di solito a un orgoglio e a un’ambizione ruggenti.

Questa particolare, donna del Leone si sente, intimamente, il luminoso fulcro d’un immaginario sistema solare e trova naturale che una miriade di pianeti le ruoti intorno. E va a finire che, se adocchia un esemplare di uomo nato nel Cancro, gli assegna senza esitare il ruolo di satellite. Anche se, per orgoglio e per bisogno di stupire il prossimo, lo ammanta di panni principeschi, è sempre lei che detta legge.

Così è lei che decide l’arredamento di casa, seleziona amici e impegni, stabilisce con sicurezza la priorità delle spese da sostenere, dove andare in vacanze e con chi. Mentre a lui spetta il compito di essere tenero e paziente, di ricordare in anticipo le ricorrenze importanti per lasciare a lei la regia delle celebrazioni solenni.

Nell’intimità del rapporto sessuale succede più o meno la stessa cosa: l’iniziativa parte da lei, ma lui deve essere sempre disposto ad assecondarla con calda sollecitudine.Certo, è difficile mantenere l’equilibrio di una situazione, tutto sommato, così squilibrata. Ma, a dispetto delle precarie premesse da cui parte il rapporto, non è facile che questa coppia arrivi alla rottura definitiva. Prima di tutto, perché è ben raro che il Cancro si risolva ad assumere iniziative tanto drastiche: anche quando le soddisfazioni diventano sempre più rare, non gli è facile staccarsi da chi condivide con lui una miriade di ricordi.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Pesci

Cancro-Pesci

Saziami, e non solo di baci

L’incontro di questi due sognatori è un tuffo in un oceano di emozioni. Difficile riemergere alla realtà senza provare le vertigini e il timor panico. Il rimedio? Consumare insieme deliziosi peccati d gola, così cari ad entrambi.

Uno, nessuno, centomila. Questo è l’uomo dei Pesci, il più mobile fra i segni mobili. E, per di più un segno d’Acqua. Non l’acqua amniotica del Cancro. Né quella torbida e limacciosa della morte-rigenerazione scorpionica. E’ l’acqua del fluire inarrestabile che perpetua l’infinito svolgersi della vicenda cosmica.

Se le classificazioni sono sempre riduttive, a proposito dei Pesci diventano praticamente improponibili: il regno del dodicesimo segno è il regno del possibile. Ma, nonostante tutto, c’è una vaga possibilità di distinguere questi cangianti nativi in due filoni, sulla falsariga dei due Governatori dei Pesci: Nettuno e Giove.

Nei Pesci nettuniano alita il soffio dell’omonimo dio classico, sovrano incontrastato dei mari. E’ un essere irrazionale. Non nel senso che manca di logica, ma nel senso che gli angusti schemi del pensiero mercuriano (Mercurio è in esilio nei Pesci) sono inadeguati rispetto alle infinite profondità dello psichismo nettuniano. Questo Pesci comunica con la sua sensibilità intuitiva, che funziona come una magica ricetrasmittente e anche come un ricco crogiuolo di creatività. E’ un personaggio che spesso sembra distratto, librato in un’altra dimensione, ma questo è vero solo in parte: mentre i suoi pensieri vagano liberi, una piccola fetta della sua attenzione rimane agganciata al presente, pronta a ristabilire i collegamenti se interverrà qualcosa di non ripetitivo. Quindi interessante.

Il Pesci nettuniano è l’artista, il genio potenziale che rifugge dall’idea del lavoro nel senso comune del termine. Per lui esiste solo la creazione: quella che coinvolge e sfinisce perché è, semplicemente, un atto d’amore. E, a proposito d’amore, il Pesci nettuniano non sa cosa siano le avventure, i giochi erotici fine a se stessi. Lui cerca solo sentimenti sublimi e vede nell’unione dei corpi il riflesso di due anime che si incontrano.

Per il Pesci gioviano le cose stanno in modo alquanto diverso: l’edonismo imbavaglia le istanze alla sublimazione e ingaggia una corsa gagliarda verso l’appagamento delle vive aspirazioni al piacere. Nel lavoro rivela uno straordinario bernoccolo per gli affari: per lui vige la regola aurea del minimo sforzo-massimo rendimento.

Ma praticamente non esiste il Pesci solo nettuniano o quello solo gioviano e così, nella maggior parte dei nati nel dodicesimo segno, emerge ora l’uno ora l’altro aspetto: il denominatore comune è, in ogni caso, una particolare sensibilità affettiva.

L’incontro di un Pesci con una donna del Cancro ha in sé qualcosa di magico. E’ la suggestione dei riflessi lunari che illuminano il mare notturno eccitando la fantasia, il sogno. E lo struggimento del corpo non è che il riflesso di emozioni che si spandono su onde a raggiera. Il mondo di questa coppia è soprattutto notturno, fatto di tante parole che fluiscono senza costrutto apparente, di carezze pigre che protraggono i preliminari fino quasi ad esaurirsi in essi…

Ma in amore che assomiglia tanto al sogno s’annida la terribile insidia d’un brusco risveglio: il ritorno alla realtà di una coppia Pesci-Cancro rischia di non reggere all’urto e di frantumarsi irrimediabilmente. Conclusa la fase idilliaca dell’innamoramento, entrambi possono sentirsi ingiustamente defraudati quando il lavoro e le prosaiche necessità quotidiane li mettono di fronte a una realtà avara di spazi per i sogni. E siccome realismo e obiettività fanno difetto a entrambi, il dolore della rinuncia falsa le loro prospettive. Col risultato che l’uno finisce con l’attribuire all’altro la responsabilità del dolore che prova. Come uscirne? Dedicando ampi spazi di tempo libero, oltre che all’amore, all’arte. Soprattutto alla musica che, col suo suggestivo potere evocatore, favorisce la partecipazione mistica delle anime. Cioè la linfa stessa dell’unione di queste due sensibilissime creature. In una dimensione più terrestre ma altrettanto vitale, la sopravvivenza del rapporto Pesci-Cancro passa anche attraverso i piaceri della tavola. Perché, per via di Giove domiciliato nei Pesci ed esaltato nel Cancro, bisogna ammettere che stiamo parlando d’una coppia di golosi. Ma su questo è meglio sorvolare.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Acquario

Cancro-Acquario

A lui serve una donna tenera

Più fragile di quanto si pensi, l’acquariano ha bisogno di ancorare i suoi voli pindarici a un solido punto di riferimento affettivo. Glielo fornisce, con insospettabile energia, la lunare cancerina, capace di occuparsi attivamente non solo di lui ma di tutto il suo clan…

Certo l’acquario è un tipo molto indipendente e animato da una spinta avveniristica che spesso sconfina nell’utopia più sfrenata, azzardata e pericolosa. Ma lo stereotipo che lo riguarda sorvola spesso sul lato saturnino del suo carattere, che conferisce ai suoi atteggiamenti affettivi vaghe sfumature di egoismi infantili. Insomma, il fatto è che l’acquario, fin da quando è nato, si sente un po’ uno sradicato. Uno che, animato da impulsi interiori tesi ad anticipare-indagare il futuro, è costretto per questo a rinunciare ai rassicuranti legami con il passato e le sue tradizioni. Però, anche lui, come tutti, ha un lato umano, emotivamente fragile e insicuro, che ha bisogno di punti di riferimento capaci di ancorarlo a qualche certezza definitiva o almeno di lunga e rassicurante tenuta.

E, se appena può, lui questa certezza la cerca proprio nel rapporto con una donna. Ma non è un’impresa facile, soprattutto di questi tempi. Perché non sono molte le donne disposte a profondere nell’amore la carica materna necessaria per reggere alle intemperanze di quel bambino ipercinetico e del tutto imprevedibile che è l’Acquario.

Ma la Cancro, di solito, questa riserva di amorevoli energie la possiede in abbondanza. Tanto che le sue trepide cure finiscono spesso con l’imprigionare l’uomo in un complicato labirinto di dipendenze. Ma questo deriva non tanto dalla Cancro, quanto dal fatto che molti uomini sono sprovvisti dello spirito d’autonomia necessario per prevenire in tempo i rischi di schiavitù.

L’Acquario si distingue, eccome, da questo branco. Infatti, fin dall’inizio, dice chiaro e tondo alla Cancro che coccole e tenerezza gli stanno molto bene a patto che non tentino d’impiegarlo in un rapporto asfissiante e restrittivo.

Insomma le fa capire, senza possibilità di equivoci che, pur amandola, non intende affatto far monopolizzare da lei tutto il proprio tempo libero. E allora i casi sono due: o lei gli volta le spalle offesa oppure, se lo ama davvero, si rimbocca le maniche e corre ai ripari. Fa cioè appello alle risorse dinamiche della natura cardinale e, mentre accetta le condizioni acquariane, provvede a riempire la propria vita d’impegni da cui far assorbire tempi ed energie resi disponibili e vacanti dall’indipendentismo uraniano.

Tutto questo le fa un bene incredibile. Perché, assorbita da un sostenuto ritmo di vita che gratifica la sua irrequietezza lunare, non ha più tempo per abbandonarsi a lamenti e recriminazioni. E impara ad amarlo in modo maturo e soprattutto non possessivo. Così, quando riesce a catturare il suo Acquario, gli fa vivere intense parentesi contemplative, durante le quali i suoi languori lunari trovano rispondenza nella carica emotiva che è uno dei risvolti della natura fissa del suo compagno. Inoltre il clima di reciproca indipendenza rinnova occasioni di confronto e, perché no?, di scontri costruttivi, che impediscono al rapporto d’insabbiarsi.

