Astrologia

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Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Toro

Bilancia-Toro

Farfalla, ti ho preso!

In questa coppia di venusiani, lei rappresenta la leggerezza e la bellezza, lui la stabilità e la concretezza. Perciò lui insegue e lei sfugge, ma sempre con la civetteria di dargli il tempo e il modo di raggiungerla: è una danza dell’amore.

Non è molto frequente che una donna della Bilancia prenda in considerazione l’uomo del Toro: lui è troppo terrestre, troppo concreto. E cosa ancor più grave, con preoccupanti tendenze a trascurare il proprio look: nella scelta fra l’essere bello ma scomodo oppure comodo ma un po’ trasandato, lui non ha dubbi. Con terrestre concretezza ed edonismo venusiano, sceglie senza esitare la seconda soluzione. Ma la Bilancia non può approvare. Quando succede che lo colga in flagrante sciatteria, inorridisce e fa dietro-front.

Peccato, però. Perché il Toro è di solito ben provvisto di una gamma di qualità che potrebbero avere effetti terapeutici miracolosi sulle ben note incertezze bilancine. Senza contare che, a dispetto dell’incompatibilità connessa agli elementi primordiali (Terra-Toro e Aria-Bilancia) dei rispettivi segni, questi due potrebbero contare sul denominatore comune della loro natura venusiana per organizzare un bel dialogo. Un dialogo dalle molte risorse, come ben sanno le coppie di venusiani che sembrano aver scoperto il segreto perché il loro rapporto esca sano e salvo dalle tempeste di coppia. Bisogna ammettere che, in questi casi, gli elementi della coppia non possono essere né una Bilancia-iper-Bilancia né un Toro-iper-Toro. Anzi, spesso si scopre che lei è una Bilancia-quasi-Scorpione e lui un Toro-quasi-Gemelli. Allora lui smette di apparirle un goffo, intollerabile plantigrado. E lei non sembra più al Toro una leggiadra e inconsistente farfalla, ma una donna che alle piacevoli armonie esteriori aggiunge magici, insondabili segreti interiori. Si scatena allora fra loro la costruttiva energia d’un eros venusiano.

Nella fase del corteggiamento, lui assume un fascino particolare. Carico ma difficile da definire e assolutamente privo di artifici. Insomma, l’eros lo rende simile a un animale all’epoca degli amori. Infatti è come se allestisse una danza di richiamo. Fatta di attenzioni, tenerezze, contatti appena accennati che risvegliano il desiderio, bloccando qualunque reazione di fuga bilancina.

No, non è che lei si butti subito nelle braccia di lui. Anzi. Partecipa alla schermaglia taurina dandosi a piccole fughe ben calibrate. Nel senso che si ritrae avendo cura di frapporre distanze colmabili e, se malauguratamente la sua lievità aerea la sospinge troppo lontano, si ferma in tempo e ritorna leggera sui propri passi. Sicura di essere raggiunta, ma più pronta a fuggire di nuovo, dopo avergli lanciato sguardi che lo incitano ad insistere nell’inseguimento che sarà coronato dal successo. E lui, che la vede sempre più desiderabile, si prepara già ad assumere il ruolo del maschio protettivo.

Così, quando la love story incomincia, non c’è il minimo dubbio su quale sarà il gioco delle parti. Lui infatti è la stabilità, la concretezza, il realismo affermati da un uomo che non si vergogna certo di essere dolce. E lei è la leggerezza, l’astrazione, l’armonia che invitano il Toro a superare i confini, forse un po’ troppo angusti, in cui lui tenderebbe a chiudersi.

Sul piano pratico, tutto questo si può tradurre in una casa comoda ma arricchita dal tocco di classe, dal particolare raffinato. E in una vita organizzata sulla base di armonie, di questi tempi piuttosto inconsuete, fra le esigenze professional-mondane e quelle intime e affatto private. Oltre che in una capacità non comune di articolare un dialogo sessuale obbediente alla legge del divenire. Che cioè non si ostina a inseguire miti di perfezione e di intensità giovanili quando il tempo delle mele è ormai diventato solo un ricordo.

Per realizzare simili mete, il Toro e la Bilancia devono adottare qualche norma prudenziale. Perché sarebbe un vero peccato se lui, per una certa ingordigia che lo caratterizza, incorresse troppo spesso nell’errore di atteggiarsi a tavola come un ruminante ignaro delle più elementari norme del bon ton. O se, ancora peggio, con lei si permettesse a freddo confidenze e approcci troppo concreti.

Se dovesse capitare una tantum, amen. Lei lo metterebbe a posto con dolce fermezza e tutto finirebbe lì. Ma se lui insistesse ad assumere atteggiamenti poco eleganti, lei finirebbe col non sopportarlo più.

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Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Ariete

Bilancia-Ariete

La più bella sei tu

La venusiana tutta grazia e armonia è facilmente attratta dall’impeto di un marziano innamorato e deciso a conquistarla, ma non deve farsi eccessive illusioni: lui è il opposto astrale. E sogna l’harem, mentre lei trova il suo equilibrio nella fedeltà.

E’ sempre difficile parlare della donna della Bilancia. Infatti, se si esclude la costante di una grazia speciale e di un innato senso di eleganza la venusiana per il resto è del tutto imprevedibile.

Tutto dipende da quali delle componenti astrologiche sia, in un certo momento, vincente. Così, quando le caratteristiche di Aria (con Gemelli e Acquario, la Bilancia appartiene alla triplicità d’Aria) prendono il sopravvento, la nata nel settimo segno diventa la quintessenza del garbo diplomatico. Ma se, invece, prevale in lei la natura cardinale, ecco che la venusiana fa sfoggio d’una grinta realizzatrice (spesso anche molto competitiva), che smentisce lo stereotipo di remissività muliebre che molti attribuiscono alle donne nate in questo segno. Se poi, a rincarare la dose, intervengono anche i rigori saturnini, la dolce creatura può arrivare a una rigidità di scelte e giudizi da lasciare impietriti.

Ma c’è una circostanza in cui, messe subito a tacere tutte le altre componenti, ogni Bilancia si comporta più o meno allo stesso modo: succede quando è sentimentalmente libera. Allora, sotto il peso delle dolorose privazioni inferte a una sensibilità da casa VII, si sente sbilanciata. Quindi infelice. Così, incapace di fronteggiare stoicamente una situazione tanto squilibrata, si impegna in una frenetica serie di tentativi, nella speranza di approdare a una soluzione duratura.

Se, in simili circostanze, la Bilancia si imbatte in un lui Ariete, gli cade letteralmente fra le braccia.

Per di più, accecata dall’incalzare degli assalti marziani (fatti di telefonate, inviti, progetti a raffica), lei non dà sufficiente peso a una serie di particolari che, in tempi normali, la farebbero quasi di certo inorridire. E che consistono tutti nel modo arietino, quasi sempre approssimativo e spiccio, di interpretare la forma.

Infatti questo lui marziano è capace di saltare sul primo aereo, disposto a spendere un capitale pur di raggiungere la sua amata, se questa per caso si trova all’altro capo del mondo, ma poi commette l’errore di trascurare una serie di piccole attenzioni che la Bilancia giudica invece fondamentali. Per esempio, non succede quasi mai che lui, prima di balzare al posto di guida abbia la gentile accortezza di aprirle cavallerescamente la portiera, facendola accomodare per prima.

Insomma, in un modo o nell’altro, le impone le proprie scelte. Come contropartita, l’Ariete ha un formidabile asso nella manica: nell’intimità, il suo istinto si libera con un’energia calorosa che incenerisce ogni ritrosia bilancina. Tant’è vero che lei, travolta dallo slancio e ormai convinta di essere innamoratissima, s’illude di avere innanzi un luminoso futuro accanto al suo Ariete.

Ma, purtroppo, ben di rado le cose vanno davvero secondo le rosee speranze bilancine. E spesso lei deve scoprire a sue spese che lui è, sì, il suo potenziale complementare, ma anche, e prima di tutto, il suo opposto astrale. Il che vuol dire che, per riuscire ad andare d’accordo, i due devono trovare il modo di conciliare punti di vista e modi d’interpretare la vita diametralmente antitetici. E constatare che non è affatto facile trovare soddisfacenti vie di mezzo fra un lui spontaneo ma aggressivo e una lei distaccata e razionale. In termini pratici, tutto questo significa riuscire a conciliare l’impulso arietino per l’azione immediata e la debole bilancina per le armonie astratte. E subire l’urto, per esempio, fra criteri spesso inconciliabili quando si deve decidere dell’impiego del tempo libero. O risolvere violenti attriti a proposito dell’arredamento della casa e dei criteri da adottare nell’educazione dei figli.

Ma, soprattutto, significa riuscire a risolvere lo scontro fra un’irruenza arietina che non disdegna ricorrenti tenzoni amorose extraconiugali e il principio bilancino d’un rigoroso ed esclusivo impegno nel rapporto di coppia… Quindi, care Bilancia, se vi innamorate di un Ariete, non cedete all’impulsività cardinale decidendo prematuramente passi definitivi. Prima di convolare a rischiose nozze, assicuratevi d’essere riuscite davvero a domare e trasformare il vostro Ariete da pericoloso opposto in caloroso complementare.