E proprio questo permette il verificarsi del miracolo che, segretamente, costituisce la massima aspirazione della Cancro: convinto di non mettere a repentaglio la propria libertà, lui si sente disposto ad assecondare fino in fondo questo amore e diventa Cancro dipendente.

Così accetta di farsi coccolare e contraccambia il favore evitando d’assumere posizioni d’indipendenza oltranziste. Impara, per esempio, ad avvisare in tempo se decide di non tornare a casa per pranzo o se, al contrario, ha deciso di tornare con una troupe di amici che toccherà alla Cancro nutrire col consueto amore materno.

E, a proposito di senso materno, si può stare certi che, accanto all’Acquario, lei non rischia proprio di sentirsi frustrata nel desiderio di diventare madre. Infatti l’acquariana fede nel futuro rende i nati nel penultimo segno molto propensi a dare un contributo a incrementare l’umanità.

Così è molto probabile che i figli della Cancro e dell’Acquario non siano figli unici. Sono anche piuttosto privilegiati perché possono contare su una mamma tenera, protettiva e attenta al valore delle tradizioni. E allo stesso tempo su un padre capace di stimolare in loro con pungoli uraniani spirito d’indipendenza e assoluta autonomia di giudizio.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Capricorno

Cancro-Capricorno

Sedurlo, renderlo padre

La romantica, materna cancerina sa come scaldare il severo protetto di Saturno. Poi s’appoggia a lui, avendo finalmente trovato la solida roccia su cui fondare la famiglia dei suoi sogni.

L’amore fra dirimpettai astrali (Ariete-Bilancia, Toro-Scorpione, Gemelli-Sagittario …) è una faccenda complicata. Si dice che questi sono gli incontri del destino, cioè il top del rapporto amoroso, le due mezze mele che si incontrano per formare un tutto unico. Ma far combaciare queste metà è un’impresa. Tant’è vero che, quando simili opposti e potenziali complementari s’incontrano, avvertono spesso l’impulso di fuggire l’uno dall’altra.

Il fatto è che l’uno rappresenta un’immagine del tutto simile a quella dell’altro, ma rovesciata. Per uscire dall’astratto, si potrebbe dire che stanno fra loro come la negativa di una foto e la sua stampa: immagini identiche, ma all’apparenza completamente diverse, perché la prima ha in evidenza proprio quello che sembra mancare alla seconda.

Nel caso di Cancro-Capricorno, il gioco di contrasti sembra enfatizzato dai governatori dei segni: l’irrequieta, polimorfa, suggestiva Luna cancerina e il severo, pessimista, lungimirante Saturno capricorniano. Siccome la Luna rappresenta a un tempo l’infanzia e il principio femminile, è facile intuire quale sia la natura della donna-Cancro. E’ semplicemente la donna. Con tutta la gamma dei risvolti positivi e negativi che la cosa comporta. Mutevole, sognatrice, capricciosa. Fragile e bisognosa di qualcuno che la sostenga, la guidi, si faccia carico per lei della soluzione dell’estenuante serie di incombenze imposte dalla vita pratica. Per lei l’adolescenza è stata la più ingrata delle esperienze, perché l’ha costretta all’abbandono forzoso, e inutilmente contrastato, dell’adorato mondo infantile.

Così anche da grande, lei continua a sognare, a intuire, ad amare la famiglia d’origine da cui continua a dipendere affettivamente. Ma proprio il suo attaccamento ai valori familiari le fa avvertire il desiderio di formare una famiglia a sua volta: diventare madre è per lei un imperativo e così tende a innamorarsi dell’uomo in cui si ravvisa il possibile padre dei suoi figli. Gli uomini nati nel segno di Terra sono forse quelli che le danno più garanzie in questo senso.

Il compagno del segno Toro la gratifica sia come donna sia come aspirante madre: anche lui desidera tanto procreare.

Ma è l’uomo Capricorno quello che rappresenta la solida roccia in cui lei può trovare il miglior aiuto-sostegno-complemento.

A condizione però che lei riesca a fare breccia nella coriacea scorza di quest’uomo chiuso, che rifugge da sentimenti e sentimentalismi. Lui non si ricorda di essere mai stato bambino. Ha imparato prestissimo a fare a meno di coccole e carezze (di cui si porta dietro un grandissimo quanto inconfessabile bisogno) e ad affrontare la vita con serietà. Ha imparato anche a difendersi issando una gelida maschera su una delle sensibilità più profonde dello Zodiaco.

E’ proprio questa diffidenza capricorniana verso i sentimenti l’impasse di questa coppia all’inizio del rapporto: lei può spaventarsi davanti al gelo di questo iceberg e lui può essere sopraffatto dal timor panico di fronte all’effluvio sentimentale che sgorga dall’anima cancerina. In questo caso si voltano le spalle al primo incontro. Ma se qualche fattore esterno interviene ad attenuare le antitesi, le cose possono andare nel senso esattamente opposto.

Complice un’atmosfera adatta, e la Cancro ha l’arte innata nel crearla, e magari qualche bicchiere in più somministrato al Capricorno per sciogliere il rigore delle sue censure difensive, la nostra cancerina ha ottime possibilità di colpire il bersaglio. Il gioco a questo punto è fatto: lei ha trovato il pater familias che la renderà madre e che, per di più, si farà carico di tutto l’aspetto materiale, noioso, prosaico del futuro ménage. E lui ha scoperto la donna capace di dargli tutti i risarcimenti affettivi di cui ha bisogno.

Oltre a tutto, i due si completano perfettamente anche sul piano sessuale perché lui è un uomo dalla virilità assai viva (Marte esaltato nel Capricorno), ma forse un po’ carente sul piano della creatività e della fantasia, inibite dalle censure saturnine. Ma la donna-Cancro ha tante armi segrete per metterle a tacere.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Sagittario.

Cancro-Sagittario

Lei gli fa da mamma

Tenere il ritmo di uno scalpitante centauro è faticoso per una languida, pigra e sensuale cancerina. Lo stress può fare da detonatore a contrasti insanabili. Ma se il rapporto resiste comunque, lui col tempo si calma e non può più fare a meno delle materne premure di lei.

Se vuole evitare dispiaceri e calde lacrime, la giovane Cancro dovrebbe girare alla larga dal ragazzo del Sagittario. Altrimenti sarebbe costretta a constatare a sue spese che la speranza di riuscire a mettergli il sale sulla coda è un sogno irrealizzabile. Prima o poi bisogna aspettarsi che lui prenda il largo all’improvviso, travolto d’amore per un’altra e affamato a esternarle quello stesso entusiasmo che, fino a un attimo prima, manifestava con passione alla sua trepida e innamoratissima Cancro.

Una Cancro resa nel frattempo particolarmente vulnerabile dallo stress causato dai suoi coraggiosi tentativi di sostenere il ritmo scalpitante del giovane Sagittario.

Infatti per la contemplativa natura lunare è un vero trauma sopportare, per esempio, l’esperienza di sveglie che suonano a ore antelucane, di tremende scarpinate che il Sagittario organizza e affronta a ripetizione, attingendo a mostruose riserve di energia. E questo sarebbe ancora tollerabile. Ma il peggio arriva dopo. Quando, raggiunta la sospirata meta e calata una galeotta notte di luna, lei, già pregustando romantiche ricompense, viene trascinata quasi a forza nel bel mezzo di affollata tavolata.

E lì, piazzato allegramente a capotavola, l’instancabile Sagittario, cura una chiassosa regia di canti e libagioni. A notte inoltrata si ricorda finalmente di fare ardenti profferte amorose alla Cancro che, ormai stremata dalla fatica e delusa nei sentimenti, sogna solo di sprofondare nelle riposanti braccia di Morfeo.

Però, se la Cancro è ormai adulta e se, soprattutto, il Sagittario comincia ad essere un po’ stagionato, a una loro love story può arridere un successo inatteso e duraturo.

Infatti, quando lui ha già avuto modo di sfogare il surplus di entusiasmi, curiosità, spirito d’avventura e, soprattutto, si è sbizzarrito nel correre la cavallina, le sue curiosità si disciplinano, orientandosi verso itinerari più calmi e prevedibili. Allora per la Cancro è decisamente più facile domarlo.

Tanto più che lui, ormai saturo di rotte perigliose e di spazi sterminati, comincia ad accarezzare la prospettiva di saldi ormeggi e porti sicuri. Una prospettiva che lei sa rendere particolarmente seducente, abile com’è nell’offrirgli un amore incondizionato, che sottintende il tacito ma trasparente desiderio d’immediate evoluzioni coniugali coronate da nutrita prole. Così, quando è ormai maturo per tentare l’avventura del pater familias, lui, conquistato dalla sensuale dolcezza della femminilità cancerina, ne asseconda le iniziative e si sottomette docile alle briglie matrimoniali.