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Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Ariete

Bilancia-Ariete

La più bella sei tu

La venusiana tutta grazia e armonia è facilmente attratta dall’impeto di un marziano innamorato e deciso a conquistarla, ma non deve farsi eccessive illusioni: lui è il opposto astrale. E sogna l’harem, mentre lei trova il suo equilibrio nella fedeltà.

E’ sempre difficile parlare della donna della Bilancia. Infatti, se si esclude la costante di una grazia speciale e di un innato senso di eleganza la venusiana per il resto è del tutto imprevedibile.

Tutto dipende da quali delle componenti astrologiche sia, in un certo momento, vincente. Così, quando le caratteristiche di Aria (con Gemelli e Acquario, la Bilancia appartiene alla triplicità d’Aria) prendono il sopravvento, la nata nel settimo segno diventa la quintessenza del garbo diplomatico. Ma se, invece, prevale in lei la natura cardinale, ecco che la venusiana fa sfoggio d’una grinta realizzatrice (spesso anche molto competitiva), che smentisce lo stereotipo di remissività muliebre che molti attribuiscono alle donne nate in questo segno. Se poi, a rincarare la dose, intervengono anche i rigori saturnini, la dolce creatura può arrivare a una rigidità di scelte e giudizi da lasciare impietriti.

Ma c’è una circostanza in cui, messe subito a tacere tutte le altre componenti, ogni Bilancia si comporta più o meno allo stesso modo: succede quando è sentimentalmente libera. Allora, sotto il peso delle dolorose privazioni inferte a una sensibilità da casa VII, si sente sbilanciata. Quindi infelice. Così, incapace di fronteggiare stoicamente una situazione tanto squilibrata, si impegna in una frenetica serie di tentativi, nella speranza di approdare a una soluzione duratura.

Se, in simili circostanze, la Bilancia si imbatte in un lui Ariete, gli cade letteralmente fra le braccia.

Per di più, accecata dall’incalzare degli assalti marziani (fatti di telefonate, inviti, progetti a raffica), lei non dà sufficiente peso a una serie di particolari che, in tempi normali, la farebbero quasi di certo inorridire. E che consistono tutti nel modo arietino, quasi sempre approssimativo e spiccio, di interpretare la forma.

Infatti questo lui marziano è capace di saltare sul primo aereo, disposto a spendere un capitale pur di raggiungere la sua amata, se questa per caso si trova all’altro capo del mondo, ma poi commette l’errore di trascurare una serie di piccole attenzioni che la Bilancia giudica invece fondamentali. Per esempio, non succede quasi mai che lui, prima di balzare al posto di guida abbia la gentile accortezza di aprirle cavallerescamente la portiera, facendola accomodare per prima.

Insomma, in un modo o nell’altro, le impone le proprie scelte. Come contropartita, l’Ariete ha un formidabile asso nella manica: nell’intimità, il suo istinto si libera con un’energia calorosa che incenerisce ogni ritrosia bilancina. Tant’è vero che lei, travolta dallo slancio e ormai convinta di essere innamoratissima, s’illude di avere innanzi un luminoso futuro accanto al suo Ariete.

Ma, purtroppo, ben di rado le cose vanno davvero secondo le rosee speranze bilancine. E spesso lei deve scoprire a sue spese che lui è, sì, il suo potenziale complementare, ma anche, e prima di tutto, il suo opposto astrale. Il che vuol dire che, per riuscire ad andare d’accordo, i due devono trovare il modo di conciliare punti di vista e modi d’interpretare la vita diametralmente antitetici. E constatare che non è affatto facile trovare soddisfacenti vie di mezzo fra un lui spontaneo ma aggressivo e una lei distaccata e razionale. In termini pratici, tutto questo significa riuscire a conciliare l’impulso arietino per l’azione immediata e la debole bilancina per le armonie astratte. E subire l’urto, per esempio, fra criteri spesso inconciliabili quando si deve decidere dell’impiego del tempo libero. O risolvere violenti attriti a proposito dell’arredamento della casa e dei criteri da adottare nell’educazione dei figli.

Ma, soprattutto, significa riuscire a risolvere lo scontro fra un’irruenza arietina che non disdegna ricorrenti tenzoni amorose extraconiugali e il principio bilancino d’un rigoroso ed esclusivo impegno nel rapporto di coppia… Quindi, care Bilancia, se vi innamorate di un Ariete, non cedete all’impulsività cardinale decidendo prematuramente passi definitivi. Prima di convolare a rischiose nozze, assicuratevi d’essere riuscite davvero a domare e trasformare il vostro Ariete da pericoloso opposto in caloroso complementare.