E poi, come va a finire? Nella maggior parte dei casi, bene. Infatti, quando gli assolutismi giovanili si stemperano, la Cancro e il Sagittario hanno la possibilità di scoprire di avere davvero tante cose in comune. Infatti lei, madre per vocazione, si sente felice quando è riuscita a trasformare quello scavezzacollo del Sagittario nell’entusiasta padre dei suoi figli. E, per premiarlo, lo ricompensa allora con generose gioie del talamo, corredate da cure quasi materne. Fatte insieme di calorosa sollecitudine e di distratta indulgenza.

E, mentre finge d’essere disposta a chiudere un occhio sulle scappatelle sagittariane, stringe sempre più le maglie del matriarcato cancerino, fondato sul potere della dolcezza e sulle trame di piacevoli abitudini cui è veramente difficile rinunciare. Così il Sagittario diventa sempre più prigioniero di tavole ben imbandite e biancheria fragrante di bucato e si cala felice nei panni d’un appagato padre di famiglia che ha ben poco da spartire col riottoso centauro d’un tempo.

Certo, a qualcuno può sembrare una fine un po’ ingloriosa. Ma non è affatto detto che una famiglia serena e una casa accogliente siano poi una realtà così grigia. Soprattutto se questa casa è movimentata dal festoso tocco dell’ospitalità sagittariana, impreziosita dalle magiche arti che caratterizzano la Cancro quando si cimenta ai fornelli. Infatti l’accoglienza e le leccornie che attendono chi varca la soglia di casa d’una coppia Cancro-Sagittario danno all’evento un sapore di raro benessere e di appagamento. Tanto che tutti non vedono l’ora di ritornare.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Scorpione

Cancro-Scorpione

La bella e il suo cattivo

La cancerina è sensibile ma tutt’altro che fragile, l’unica forse a essere immune dal sottile veleno di un amore scorpionico. Se il partner dell’ottavo segno tenta di distruggerla, coinvolgendola nelle sue angosce, lei reagisce con la tenerezza e la dolcezza e alla fine vince.

Lunare, la donna del Cancro è una persona molto sensibile. Sensibile, ma non fragile. Infatti, come le altre creature nate nei segni cardinali (Ariete, Bilancia, Capricorno), anche lei è portata ad affrontare e indirizzare le circostanze in modo da imprimere loro l’indirizzo più congeniale, interessante e vantaggioso. Del resto, lo dimostra fin da bambina. Cioè da quando, esibendo la sua grazia tenera e bisognosa d’attenzioni, riesce ad accentrare su di sé una consistente fetta di sollecite cure da parte degli adulti.

E così ottiene il privilegio, per esempio, di indulgenti perdoni (e consolazioni) dei genitori quando si trova coinvolta in qualche lite coi fratelli. Ma anche con gli insegnanti le succede la stessa cosa: chi, infatti, avrebbe il coraggio di castigare una creatura tenera e dolce come lei? Anche se, in realtà, è una bambinetta sveglia che sembra già possedere il segreto per indurre chiunque a prodigarsi per darle ciò che desidera davvero: coccole e protezione.

Ma a ben riflettere, non c’è da stupirsi se, fin da piccola, la sua natura lunare le indica con sicuro istinto la via da percorrere per fare della femminilità un’arma vincente. E le suggerisce di verificare quanto l’esibizione di attese e bisogni affettivi finisca col costringere gli altri ad offrirli. Senza contropartita.

Allora diventa grande, è naturale che utilizzi l’esperienza e continui ad adottare le sue tattiche dolcemente seduttive. Lo fa soprattutto con gli uomini, su cui riesce senza fatica ad affermare il potere di una femminilità in apparenza inerme. E infatti, mentre loro, lusingati dal fatto di sentirsi importanti e forti, si danno un gran daffare per sommergerla d’attenzioni, lei si impegna a tessere loro intorno una sempre più stretta ragnatela di dipendenze affettive, da cui ben di rado riescono a liberarsi.

Se il partner è un uomo nato sotto il segno dello Scorpione, l’impresa per la Cancro si fa, non c’è dubbio, un po’ più impegnativa. Quindi più eccitante. E allora ecco che lei s’impegna con tutta se stessa per riuscire a conquistarlo e sbriglia la propria fantasia per arricchire la gamma delle malie femminili. Come la Luna, muta all’infinito la propria immagine e attiva incredibili suggestioni: ora sirena ora ninfa, ora glamour, ora ingenua, lo sorprende e incuriosisce senza posa.

Poi lo ammalia con uno sguardo che non solo riesce a sostenere il penetrante sguardo scorpionico, ma arriva addirittura a renderlo inerme, opponendo una dolcezza capace di far naufragare miseramente ogni velleità aggressiva.

A lui non resta che giocare l’ultima carta: quella di un eros che, all’energia marziana, unisce il potere sottile di un intuito psicologico capace di creare quegli oscuri, irripetibili segreti intimi che avvincono ogni donna perché le danno la coinvolgente sensazione di essere unica.

Femminile com’è, la Cancro non si sottrae certo all’incanto scorpionico. Solo che lei, quando si sente posseduta, non rischia affatto di scadere al ruolo di vittima. Anzi, diventa ancora più forte, perché gli struggimenti dell’anima e del corpo hanno su di lei un effetto vivificante. Quasi da stato di grazia: pervasa in tutti i pori della propria femminilità e finalmente libera di dare sfogo a un infinito desiderio di amare.

Ma lo Scorpione non è un tipo semplice e un amore così incondizionato può scatenare in lui oscure reazioni distruttive. A sua volta, però, la Cancro è forse l’unica donna immune da questo veleno scorpionico. Nel senso che a lei piacciono pene e tormenti d’amore. Tanto che, quando non li ha, se li crea. Il gioco delle tenebre plutoniane la fa sentire terribilmente viva. Entusiasta del ruolo di guaritrice dell’anima e di nume tutelare dell’amore e della vita. Addirittura eroica nell’affrontare le prove crudeli che lo Scorpione non le risparmia certo. Come quando, per occultare dolorosi timori di essere rifiutato, lui fa di tutto per apparire odioso e insopportabile. Ma lei, intuitiva e sensibile, sa che proprio in questi momenti deve riuscire a sommergerlo con tutta la dolcezza materna di cui è capace.

Così, mentre gli struggimenti scorpionici sono dissolti dalla tenerezza cancerina, s’acquietano anche le angosce scorpioniche più profonde.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Bilancia

Cancro-Bilancia

Mi piace peccare, e a te?

Seducente ma freddino, il pupillo di Venere concepisce l’amore come un rito raffinato, le cui regole sono incompatibili con l’eros anarchico, caldo e irrazionale dell’alunna della Luna. Si prevedono complicazioni.

In teoria la dolce, sensibile, tenera cancerina potrebbe essere la compagna ideale dell’uomo nato sotto il segno della Bilancia. Tant’è vero che entrambi credono fermamente nell’amore e nel matrimonio. Perché è risaputo che lei ha la vocazione materna e il mito della famiglia, mentre lui si sente una squilibrata “metà” finché non è riuscito a trovare la donna della sua vita. Cioè la donna capace di dargli quelle sicurezze e quelle conferme che sono la motivazione profonda di ogni amore bilancino. Dal canto suo, la donna nata nel quarto segno ha l’arte innata di far sentire il suo animo al centro dell’universo.

Ma la faccenda non è così semplice, perché nessuno dei due è un tipo facile.

Lei trasuda sensibilità, ma è anche tremendamente complicata. A volte contraddittoria. Come la Luna, governante del segno che cambia continuamente aspetto e rende cangiante i contorni delle cose. La cancerina passa dalla vitalità sorridente e contagiosa all’humour penetrante e pungente, alla lacrima facile. Cose che fanno tanta tenerezza al paterno Capricorno, ma sconcertano e disorientano l’uomo Bilancia. Che, già per conto suo, non è un campione di stabilità e, appena sente aria di crisi intorno a sé, si fa ghermire dall’ansia. E, per evitare di cadere in crisi anche lui, si defila. Oppure ricorre all’arma della razionalità, che usa con la maestria di un esperto spadaccino: soppesa tutti gli aspetti del problema, li confronta, li colloca vorticosamente per sferrare all’improvviso una precisa stoccata saturnina (effetto di Saturno esaltato nel segno) che colpisce a fondo la cancerina.

E vero che lei potrebbe prendersi ampie rivincite nell’intimità. Perché, quando ha l’alibi dell’amore, si abbandona a un eros travolgente che può averla vinta anche sulla ritrosia del Bilancia. Se dipendesse da lui, l’amore si dovrebbe fare con la rarefatta compostezza con cui si ballava il minuetto. Naturalmente con un corredo d’adeguate coreografie di coltri e oggetti preziosi. Ma in fondo non è un iceberg e la calda femminilità cancerina riesce a scioglierlo abbastanza in fretta. Però lui non sempre sa essergliene grato. Quando ha ripreso il controllo razionale, può incolparla di averlo indotto a commettere gravi trasgressioni a quella perfezione formale che è il suo credo.

Ecco, il vero e spesso insormontabile scoglio di questa coppia nasce dal diverso modo d’intendere l’armonia formale. Ed è uno scoglio difficile da superare, perché crea una serie di divergenze che, se non costituiscono in sé un problema, alla lunga finiscono col saturare l’atmosfera di casa. Per esempio, come comincia la giornata tipo di una coppia Cancro-Bilancia? Lei, ancora mezza addormentata e in camicia da notte, si dirige in cucina per allestire un’abbondante e dolce colazione; lui invece scivola in bagno da cui esce lavato, profumato, vestito e pettinato di tutto punto. E, appena mette il naso in cucina, inorridisce al cospetto di lei che, per non essere traumatizzata da un risveglio troppo brusco, ha evitato accuratamente prematuri contatti con acqua, sapone, pettine e profumi. E per di più non si è data neppure la briga di apparecchiare la tavola e si è limitata a disporre alla rinfusa posate, piatti, scodelle e ogni ben di Dio.

In circostanze simili, niente di più facile che lui dichiari di non aver voglia di fare colazione ed esca dignitosamente da casa. Un comportamento cui la Cancro reagisce molto male per due motivi. Perché l’intuizione non le permette d’ignorare il silenzioso e severo rimprovero e perché lui ha rifiutato le sue cure. Il che è ancora più grave.

In compenso il Bilancia non sopporta che lei in casa indossi vecchi straccetti. Soprattutto se, come spesso accade, la sua compagna è affetta da evidenti rotondità dovute alle gravidanze e a recidivi peccati di gola. Tutto considerato, forse sarebbe meglio che un rapporto di questo tipo non cominciasse neppure.

A meno che, anche in questo caso, non intervengano risolutive correzioni astrali: basterebbe, in fondo, che lei disponesse di una regale Venere nel vicino segno del Leone, per rintuzzare i rischi di disordinati eccessi lunari.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Vergine

Cancro-Vergine

Un dolce tepore costante

La cancerina colleziona folli amori con tipica volubilità lunare, ma se incontra un tipo solido come il figlio di Mercurio, può scoprire con sollievo di aver individuato l’uomo della sua vita. Non è passione: è alleanza…

Ci sono degli aggettivi propri dello stereotipo cancerino che gratificano molto la nata nel quarto segno. Infatti, se le si dice che è materna, sognatrice, romantica e sensibile, lei assume un’espressione estatica e risponde che, si, è proprio una Cancro fino al midollo. Ma, se si cambia registro e si insinua che è anche volubile, lunatica, permalosa, si ribella con tutta l’energia (ed è parecchia!) di cui dispone la sua natura cardinale.

Attenzione quindi a non andare contropelo se non si vuole che la dolcissima, candida gattina sfoderi le sue acuminate unghiette. Soprattutto è consigliabile essere molto cauti quando lei confida le sue pene d’amore. Infatti guai ricordarle che, forse, gli attuali tormenti vanno alquanto ridimensionati, visto che ha già collezionato parecchi grandi amori (e relativi affanni) della durata più o meno d’un ciclo lunare. Lei (che, per altre cose, ha una memoria infallibile) in questo caso riesce a rendere quanto mai evanescenti i contorni del ricordo. Però, se si ha il coraggio (o la pazienza) d’insistere, qualche ammissione la deve pur fare.

Ma si trincera dietro un alibi di ferro: lei aspira a sentimenti sublimi e la sua cosiddetta volubilità sentimentale non è altro che un calvario percorso a malincuore, nell’affannosa ricerca dell’incontro fatale. Si identifica talmente in quello che dice, spalancando i suoi occhioni languidi, che anche il più severo dei censori, pur di non sentirsi una tremenda carogna, sarebbe moralmente costretto a concederle la più convinta, totale e smemorata delle assoluzioni.

Ma, in certo senso, lei dice la verità: fin dall’epoca delle bambole ha cullato il sogno di un grande amore che le avrebbe spalancato le porte della felicità e, soprattutto, le avrebbe fatto il prezioso dono della maternità.

Diventata adulta, ha forse ridimensionato i sogni, ma non le è passata neppure per la mente l’idea di rinunciare alla prospettiva di mettere al mondo una tenera nidiata di carne della sua carne. Anzi, nei confronti di questi figli a lungo desiderati si sente tanto responsabile da non poter fare a meno di scegliere per loro un futuro papà serio, previdente, solerte e munito di un pingue conto in banca, che assicurerà sonni sereni a tutti, ma soprattutto all’apprensiva Cancro.

In questo senso, è fuor di dubbio che l’accorto uomo della Vergine si presenta con le carte perfettamente in regola. Senza contare che lui, così ritroso e schivo, rappresenta il terreno ideale in cui la dilagante femminilità di lei può espandersi a proprio agio. Anche nell’intimità. Perché questo figlio di Mercurio che pure, in segreto, indulge a fantasie erotiche non propriamente caste, non è di solito un uomo dalle iniziative folgoranti; ma, in compenso è assai attento e duttile nel rispondere alle gradite profferte femminili. Quando il Vergine incontra la nata nel quarto segno, la disponibilità di lui funziona come uno specchio in cui l’immagine della mutevole, intensa sensualità cancerina si può rispecchiare con voluttuoso compiacimento…

Certo, questo non è un amore passionale, ma si deve ammettere che un tepore costante e un po’ narcisistico come quello che circola fra il Vergine e la Cancro può ordire legami molto stretti e, soprattutto, duraturi. Tanto più che, anche nella vita pratica, i due possono trovare un modus vivendi equilibrato, grazie a una tacita ma ordinata divisione delle reciproche competenze. A lei infatti competano il monopolio della gestione alimentare della famiglia e, naturalmente l’amorosa cura della prole. A lui spettano invece gli ovvi obblighi professionali e il disbrigo solerte di un’infinita serie di piccole mansioni che assicurino l’efficiente funzionamento amministrativo e tecnico dell’apparato domestico. Perché il Vergine non solo è un contabile perfetto, ma anche, grazie alla precisione terrestre e a una prodigiosa manualità mercuriana, è un autentico mago del fai da te.

E poca importa alla Cancro se il segreto movente di questa straordinaria abilità operaia risiede nella natura particolarmente parsimoniosa del suo compagno: lei è convinta che, quando le cose funzionano a dovere, è meglio non indagare troppo in profondità.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Leone

Cancro- Leone

Insieme possono essere terribili

Il fiero alunno del Sole e la romantica figlia della Luna sono attratti l’uno dall’altra, ma spesso non reggono alla convivenza, perché sono troppo diversi. Lei lo vorrebbe meno sbrigativo e mondano, lui pretende di imporre il suo stile.

Il mondo non pullula di Leone puri, però una cosa è certa: quando un Leone puro ti corteggia, per riuscire a resistergli o devi già essere innamoratissima di qualcun altro o lui, fisicamente, ti deve dire meno di nulla. Ma, anche se finisci col dirgli di no, la sua corte non la dimenticherai mai. Perché in tempi in cui pare che gli uomini siano lanciati a cavalcare la tigre della parità soprattutto per autoesonerarsi dall’impegno della cavalleria, fa davvero sensazione incontrare uno che conosce ancora il linguaggio dei fiori. Uno che se ti invita al ristorante, si ricorda di prenotare e non vuole nemmeno sentir parlare di conti alla romana. Poi, salendo in macchina, non manca di aprire per prima la tua portiera, invece di lasciarti ì impalata in attesa che lui si accomodi con tutta calma al volante.

D’accordo, i maligni potrebbero insinuare che lui tutto questo lo fa perché è un regista consumato che conosce tutti i segreti della messinscena. E potrebbero, per esempio, addurre come prova la studiata perfezione con cui il nostro si abbiglia. Perché nel suo guardaroba sono ammessi solo abiti dal taglio impeccabile, di un classico raffinato e allo stesso tempo alla moda, che lui indossa con stile inconfondibile dell’uomo abituato a stare in scena e ben contento di starci.

Ma bisogna anche ammettere che questo lui lo fa bene senza mai dimenticare di curare una serie di particolari forse un po’ narcisisti ma certo gradevoli. Come, per esempio, una pelle spesso abbronzata anche in pieno inverno, sempre perfettamente rasata e fragrante di ottimo after-shave… E’ chiaro quindi che l’uomo Leone a tutte le carte in regola per fare breccia. Ma non si limita a questo. Perché, anche quando è ben sicuro d’averti conquistato, evita di diventare pantofolaio o barboso e si mantiene anzi a un pregevole livello di generosità, slancio e carica.

Purché, è ovvio, non sia proprio lui a spegnere magnanimi ardori e gioia di vivere, chiedendogli di essere quello che non è: un romantico principe azzurro intento ad assecondare all’infinito i languori romantici della donna amata.

Ma è proprio questo l’errore più grave che la donna del Cancro rischia di commettere con un Leone.

Infatti, lei, se è una Cancro molto Cancro, lo attrae parecchio con la sua femminilità sensuale che gli sembra un complemento ideale della solare personalità leonina. Ma, poi, appena conclusa la fase del corteggiamento, sia l’uno sia l’altra possono rimanere molto delusi nello scoprire che il loro rapporto è molto più complicato di quanto potessero supporre. Perché, se è vero che sono due esseri potenzialmente complementari (cosi come lo sono i principi rappresentati da Sole e Luna, i rispettivi governatori di Leone e Cancro), è altrettanto vero che sono molto ma molto diversi.