Affinità di coppia tra il segno della Vergine con gli altri segni – Ariete

Vergine-Ariete

Non sembra ma è lei la più forte

Sono molto diversi: impulsivo il marziano, riservata e prudente la mercuriana. Trovano quindi molti motivi e occasioni per irritarsi a vicenda. Salvo ritrovarsi, innamorati e felici, nell’intimità.

In ogni caso lei conduce il gioco.

Allora, non può esserci niente fra loro? Non è detto. Perché può succedere che l’Ariete incontri una Vergine che gli pare carina e sente scattare la molla del desiderio. Subito parte all’assalto, ma lei si arrocca pronta su posizioni difensive. Cioè resiste con terrestre fermezza, ma in fondo, non le dispiace affatto di aver suscitato tanta furia amorosa. Si guarda però bene dal farlo sapere all’Ariete che, reso ancor più combattivo dalla resistenza a oltranza, è intento a moltiplicare le sue azioni d’assedio. Ma più lui insiste, più lei assapora l’inconsueto piacere della lusinga.

A prima vista non c’è niente che possa legare una Vergine e un Ariete. Lui impulsivo, lei prudente. Lui votato al colpo di fulmine, lei che impiega una vita a soppesare pro e contro ogni volta che si sente in preda alla tentazione. Lei ritrosa ma, sotto sotto, saldamente ancorata ad un lucido realismo. E lui esuberante, aggressivo ma, in definitiva, molto meno sicuro di quanto sembri.

Fino a che, a forza di dai e dai, l’Ariete riesce a far breccia nella rocca verginiana: finalmente lei gli accorda qualche parsimoniosa concessione amorosa e così fa salire alle stelle il desiderio di lui, che ormai rischierebbe d’impazzire se non riuscisse a travolgere le ultime resistenze della preda. Ma, quando arriva la resa, l’Ariete non è il solo a vincere. Infatti, grazie a lui, la Vergine ha un alibi che le permette di abbandonarsi senza sensi di colpa: ha resistito fino allo stremo, ma lui è stato talmente forte.

Così quando comincia davvero l’amore, a unire questa coppia stranamente assortita c’è già un legame di un teso passato di lotta, che è servito a conoscersi e apprezzarsi a fondo. E mentre lei prova riconoscenza per essere stata costretta a una resa inebriante, lui da tempo nutre per lei quel profondo rispetto che gli ispira solo chi è capace di tenergli testa.

Ma, siccome la Vergine innamorata riconoscente comincia subito a elaborare piani a lunga scadenza e l’Ariete infiammatore rispettoso inizia ad avvertire esigenze di continuità e coerenza, succede il miracolo: mentre lei lo guida all’altare, lui impara a contare almeno fino a dieci prima di agire. Così ne guadagna la sua incolumità. Perché più lui si controlla, meno incorre in quei vistosi bernoccoli (reali e metaforici) che si procura a ogni pié sospinto finché abbandonato a se stesso, è trascinato dall’istintiva mania di scagliarsi a testa bassa in qualsiasi impresa.

Ma l’impulsività arietina, anche quando si disciplina, conserva intatto l’entusiasmo. Ed è proprio l’entusiasmo quello che ripaga la Vergine di qualsiasi fatica, perché le dà la sensazione di essere definitivamente al riparo dal rischio di una vita insopportabilmente grigia.

E sarebbe proprio questo il suo futuro, se trovasse un tipo troppo simile a lei. Oppure, ancora peggio, uno che, meno combattivo dell’Ariete, la lasciasse sola alla mercé del suo ordine e dei suoi dubbi. Allora lei può anche sopportare che, da quando cominciano a vivere insieme, le tocchi combattere ogni giorno col caos che l’Ariete dissemina in casa. Non sempre però riuscirà a tollerare che lui sparisca proprio al momento di mettersi a tavola. Mentre tutto si raffredda, le viscere virginiane cominciano a contorcersi dal nervoso. Così, se a lei non viene un travaso di bile, ci scappa sicuramente la lite. E mentre la Vergine comincia a sottoporre l’Ariete a un processo severo e pignolo, formulato con una voce stridula da nervi a fior di pelle, lui conclude cedendo a una rabbia furibonda che lo costringe a fare a pezzi una cosa qualsiasi, pur di evitare di fare a pezzi la sua esasperante metà.

Ma poi, sfogato e pentito, si acquieta come per incanto e subito si impegna ad assediarla con sorrisi e corteggiamenti tanto sinceri che a lei s’allentano i nervi.