E così succede spesso che si trovino coinvolti in un arduo confronto che li impegna a tutti i livelli, a partire da quello sessuale perché lui è fatto per liberare con generosa spontaneità i propri istinti vitali, ma vorrebbe una compagna che, apprezzando i pulsanti ritmi leonini, evitasse di imporgli il freno d’interminabili preludi romantici. Invece la Cancro non riesce ad assecondarlo senza sentirsi delusa. Così come non riesce a reggere granché gli impegni mondani che piacciono tanto al Leone ma che, secondo lei, sottraggono tempo e energia all’intimità di coppia. Allora fra loro comincia un difficile braccio di ferro e, siccome hanno entrambi un carattere forte, non si può assolutamente dire chi dei due vincerà alla fine.

Però è certo che, se è lei a spuntarla, il Leone perde a poco a poco ogni smalto e diventa sempre più sonnolento e depresso. Cioè insopportabile. Ma se è lui a imporsi, lei pian piano si chiude in un atteggiamento di deluso rancore e imbocca la strada della recriminazione interminabile o della resistenza passiva. Quindi è lei a diventare insopportabile.

A questo punto, un recupero diventa quasi impossibile e la rottura appare allora l’unica soluzione plausibile. Ma anche questa è una faccenda molto complicata. Perché lei, travolta dai ricordi, fa una tremenda fatica a chiudere e tenta all’infinito logoranti marce indietro.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Cancro

Cancro-Cancro

Hanno bisogno di mamma e papà

Quando due lunari si incontrano (e si piacciono) attingono a piene mani alla comune fantasia onirica e nasce un amore dolce e struggente. Ma dopo entrambi esigono protezione e consolazione.

Se nasce un amore Cancro-Cancro, nasce con la complicità di suggestive atmosfere: la cornice ideale sono le umide, profumate notti estive e una spiaggia con dolci sussurri di mare su cui si cullano struggenti raggi di luna che liberano sognanti voglie di fatale intimità… Ma, anche quando la cornice non è così perfettamente complice, se due Cancro si incontrano e si piacciono, attingono a piene mani alla comune fantasia onirica per creare un’atmosfera magica che permetta al loro amore di nascere dolce e struggente come un notturno di Chopin. E, quando arriva il momento di fare all’amore, i loro corpi diventano come strumenti attraverso cui, dopo lenti e modulati preliminari, le anime giungono a vibrare all’unisono.

L’inizio è dunque magico e perfetto come una favola. Ma il fatidico “e vissero per sempre felici e contenti” non è quasi mai un traguardo facile. Perché, quando la realtà sopraggiunge al sogno, i due Cancro rischiano di ritrovarsi smarriti come due bambini costretti a diventare adulti all’improvviso.

Il problema principale consiste nel fatto che entrambi s’aspettano amore e protezione dalla persona amata. Ma, siccome tutti e due sono piuttosto egoisti, ognuno s’aspetta che sia l’altro a donare per primo. E l’attesa contribuisce a provocare una situazione di stallo con relativo strascico di mugugni e lamentose recriminazioni.

Così, l’unica speranza è che, sull’amore Cancro-Cancro, veglino complici protezioni dei rispettivi genitori, disposti a contribuire alla felicità dei due colombi. In questo caso, se i due lunari litigano, possono correre a farsi consolare (a suon di carezze e prelibati manicaretti) dai rispettivi mamma e papà, ed essere nuovamente pronti a ritornare, pacificati e trepidi, l’una nelle braccia dell’altro. E, se capita che arrivino anche i sospirati pargoli, la loro felicità rischia di diventare davvero completa.

Ma il guaio è che, in tempo di società post-industriale, suoceri-nonni così disponibili sono praticamente introvabili. Succede allora che, abbandonati a se stessi, i Cancro naufraghino nelle difficolta e, alla prima incrinatura dell’incanto nuziale, lui torni afflitto da mammà, mentre lei si tuffa nella ricerca di chi sia disposto ad amarla e proteggerla finché morte non li separi.

In fondo questa è la soluzione migliore. Perché può invece capitare che, inebriati dal sogno e influenzati dall’impulsiva natura cardinale, decidano di sposarsi e mettere al mondo dei figli senza concedersi prima il tempo per riflettere. E allora, pressati da problemi pratici e dal dovere di provvedere ai teneri frutti del loro amore, succede che si sentano sopraffare da sempre più inappagati bisogni di coccole reciproche, aggravati dal dilagare dell’innato e contagioso morbo dell’ansia. E se, per esempio, una notte il bebè piange senza apparente motivo e il medico interpellato non accorre prontamente al suo capezzale, si scatena il finimondo provocato dai più truci fantasmi della paura. E quando finalmente il bimbo si calma, la pace non torna affatto: la mattina dopo i due Cancro immusoniti si fronteggiano offesi e muti ma pronti, al minimo pretesto, a rinfacciarsi i torti reciproci.

Insomma, se lei non si mette in testa, fin dal primo momento, che il suo beneamato va considerato alla stregua di un figlio da accudire e coccolare prima e più dei figli che lui ha contribuito a mettere al mondo, non c’è salvezza: amore e felicità vengono prima o poi irrimediabilmente inquinati dai miasmi di ansie, somatizzazioni, silenzi e musi sempre più lunghi e frequenti. E, se si arriva a questo punto, la cosa davvero grave è che nessuno dei due vuole assumersi la responsabilità di affrontare seriamente la situazione per assumere l’iniziativa d’una ragionevole separazione.

E, pur senza dirselo esplicitamente, non possono fare a meno di punirsi a vicenda per una mancanza di coraggio e un egoismo infantile di cui sono entrambi egualmente colpevoli.

Ma mentre si rinfacciano l’un l’altro le rispettive colpe, si danno silenziosamente da fare per trovare trepidi consolatori alle loro pene. Finché non finiscono con l’innamorarsi dei loro “padri spirituali”.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Gemelli

Cancro-Gemelli

Si lasciano senza fare drammi

L’instabile alunno di Mercurio non è fatto per apprezzare le dolci premure della romantica cancerina. In preda a sintomi d’asfissia, cerca presto di evadere col risultato di provocare le ritorsioni di lei che, invece di tollerare, spesso cerca altrove.

Se la Cancro desse retta al suo infallibile fiuto, eviterebbe con cura di impelagarsi sentimentalmente con un Gemelli. Perché lui fa il cerebrale, eppure, da un punto di vista affettivo, rimane pur sempre un bambino che non vuol crescere. Ma proprio questo aspetto gemelliano riottoso e infantile può far cadere in trappola la materna Cancro. Che spesso non sa resistere alla tentazione d’avventurarsi in una love story che, nelle aspirazioni cancerine, dovrebbe corrispondere a una vera e propria educazione sentimentale del suddetto Gemelli.

In teoria, la cosa potrebbe anche funzionare se lei, invece di farsi sopraffare da emozioni e languori, riuscisse almeno a mantenere un atteggiamento distaccato. Ed evitasse quegli atteggiamenti tutto miele che provocano in lui pericolosi sintomi d’asfissia, risvegliando inevitabili istinti di fuga. Invece no. Lei oscilla fra la condiscendenza esagerata e il lamento piagnucoloso. E, in ogni caso, lo irrita.

Perché lui, bastian contrario patito del contraddittorio, si sente deluso quando la controparte non risponde alle sue provocazioni. Ma diventa matto quando si tenta con lui il ricatto del lamento. Infatti il Gemelli forse è l’unico uomo su cui le lacrime femminili scorrono senza risultato. Perché? Ma perché lui non è affetto da maschilismo e non avverte il solleticante sapore del potere quando la donna esprime col pianto la propria presunta debolezza. Ma c’è di più: lui è un razionale che prova un’irrefrenabile irritazione di fronte all’irrazionalità delle lacrime. E reagisce con tagliente ironia, articolata sul tema del plauso al talento teatrale della Cancro.

Ma, quando è in piena crisi, lei diventa più permalosa del solito e non tollera ironie. Si dispera sempre più e può addirittura arrivare a somatizzare le proprie pene. Allora deperisce perché mangia poco, digerisce male e dorme peggio.

Eppure basterebbe così poco per farla ristabilire: qualche pensierino, un pizzico di attenzione e un’intesa sessuale che raggiunga il diapason dopo esperti preludi modulati su dolci carezze.

Il Gemelli non sarebbe del tutto contrario ai variopinto gioco dei preludi se si sentisse libero di interpretarlo a suo modo. Cioè con gioia e con un pizzico d’ironia. Perché lui è convinto che non ci sia nulla di male nel regalarsi un sorriso se, nella celebrazione del solenne rituale dell’eros, dovesse insinuarsi qualche imprevisto un po’ buffo. Ma purtroppo la Cancro vive l’eros con un pathos saturo di struggimento emotivo, più portato a sfociare nel pianto che nel riso.

Così neppure l’intimità sessuale vale a cementare il loro legame affettivo. Perché, se anche i sensi ne escono appagati, non altrettanto avviene per i sentimenti della Cancro e del Gemelli. Infatti, dopo, tutti e due hanno la sensazione di essere stati defraudati di qualcosa di essenziale. Lei sente che la sua voglia di tenerezza, sempre più insoddisfatta e derisa, continua a crescere come un’ondata di piena che finirà col travolgerla se non troverà qualcuno disposto a soddisfarla. Mentre lui diventa via via più nervoso e indisponente perché prova, sempre più netta, la sensazione che il trepido amore cancerino sia inconciliabile col bisogno di libertà gemelliano. Tant’è vero che quando lei ricorre alla propria straordinaria memoria per fare un viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca di ricordi che dovrebbero restituire perfezioni amorose ormai perdute, lui dissacra ogni cosa e manifesta una sempre più imperiosa voglia di evadere.

Perciò si attacca al telefono e organizza un turbinio di happening d’ogni genere. Insomma, da un calcio alle morbide pantofole in cui la Cancro avrebbe voluto sistemarlo per sempre e, rispolverato il suo caro costume d’Arlecchino, ritorna in scena più irrequieto che mai.

Mentre lei, che è una sentimentale ma non una Penelope, non se ne sta certo in casa nell’ipotetica attesa che lui, prima o poi, torni all’ovile. Perciò restaura la trama delle sue amicizie e, facendo leva sulla propria infelicità, provoca soprattutto negli uomini la sollecita voglia di prendersi cura della sua femminilissima fragilità…

Insomma, quando fra loro le cose cominciano a non funzionare più, la Cancro e il Gemelli imboccano itinerari diversi.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Toro

Cancro-Toro

Sono due bravi marito e moglie

Il venusiano e la cancerina hanno molti interessi in comune: la musica, la famiglia, i piaceri della tavola e del talamo. Possono quindi costruire un gradevole ménage, soprattutto se riescono a difendere la loro privacy dall’invadenza dei (sia pure amatissimi) figli.

I giudizi femminili sull’uomo del Toro sono piuttosto drastici. O del tutto positivi o del tutto negativi. Le ammiratrici ne apprezzano soprattutto la sensualità, la forza, il concreto senso pratico. Le altre invece non sopportano la sua ostinazione, la sua possessività, il carattere eccessivamente abitudinario.

Dei due partiti, la donna del Cancro sceglie senza esitare il primo. Infatti, romantica e fragile creatura lunare, è alla ricerca di un uomo forte e dolce allo stesso tempo. Come il Toro, appunto. Infatti, da una parte la natura terrestre e fissa del secondo segno è sinonimo di indubbia solidità, dall’altra la dolcezza venusiana ha il potere di smussare quegli angoli che di solito rendono complicati i rapporti con altri uomini forti dello zodiaco.

Ma com’è, in definitiva, il Toro? Un tipo dalle idee ben chiare, animato da una precisa scala di valori al cui vertice si colloca la conquista di una situazione professionale e finanziaria il più solida possibile. Non tanto perché lui sia animato da un’avidità fine a se stessa, quanto piuttosto perché è fin troppo consapevole che, senza il sostegno di adeguare sicurezze materiali, il godersi la vita diventa un’impresa quanto mai problematica. E invece al Toro piacciono i buoni cibi, la buona musica, le comodità e i frequenti abbandoni a ozi contemplativi immersi nella natura. Gli piace soprattutto una vita piena di affetti che, lui lo sa bene, comportano impegni non solo sentimentali, ma anche materiali. Insomma, lui è uno che, quando scopre di essersi innamorato, si sente moralmente impegnato a costruire. Una famiglia, una casa ampia e comoda, un futuro solido da offrire all’amata e ai figli che certamente metteranno al mondo.

Però, in cambio, pretende che lei gli dia l’assoluta certezza dell’esclusiva sentimentale ed eviti di tormentarlo con inquietudini esistenziali che farebbero a pugni con l’amore taurino per la tranquillità.

Quanto a inquietudini esistenziali, la lunare cancerina può averne parecchie, finché la sorte la costringe alla solitudine sentimentale. Ma, appena trova l’amore, le sofferte irrequietezze si trasformano in sensibilità romantica e trepidante dedizione. Allora diventa una compagna intenta a tenere una dolce e fitta rete di dipendenze affettive che al Toro non sembra affatto insidiosa. Anzi la trova allettante. Perché a lui piace un mondo farsi sommergere di attenzioni.

Fatte non solo di sospiri e languide carezze, ma anche di succulenti pranzetti e stuzzichini che lei produce con amorevole solerzia. E che consumano insieme, felici e del tutto dimentichi delle inevitabili conseguenze estetiche cui vanno incontro. Ma, in fondo, il sacrificio della linea è un guaio relativo se, a compensarlo, ci sono la serenità e il piacere autentico di stare insieme.

Perché, a unire la Cancro e il Toro, non c’è solo la gola, ma anche un insieme di interessi comuni. Primo fra tutti, la musica, cui sono entrambi estremamente sensibili. E che evoca il loro suggestioni fantastiche ed emotive molto intense e può diventare complice di quei lenti ma generosi abbandoni intimi che sono il fondamentale segreto di questo amore profondo e duraturo. Ma, a unire la Cancro e il Toro, c’è un’altra cosa, forse ancora più importante: il comune desiderio di procreare. Infatti il prepotente senso materno di lei trova un perfetto interlocutore nel venusiano che, nel dare la vita, identifica istintivamente il fine ultimo dell’amore e, a volte, in senso stesso della propria esistenza.

Chioccia l’una e protettivo l’altro, sono portati ad addolcire e spianare un po’ troppo la vita dei loro figli. Che, viziati dal calore familiare, potrebbero essere piuttosto restii a spiccare il volo per affrontare l’impatto con un mondo esterno percepito come troppo insidioso. Ma a questo punto si può rimediare: basta che, diventati genitori, la Cancro e il Toro non si facciano assorbire troppo dal nuovo ruolo e si abituino a spedire i figli fuori di casa tutte le volte che l’occasione è propizia e non presenta controindicazioni. E approfittino di queste “vacanze” per concedersi salutari parentesi intime, cui abbandonarsi finalmente in tutta tranquillità.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Ariete

Cancro-Ariete

Lei finge e… lo cattura

L’irrequieto marziano odia le donne tutto miele, facili da conquistare e tenere sotto controllo. Ma cade facilmente vittima del dolce, materno fascino della cancerina, che non esclude una volontà di ferro e una personalità decisa. Di solito non se ne duole.

Quand’era piccolo, l’Ariete era un vero terremoto. E i suoi non vedevano l’ora che crescesse, nella speranza che almeno il tempo riuscisse a smorzare i suoi ardori francamente eccessivi. Ma questo non è successo e lui ha continuato ad essere precipitoso ed imprudente, schietto e immediato. A provocare il prossimo con quel gioco d’attacco che è la sua caratteristica anche quando è impegnato in vicende d’amore. Infatti, appena ha conosciuto una donna, la guarda diritto negli occhi, la traumatizza con una stretta di mano mozzafiato e, nel giro di cinque minuti al massimo, fa capire se più o meno è interessato a lei.

Ma guai se lei gli cade subito tra le braccia: un marziano come lui ha bisogno di lottare per poter apprezzare quello che ottiene. Altrimenti si stufa subito e va alla ricerca di bersagli più impegnativi.

Quindi lei deve assolutamente trovare il modo di resistergli. Anche se deve farlo con estrema dolcezza. Perché se c’è una cosa che lui non tollera sono poi le donne aggressive: ci mancherebbe altro, di aggressività ne ha già abbastanza lui: non c’è bisogno di rincarare la dose mettendocisi in due. Insomma, lui nella donna cerca calore e tenerezza. E proprio queste saranno le armi che riusciranno a incastrarlo. Ma, forse, lui aspira a essere incastrato, sia pure con dolcezza.

Infatti, pur essendo un consumatore di storie brevi, in fondo è un tradizionalista che vuole poter contare su una solida struttura del proprio mondo affettivo, per avere la possibilità di continuare a vivere pericolosamente, ma al riparo dal rischio di finire sbalestrato. In altre parole, è alla ricerca di una donna un po’ Penelope, che provveda a tener vivo il focolare per accoglierlo e confortarlo al ritorno da battaglie ed avventure d’ogni sorta. Che faccia insomma quello che, un tempo faceva la sua mamma: sempre pronto a curarlo quando, reduce da temerarie scorribande, lui tornava a casa malconcio nel corpo o nello spirito.

Quindi lo attrae molto la donna Cancro, che è nata per fare la mamma. Che può anche essere una donna in carriera assolutamente affermata ed autonoma, ma rimane comunque una creatura sensibile e romantica. Lo si vede anche da come veste: la predilezione per linee morbide, tinte pastello e gioielli di gusto retrò rivela l’essenza decisamente tradizionale della sua femminilità.

Fortemente stimolato da queste caratteristiche, l’Ariete si butta alla conquista della Cancro. Ma lei, col sicuro istinto della sua natura lunare, sa come tenerlo a bada. Perché mentre con lo sguardo gli promette dolci rese future, nei fatti non gli concede niente fino a che lui non dimostra d’aver imparato a frenare quella sua dannata fretta che gli fa bruciare le tappe.

Così è lei a prendere le redini della situazione. Allora per l’Ariete non c’è scampo: è la volta in cui si innamora sul serio, pronto a sottomettersi docile al gioco matrimoniale allestito affettuosamente dalla Cancro. Che è nata per diventare moglie e madre anche quando è superconvinta d’aver rotto con la tradizione. Tant’è vero che, pure con l’uomo che ama, assume un atteggiamento dolce e protettivo ma anche sotto sotto, autoritario. Nel senso che, in ultima analisi, è sempre lei a decidere, suggerendo le proprie scelte come trepidi desideri che sarebbe crudele non esaudire. Ma poi è disposta a premiare l’obbedienza con generose profusione di coccole e sorrisi. Così come non esita ad esibire un’aria triste e addolorata quando i suoi piani vanno a monte.