Perciò, pazienza se, la mattina dopo, lui butta all’aria tutti i cassetti per scovare quella tal camicia e lei, appena alzata, deve poi raccogliere per tutta la casa quello che lui è riuscito a seminare in giro prima di uscire a rotta di collo… Già, ma se lei non fa la casalinga a tempo pieno e deve provvedere anche a svegliare, lavare, vestire, sistemare la prole prima di andare a lavorare? Beh, il rischio è quello d’un esaurimento.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Ariete

Scelgo te come regina

L’aggressivo, ardente figlio di Marte diventa un agnello se s’innamora dell’altera Leonessa. Pieno di ammirazione per la forte personalità di lei, per la sua capacità di apparire bellissima anche quando non lo è, è capace perfino di diventare fedele.

Caricato dall’energia marziana, l’uomo dell’Ariete nella vita procede a balzi. Qualunque pretesto è buono per partire all’attacco, esplodere in escandescenze, fare il diavolo a quattro: vedere un ostacolo e volerlo far fuori è tutt’uno. Quindi, anche quando decide (e lo fa spesso) di corteggiare una donna, la cinge con un assedio incalzante per farla capitolare in quattro e quattr’otto. Se lei insiste a temporeggiare, la manda al diavolo e cerca un nuovo bersaglio.

Ma, se mette gli occhi su una preda particolarmente pregiata, lo sbrigativo comportamento arietino cambia di colpo. Il fatto è che lui non è proprio forte e sicuro di sé come potrebbe sembrare e spesso la sua fretta un po’ rozza nasce proprio da un istinto difensivo: gli indugi potrebbero infatti far affiorare dubbi e incertezze paralizzanti. Ma queste precisazioni sono come fumo negli occhi per gli Ariete. Che, appena si accenna alla loro fragilità emotiva, vedono rosso. Però sono proprio loro che forniscono indirette conferme di questa vulnerabilità. Infatti un po’ troppo spesso succede che diano dimostrazioni di forza quando s’accorgono che gli altri hanno paura di loro. E s’ammansiscono invece come per miracolo fino a diventare degli agnelli se li si fronteggia con determinazione.

Se l’Ariete si mette a corteggiare una Leone, rischia proprio di fare questa fine. Perché, fin dal primo assalto arietino, lei assume un’aria d’altero disappunto che lo sentire colpevole. Di lesa maestà naturalmente. E costringe il focoso marziano a cambiare tattica. Allora lui imbocca prontamente la strada dell’ammirazione incondizionata, facendo insistente leva sul noto amor proprio leonino.

Però, tessendo lodi, non fa poi un grande sforzo, perché ammirare la nata nel quinto segno è facilissimo. Infatti lei è una donna speciale. Protagonista nata e, per di più, abilissima regista di se stessa. Quindi è sempre perfettamente aggiornata sugli ultimi dettami della moda e del make-up, che adotta e interpreta con scelte sicure e metodico impegno. E poi la sua agenda è fitta di impegni con palestra e istituti di bellezza, la cui frequentazione assidua valorizza e conserva la sua splendente immagine.

Quindi l’Ariete non inventa nulla quando le dice che è bella, elegantissima e à la page. Constata e basta. Però, facendolo con l’entusiasmo proprio della sua natura focosa, dà alla Leone una particolare soddisfazione. Così arriva abbastanza in fretta il momento in cui lei gli dice di sì. Allora prende immediatamente il via una love story fatta, prima di tutto, d’istinti che si liberano prepotenti trascinando i protagonisti in un bruciante turbine di desiderio. Ma mette anche di fronte due personalità molto decise che neanche in nome dell’amore sono disposte a cedere lo scettro del primato.

Così, nell’intimità come nel resto, tutto diventa fra loro pretesto per fronteggiarsi: prima di cedere, ciascuno dei due si sente intimamente obbligato a percorrere con impegno la strada della polemica. In casi estremi l’Ariete può rivelarsi addirittura propenso a passare alle vie di fatto, cui la Leone risponde ostentando un’impassibile aria di superiorità.

Finché i due si amano intensamente, tutto questo battagliare non è altro che un modo di tener desta la carica passionale che li lega. Ma non è possibile prevedere la durata d’un rapporto tanto coinvolgente, che però rischia di logorarsi. Come si può capire che il legame tra Ariete e Leone si sta irrimediabilmente guastando? Quando troppo spesso uno accondiscende alle pretese dell’altro senza lottare, è segno certo che l’interesse reciproco sta scemando. Allora il recupero è improbabile, soprattutto perché a nessuno dei due interessa un amore tenuto in vita grazie ad artificiose terapie di rianimazione. Tanto più che, inclini entrambi a guardarsi intorno, non impiegano molto a trovare soluzioni alternative e a lasciarsi quindi senza troppi drammi. Sempreché, nel frattempo, non abbiano costruito una famiglia mettendo al mondo dei figli. In questo caso, per amore della prole e delle tradizioni, riescono di solito a trovare il modo per tenere in piedi quello che loro stessi hanno costruito.

Piccolo oroscopo del giorno

Ariete: problemi di lavoro ti mettono in ansia;

Toro: avrai delle occasioni per dimostrare il tuo valore, sta a te approfittarne;

Gemelli: in amore è tutto ok, il lavoro invece qualche problema lo dà;

Cancro: intorno a te c’è troppa agitazione che finisce per coinvolgerti;

Leone: stai perdendo il senso della misura, le spese andrebbero limitate;

Vergine: se vuoi che le cose vadano meglio devi recuperare il tuo entusiasmo che è scarsino;

Bilancia il lavoro che stai facendo non ti piace e quindi ti chiedi se continuarlo o cercarne un altro;

Scorpione: il faro di questa giornata saranno le polemiche, un po’ con tutti;

Sagittario: segui il tuo istinto vedrai che alla fine le soddisfazioni non mancheranno;

Capricorno: se guardi a nuove iniziative queste saranno favorite;

Acquario: sarà anche colpa del caldo ma ti senti sempre piuttosto in ansia;

Pesci: in famiglia non tutto va bene, ci sono delle tensioni che devi risolvere.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Ariete

Cancro-Ariete

Lei finge e… lo cattura

L’irrequieto marziano odia le donne tutto miele, facili da conquistare e tenere sotto controllo. Ma cade facilmente vittima del dolce, materno fascino della cancerina, che non esclude una volontà di ferro e una personalità decisa. Di solito non se ne duole.

Quand’era piccolo, l’Ariete era un vero terremoto. E i suoi non vedevano l’ora che crescesse, nella speranza che almeno il tempo riuscisse a smorzare i suoi ardori francamente eccessivi. Ma questo non è successo e lui ha continuato ad essere precipitoso ed imprudente, schietto e immediato. A provocare il prossimo con quel gioco d’attacco che è la sua caratteristica anche quando è impegnato in vicende d’amore. Infatti, appena ha conosciuto una donna, la guarda diritto negli occhi, la traumatizza con una stretta di mano mozzafiato e, nel giro di cinque minuti al massimo, fa capire se più o meno è interessato a lei.

Ma guai se lei gli cade subito tra le braccia: un marziano come lui ha bisogno di lottare per poter apprezzare quello che ottiene. Altrimenti si stufa subito e va alla ricerca di bersagli più impegnativi.

Quindi lei deve assolutamente trovare il modo di resistergli. Anche se deve farlo con estrema dolcezza. Perché se c’è una cosa che lui non tollera sono poi le donne aggressive: ci mancherebbe altro, di aggressività ne ha già abbastanza lui: non c’è bisogno di rincarare la dose mettendocisi in due. Insomma, lui nella donna cerca calore e tenerezza. E proprio queste saranno le armi che riusciranno a incastrarlo. Ma, forse, lui aspira a essere incastrato, sia pure con dolcezza.

Infatti, pur essendo un consumatore di storie brevi, in fondo è un tradizionalista che vuole poter contare su una solida struttura del proprio mondo affettivo, per avere la possibilità di continuare a vivere pericolosamente, ma al riparo dal rischio di finire sbalestrato. In altre parole, è alla ricerca di una donna un po’ Penelope, che provveda a tener vivo il focolare per accoglierlo e confortarlo al ritorno da battaglie ed avventure d’ogni sorta. Che faccia insomma quello che, un tempo faceva la sua mamma: sempre pronto a curarlo quando, reduce da temerarie scorribande, lui tornava a casa malconcio nel corpo o nello spirito.

Quindi lo attrae molto la donna Cancro, che è nata per fare la mamma. Che può anche essere una donna in carriera assolutamente affermata ed autonoma, ma rimane comunque una creatura sensibile e romantica. Lo si vede anche da come veste: la predilezione per linee morbide, tinte pastello e gioielli di gusto retrò rivela l’essenza decisamente tradizionale della sua femminilità.

Fortemente stimolato da queste caratteristiche, l’Ariete si butta alla conquista della Cancro. Ma lei, col sicuro istinto della sua natura lunare, sa come tenerlo a bada. Perché mentre con lo sguardo gli promette dolci rese future, nei fatti non gli concede niente fino a che lui non dimostra d’aver imparato a frenare quella sua dannata fretta che gli fa bruciare le tappe.