Questa seconda reazione è quella che manda maggiormente in crisi l’Ariete. Che risponde, magari, facendo la voce grossa, ma, sotto sotto, si sente tremendamente a disagio quando ha la sensazione di essere responsabile del malessere morale di qualcun altro. E così, sbollita la furia, fa di tutto per farsi perdonare, comportandosi come un bambino deciso a rigare diritto dopo che è stato colto in flagrante.

Insomma con il contributo dei sensi di colpa arietini, la Cancro riesce a domare il ribelle Ariete. Però se vuole evitare di finire come un sorvegliato speciale, è meglio che lui provveda in fretta ad appagare il desiderio cancerino della procreazione.

CANCRO – 22 GIUGNO – 22 LUGLIO

Governato dalla Luna – elemento acqua – colori: grigio perla, grigio, azzurro argento – simboleggiato dal granchio.

Il Cancro, primo segno d’Acqua, si riferisce alle acque primordiali e al mondo dell’affettività; potrebbe essere simboleggiato dall’uovo; ricorda l’oceano primitivo, l’ambiente placentare, fonte della vita. Affettuoso, amichevole, tenero e protettivo, il Cancro offre a chi ama tutto ciò che può desiderare, specialmente se si tratta di buona cucina e di una casa confortevole. Per i nati sotto questo segno è infatti molto importante la famiglia, che svolge un ruolo di primo piano nella loro vita. Alcuni cancerini, che non vogliono costruirsi una famiglia, finiscono per cercarsi un gruppo di amici o partecipano attivamente a qualche associazione che di fatto la sostituisce. Spesso il loro lavoro implicano che essi debbano in qualche modo prendersi cura degli altri, il che per il Cancro è come avere una vasta “famiglia” cui badare. La casa è il rifugio cui il Cancro ricorre per sentirsi al sicuro. I nativi del segno sono soddisfatti e felici quando possono stare nella loro casa, escludendo tutto il resto del mondo. Sebbene alcuni cancerini amino invitare amici e circondarsi di gente, nella maggior parte dei casi preferiscono mantenere la vita di famiglia più riservata e separata dall’ambito lavorativo. Quando invitano un amico a casa propria, questo può ritenersi lusingato perché di fatto ha ricevuto un grande onore. La casa tipica del Cancro è molto accogliente e confortevole; solitamente è piena di “ricordi”, di cui il Cancro ama circondarsi, in particolare fotografie e oggetti acquistati in passato. Tuttavia è anche possibile che la casa del cancerino sia in realtà una sorta di deposito da robivecchi, piena di oggetti inutili e magari rotti, che non riesce a buttare via, pensando che magari potrebbero un giorno essergli utili. Anche nei rapporti interpersonali il Cancro dimostra il suo attaccamento al passato. Quando è ormai evidente a tutti che un rapporto è finito, il Cancro non sa risolversi a dire addio e lasciare il passato dietro di sé. Non tutti i segni possono avere con il Cancro un buon rapporto di coppia, dal momento che il Cancro è estremamente protettivo oltre che casalingo; pertanto i segni che presentano particolarmente amore per la libertà e l’indipendenza finiscono per sentirsi soffocati dal dover continuamente dire dove vanno e cosa fanno. Per contro i segni con un più profondo livello emotivo e affettivo saranno felici di ricevere tante premure.

Raramente i cancerini riescono a nascondere i loro sentimenti: piangono facilmente e sono sentimentali e nostalgici. Spesso hanno difficoltà a dire ciò che provano e preferiscono starsene in silenzio finché non vengono gentilmente costretti a esprimere le loro emozioni. In genere sono piuttosto permalosi, si offendono facilmente e si sentono feriti da parole o azioni che agli altri possono sembrare prive di importanza. Sono in genere anche molto sospettosi e stanno sempre sulla difensiva. Questa caratteristica si connette piuttosto strettamente con un altro atteggiamento tipico del Cancro: il pessimismo, talvolta esasperato. In ogni caso prevedono sempre il peggio e si preoccupano eccessivamente. Dotati di grande fantasia, immaginazione e sensibilità hanno bisogno di scegliere bene l’ambiente in cui vivere o le persone da frequentare perché hanno la capacità di assorbire le energie positive o negative che li circondano. Questa caratteristica insieme alla tendenza alla preoccupazione e al pessimismo, può causare ai cancerini stati di malattia sia sul piano fisico, sia su quello mentale con particolare riferimento alle affezioni psicosomatiche dell’apparato digerente.

Affinità di coppia del segno dei Gemelli con gli altri segni – Cancro

Gemelli-Cancro

Sono due eterni bambini.

Il fantasioso alunno della Luna e l’ironica figlia di Mercurio si divertono moltissimo insieme, specie se hanno soldi e successo. Ma se la sorte non sorride, tanto meno sorride lui, che si sente perseguitato. E lei, che ha bisogno di allegria, la cerca altrove.

Se lui è un Cancro-tutto-acqua e lei una Gemelli-tutta-Aria, no, no e poi no. Manco si vedono. O si vedono come amici, compagni di brigata. Addirittura, se vanno in gita, possono arrivare a condividere lo stesso letto senza avvertire il minimo formicolio erotico; preferiscono giocare a cuscinate o allearsi per giocare, nottetempo, qualche tiro ai danni del più suscettibile e dormiglione della compagnia. Poi, tornati a cuccia, si fanno un mucchio d’incontenibili risate riraccontandosi nei minimi particolari tutta la scena della burla: così tirano l’alba. Una cosa che piace moltissimo a entrambi. A lei perché adora tutto quello che sa di trasgressione dalle norme e a lui perché, ovvio per un lunare, nella notte ritrova la sua dimensione ideale.

Ma se capita (ed è meno infrequente di quanto si possa pensare) che lui abbia, per esempio, un critico, ironico Mercurio nei Gemelli e lei una tenera, sentimentale Venere nel Cancro, le cose, fra loro, possono prendere una piega molto diversa. La loro complicità diventa più profonda. E, pur mantenendo il suo carattere giocoso, li conduce su un piano d’intimità intellettuale ed emotiva che ben presto rivela inequivocabili caratteri sentimentali. Ma è un’evoluzione graduale e impercettibile, di cui gli interessati non si accorgono fino all’ultimo. Mentre a chi li circonda non sfugge che il loro tenersi per mano è sempre meno fraterno. E il loro guardarsi negli occhi sempre più languido. Insomma, fra questi due l’amore nasce senza cacce né guerre. Senza rincorse né fughe. Il fatto è che, anche da adulti, la Gemelli e il Cancro rimangono sempre un po’ bambini. Magari imprevedibili e bizzosi, ma anche candidi.

Ecco, il problema è questo: che prospettive ha questo amore di reggere agli urti di una realtà disseminata d’insidie? Dipende soprattutto dal denaro. Perché se hanno la fortuna di poter contare su famiglie dal patrimonio cospicuo, non c’è da preoccuparsi: il conto in banca può reggere ai continui attentati inferti dal tiro incrociato dell’allegra incoscienza gemelliana e dell’imprevedibile fantasia cancerina. Senza contare che questa strana coppia d’eterni bambini può arrivare a fare addirittura faville professionali, se parte da un bisogno di guadagnare relativo. Allora il lavoro diventa una specie di gioco. E, siccome il gioco sviluppa la creatività, ecco che loro diventano dei veri vulcani d’idee originali. Quindi redditizie.

Invece, se i due fossero relegati in un ufficio è costretti al tran tran da pratiche sempre uguali e dall’orario fisso, si romperebbe fra loro ogni incanto. Lui cadrebbe in depressione diventando ombroso e suscettibile e lei, infelice preda di nervosismo da claustrofobia, non sarebbe certo in grado di aiutarlo. Anzi, si sentirebbe perseguitata da una sorte ria dovendo subire, oltre alla condanna della routine, anche la vicinanza di un uomo che, invece d’aiutarla a divertirsi almeno durante il tempo libero, la opprime con bronci perpetui.

Il fatto è che lui, in simili frangenti, vorrebbe trovare in lei una specie di mamma dolce e comprensiva. E lei vorrebbe che lui si trasformasse in una specie di magico papà, capace d’inventare, per distrarla, una variopinta girandola di divertimenti. Invece va a finire che lei ironizza sulle paturnie cancerine e lo perseguita con un sistematico spirito di contraddizione. Il disordine che intanto dilaga nella loro casa è direttamente proporzionale alla crisi del rapporto.

Allora, mentre lui impiega il tempo libero davanti al televisore, sprofondato nella sua poltrona, con accanto una pila di giornali e un bicchiere di latte, lei si attacca al telefono. Affaccendata a riannodare i legami delle amicizie che, negli ultimi tempi, aveva trascurato. Riaccolta a braccia aperte da chi sentiva nostalgia della sua verve, si ritrova, in men che non si dica, al centro d’un turbinio d’inviti che la costringono a uscire di casa sempre più spesso. Ricomincia a divertirsi, a farsi corteggiare. E si butta alle spalle il peso delle lune cancerine.

Ma un giorno, tornando a casa, ha la sensazione che in casa ci sia un non so che di strano. Poi capisce di che cosa si tratta: lui non c’è più.