Così è lei a prendere le redini della situazione. Allora per l’Ariete non c’è scampo: è la volta in cui si innamora sul serio, pronto a sottomettersi docile al gioco matrimoniale allestito affettuosamente dalla Cancro. Che è nata per diventare moglie e madre anche quando è superconvinta d’aver rotto con la tradizione. Tant’è vero che, pure con l’uomo che ama, assume un atteggiamento dolce e protettivo ma anche sotto sotto, autoritario. Nel senso che, in ultima analisi, è sempre lei a decidere, suggerendo le proprie scelte come trepidi desideri che sarebbe crudele non esaudire. Ma poi è disposta a premiare l’obbedienza con generose profusione di coccole e sorrisi. Così come non esita ad esibire un’aria triste e addolorata quando i suoi piani vanno a monte.

Questa seconda reazione è quella che manda maggiormente in crisi l’Ariete. Che risponde, magari, facendo la voce grossa, ma, sotto sotto, si sente tremendamente a disagio quando ha la sensazione di essere responsabile del malessere morale di qualcun altro. E così, sbollita la furia, fa di tutto per farsi perdonare, comportandosi come un bambino deciso a rigare diritto dopo che è stato colto in flagrante.

Insomma con il contributo dei sensi di colpa arietini, la Cancro riesce a domare il ribelle Ariete. Però se vuole evitare di finire come un sorvegliato speciale, è meglio che lui provveda in fretta ad appagare il desiderio cancerino della procreazione.

Affinità di coppia del segno dei Gemelli con gli altri segni – Ariete

Gemelli-Ariete

Lei è una dolce trappola da evitare

Spinta dal suo amore per la libertà, l’alunna di Mercurio cerca per istinto di sottrarsi alla foga del passionale marziano.

Lo contesta, lo fa ingelosire, lo provoca. Col risultato di legarlo ancora di più a sé in un rapporto agitato e irto d’insidie.

La Gemelli è una civetta. Ma non è una specie di mantide religiosa, piuttosto una grande imitatrice, cui piace cimentarsi con la parte della seduttrice alle prese coi drammi della seduzione e della passione.

Però, a forza di scherzare col fuoco, può capitarle di bruciarsi le ali. Soprattutto se si mette a provocare un Ariete. Ma non c’è niente da fare: se lui è carino, lei non riesce proprio a non stuzzicarlo. Invece dovrebbe lasciarlo in pace. Infatti l’Ariete adora le donne, ma rischia letteralmente d’impazzire quando ne incontra qualcuna che, come la Gemelli, è un pepato miscuglio di freschezza infantile, impertinente intelligenza e originalità. Sarà perché lui non sa resistere alle imprese difficili o perché l’Aria gemelliana agisce da stimolante del Fuoco arietino, ma sta di fatto che molto spesso la Gemelli riesce a farlo innamorare profondamente.

Inoltre, sia chiaro, per lui l’amore non è un gioco ma una cosa molto impegnativa. E anche la Gemelli potrebbe fare sul serio, se non avesse una grande paura dei legami definitivi, che secondo lei minacciano di distruggere ogni futura piacevole, anzi indispensabile, possibilità di imprevisti.

Insomma, quando lui si innamora e libera i suoi entusiasti e prepotenti istinti passionali, lei non può fare a meno di spaventarsi. Allora comincia a fare confusione, tanto che neppure lei alla fine riesce a raccapezzarsi nel vortice di fughe, ritorni, scontri scatenati dalle sue paure inconsce. L’Ariete, che non è certo il tipo da perdersi in complicate analisi psicologiche, tenta e ritenta di trovare con mezzi normali il bandolo delle sconcertanti reazioni gemelliane. Ma non c’è verso: alla fine dell’inutile fatica si sente impazzire e reagisce come può reagire un marziano: arrabbiandosi.

Benedetta Gemelli! Se almeno non gliene importasse niente di lui, si potrebbe capirla. Invece no. Messa alle corde dalla caliente passionalità arietina e soggiogata dall’ascendente che esercitano su di lei la grinta e la decisione (qualità che l’affascinano proprio perché corrispondono a proverbiali quanto incolmabili carenze gemelliane), lei si accorge ben presto d’esser caduta in trappola. E, proprio per questo, si spaventa e tenta di far marcia indietro, ma senza convinzione.

Perciò diventa ancora più incoerente e sembra non poter fare a meno di obbedire a una specie di maligno folletto interiore che le suggerisce di fare tutto quello che fa infuriare l’Ariete. Se lui dice bianco, lei dice nero; se lui le dimostra tenerezza in pubblico, lei maschera emozione e imbarazzo mettendosi subito a flirtare con un altro; se a lui piace un piatto particolare, non c’è pericolo che lei si ricordi di prepararglielo…

Ma perché poi la Gemelli si comporta in modo così bislacco? Vorrebbe saperlo anche lei. Invece sa solo che non riesce a farne a meno. Anche se questo fa infuriare l’Ariete e, quando lui s’arrabbia, lei ci sta male da morire. Perché la rabbia arietina la traumatizza e soprattutto perché le dispiace. Non tanto per se stessa, quanto per lui.