Astrologia – Affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Cancro

Toro-Cancro

Dovrebbe amarlo più dei suoi figli.

Tra il cancerino e la venusiana si creano facilmente calde correnti d’attrazione fisica e spirituale, che possono culminare in un matrimonio felice. Ma lei deve fare attenzione a non trascurarlo, una volta diventata madre: lo renderebbe gelosissimo.

Siccome il Cancro è un segno d’acqua governato dalla Luna (permeato cioè di valenze femminili), va da sé che l’uomo nato in questo segno è assai sensibile al fascino muliebre. Infatti di solito lui le donne le ama tutte: come amiche, amanti, madri putative e chissà che altro ancora. Allora dobbiamo dedurne che il Cancro è uno disposto a elargire con disinteressata generosità il proprio patrimonio d’amore, comprensione, tenerezza e fiducia? Non esattamente.

Infatti lui fa convergere sulla donna un vortice inquieto di emozioni, memorie, attese perché è animato dalla speranza, non poi tanto segreta, di ritrovarsi al centro d’un universo d’amore che lo faccia sentire sicuro come un bambino protetto dall’incondizionato amore materno. Per questo si sente attratto dalle donne particolarmente femminili. Cioè dolci e dotate di una bellezza morbida e sensuale, proprio come quella che di solito caratterizza la donna del Toro. Ma lei non ha solo queste pregiate qualità esteriori su cui contare per conquistare il Cancro: infatti è una donna realistica e positiva su cui si può fare affidamento. Coerente con le proprie scelte, è una che si dà seriamente da fare per costruire giorno per giorno la propria felicità. E oltre a tutto, nei momenti difficili è capace di dare prova di fermezza e stoico coraggio.

Ma a lei il Cancro piace altrettanto? Si, a patto che lui, nonostante la pigrizia lunare, sia in grado di vantare in campo professionale una posizione, se non proprio brillante, almeno solida e dignitosa: la Toro ha infatti i piedi troppo ben piantati in terra per illudersi che l’amore possa trionfare senza gli indispensabili supporti d’un pingue conto in banca. Ma, siccome il Cancro è anche un segno cardinale e quindi non sprovvisto di doti d’intraprendenza e attitudini realizzatrici, è abbastanza probabile che la Toro ne incontri uno che, oltre ad attrarla, sia in grado di offrire le indispensabili garanzie materiali per un futuro a due tutto sommato garantito.

Allora lei decide di conquistarlo e, per riuscirci, imbocca sicura la strada della dolcezza: sorridente e serena, lo guarda assorta e lo incoraggia a confidarle sogni, ricordi, emozioni che premono disordinati nell’animo dell’uomo nato nel quarto segno.

E intanto l’intensa sensualità venusiana comincia il suo irresistibile lavorio, trasmettendo calde e naturali energie che ben presto conducono a profonde intimità del corpo oltre che dello spirito. Un’esperienza felice e coinvolgente, che si snoda con quei ritmi pigri e intensi da cui entrambi traggono un piacevole senso di completezza e appagamento.

Così si sentono sempre più uniti e desiderosi di stare insieme. E ben presto decidono di sposarsi, perché entrambi credono nella famiglia e nel binomio amore-procreazione. Soprattutto lei che, da sempre, ha accarezzato la prospettiva della maternità come il fine ultimo e assolutamente irrinunciabile del suo essere donna.

Ma quando arrivano i bambini può nascere qualche problema per il Cancro. Infatti lui, animato da un’emotività intensa ma un po’ troppo egocentrica, quando vede la sua Toro intenta ad accudire amorevolmente i figli, rischia di cadere preda della gelosia, nell’irrazionale convinzione di essere stato spodestato e di non essere più abbastanza amato.

Se il cancro agisce con bronci e lamenti, poco male: offre alla sua donna l’occasione di accorgersi del problema e di rimediare prontamente, sommergendolo di coccole che lo rincuorano e rasserenano. Se invece tenta di risolvere i suoi guai cercando altrove consolazioni affettive, la faccenda può anche diventare molto seria.

Perché la Toro è una delle donne più gelose e possessive che esistano e non ammette proprio che il suo uomo si procuri con altre quelle gioie e quelle soddisfazioni che lei sa e vuole dargli.

Se succede, addio dolcezza venusiana. Lei si arrabbia sul serio e lo punisce con scenate o pesanti silenzi. Anche dal punto di vista sessuale, da calda e generosa, diventa immediatamente egoista e gelida. Non trascurabile neppure la punizione gastronomica: in tavola, al posto dei consueti manicaretti, arrivano minestre insipide e carne in scatola…

Astrologia Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Cancro

Ariete-Cancro

Lui è preso per i capelli.

Anche in amore, la bellicosa alunna di Marte preferisce andare all’assalto. La sua audacia ha facile gioco se lui è un sognante cancerino, soggiogato da chi emana forza e autorità. Ma c’è il pericolo che, finita la passione, due caratteri così diversi scoprano l’incompatibilità. Segno cardinale di Fuoco governato da Marte, sede di esaltazione del sole, l’Ariete ribolle di valenze maschili. Non c’è quindi da meravigliarsi se, consapevole o meno, da donna del segno nutre il rammarico di non essere nata maschio. Ma lei non è tipo da perdersi d’animo e sa reagire in modo straordinario a questa seccante avversità della sorte. E trasforma quindi la sua femminilità in un’arma da usare con destrezza per dare assalto alla vita. Ma soprattutto agli uomini. Intesi come concorrenti nel lavoro e come stimolanti rivali nei bellicosi duelli d’amore. Nell’uno e nell’altro caso, ne fa fuori parecchi. Li brucia prendendo l’iniziativa della competizione o del corteggiamento, imbattibile nell’accaparrarsi il prezioso vantaggio della prima mossa. Del resto è la sola tattica che le si addica: come combattente è infatti una vera frana quando, presa in contropiede, le capita di finire incastrata in uno snervante gioco di rimessa. Allora, resa vulnerabile da carenza di sangue freddo, regolarità e doti di resistenza, finisce di solito col soccombere. Vinta, quest’impulsiva guerriera fa tenerezza, mentre si dispera e cerca qualcuno disposto a consolarla. Questo imprevedibile miscuglio di forza e fragilità che è la donna dell’Ariete attrae parecchio l’uomo del Cancro: suggestionato dal timore reverenziale per una grinta che lo soggioga, così come un tempo lo soggiogava l’autorità materna, il cancerino rimane folgorato nel momento stesso in cui entra nìell’orbita dell’iniziativa arietina.

S’innamora e sogna a occhi aperti dolci ed eterne intimità del corpo e dello spirito. Stregato anche dall’entusiasmo di lei che gli appare preziosa panacea per le struggenti malinconie che tormentano la natura lunare. Così può capitare che, in quattro e quattr’otto, la donna Ariete decida di condurlo all’altare, impaziente di coinvolgerlo in una luna di miele da capogiro.

E poi? Poi purtroppo cominciano i guai, in un susseguirsi incalzante di scontri su punti di vista quasi impossibili da conciliare e far coesistere.

La divergenza forse più significativa e che, per di più, innesca una serie pressoché inesauribile di ulteriori complicazioni e il loro modo di intendere la casa: lui la vede come un caldo e intimo rifugio, lei come un trampolino di lancio per avventure da vivere insieme. Quindi l’Ariete si sente ribollire il sangue quando lui torna a casa e, con la scusa di mettersi comodo, si cambia da capo a piedi per comparire in pantofole, corredate da un vecchio paio di pantaloni cui è affezionatissimo e da un golf che più logoro di così non potrebbe essere. A questa apparizione lei vede rosso. Perde il lume della ragione e dice cose orrende di cui però la sua memoria, finito lo sfogo, non conserverà più alcuna traccia. In compenso, la memoria del Cancro registrerà tutto. Perciò, dopo, lei deve fare i conti con musi lunghi e interminabili recriminazioni.

Finché dura la fase iniziale dell’innamoramento, tutto si risolve in fretta grazie al pronto intervento d’un eros arietino capace di travolgere il Cancro e di ottenebra provvidenzialmente la memoria. Ma, a poco a poco, anche questa risorsa perde efficacia: quando, nell’amore, s’insinua l’abitudine, fra l’Ariete e il Cancro si fa strada un forte senso d’insoddisfazione. E mentre lei diventa sempre più insofferente ai languori cancerini, lui si sente assalire da pericolosi rancori quando, ancora bisognoso di coccole, la sente sprofondare in un sonno immediato e pago. Col suo insoddisfatto bisogno di tenerezza, il Cancro ritiene l’Ariete responsabile di gravi omissioni affettive, prova un crescente desiderio di punirla e, per farlo, non aspetta altro che l’occasione propizia. Così, quando lei torna a casa abbacchiata perché, precipitosa com’è, ha commesso qualche errore di valutazione ed è incappata in una clamorosa sconfitta, lui passa al contrattacco. Prima accoglie la piena dei rabbiosi e piangenti mea culpa arietini, poi, proprio quando lei sembra essersi calmata, con apparente dolcezza le sferra un velenoso e provocatorio te l’avevo detto. Così lei ridiventa subito pazza di rabbia e scatena una nuova lite. E la storia ricomincia. Ma il rapporto, ormai, ha i giorni contati.