Purtroppo, però, trovare una via d’uscita non è facile. Infatti, a differenza di tante altre coppie che riescono a trovare il modo di andar d’accordo quando la rabbia è sbollita l’Ariete e la Gemelli finiscono spesso col litigare anche quando tentano di fare la pace, assolutamente in buona fede.

Il fatto è che lui sa fin troppo bene quanto per lei sia facile mescolare il vero al falso, ma dimentica che a questo gioco lei si dedica solo quando non sono in discussione le cose serie. Come mai? L’Ariete ha la coda di paglia: cosciente della propria ingenuità, è convinto che, quando la Gemelli ammette i propri torti e gli chiede scusa, stia in realtà tramando l’ennesima beffa ai suoi danni. Perciò si mette subito a sbraitare che mai e poi mai cadrà nelle trappole di cui lei sta disseminando la sua vita.

Allora lei, ferita e fraintesa, vibra una nuova serie di sarcastiche frecciate… e la storia ricomincia. Insomma, anche se si amano e la loro incomprensione è più formale che sostanziale, fra l’Ariete e la Gemelli tutto rischia di andare a catafascio, nella spirale di liti sempre più frequenti e rappacificazioni sempre più precarie.

Piccolo oroscopo del giorno

Ariete: devi frequentare solo chi ti è amico;

Toro: risvegli passionali;

Gemelli: troppe discussioni ma pochi fatti;

Cancro: pesa sempre le parole prima di esternarle;

Leone: belle sorprese in arrivo;

Vergine: vi sono delle persone false che ti girano intorno;

Bilancia: devi essere più aperto alle novità;

Scorpione: ti sei chiuso troppo in te stesso, devi aprirti di più;

Sagittario: ricorda sempre che le cose vanno fatte con calma;

Capricorno: cerca, fra le tante, la migliore occasione;

Acquario: la serenità la devi guadagnare con un comportamento più corretto;

Pesci: sei in un periodo anonimo, su con la vita.

Astrologia – Affinità di coppia tra il segno del Toro con gli altri segni – Ariete

Toro-Ariete

Il fuoco che non si spegne.

Una tranquilla venusiana e un impaziente marziano in teoria non stanno affatto bene insieme. In realtà hanno in comune un ardore primaverile dei sentimenti e dei sensi capace di alimentare a lungo un intenso e tenero legame amoroso.

Parecchie malelingue van sostenendo che la donna del Toro è una pigra e una avara. In queste considerazioni un po’ sbrigative, qualcosa di vero c’è. Però le motivazioni di fondo che inducono la venusiana al risparmio sono tanto plausibili da riscattarla completamente. Anche se lei non ha proprio bisogno di simili assoluzioni per salvaguardare il proprio equilibrio psicofisico. Perché è tanto sicura del fatto suo da non scomporsi di fronte agli attacchi di chi pretende di sindacare le sue scelte. Infatti la sua guida spirituale è un istinto di conservazione che contempla, prima di tutto, la stretta osservanza del principio dell’autoconservazione.

E proprio dal questo hanno origine la sua presunta pigrizia e l’altrettanta presunta avarizia. Lei è una che si gode la vita, indipendentemente dalle inevitabili vicissitudini; non solo, ma vuole continuare a goderla il più possibile. Così sta bene attenta a non dilapidare a vanvera il bello e il buono che la sorte le ha elargito.

Il principio vale anche in fatto di denaro e non c’è pericolo che deragli: a spese avventate o superflue lei oppone un dolce ma reciso rifiuto. In compenso, se lei si propone una qualunque forma d’investimento produttivo e duraturo, non esita a impegnarsi fino all’ultimo centesimo e all’ultima stilla d’energia. Perché, come il simbolico animale che rappresenta il segno, lei (a patto che ne valga la pena) sa anche essere un’impareggiabile ruminante di fatica e sacrificio. E lo dimostra soprattutto quando, coinvolta in un valido rapporto affettivo, si sente investita dal ruolo per lei gratificante in assoluto: quello di lume tutelare della vita. Quindi vuole avere un amore che, oltre ad onorare la sua intensa femminilità venusiana, le riconosca quel diritto alla maternità che lei considera irrinunciabile.

A prima vista, una donna così quadrata dovrebbe stare alla larga dall’impulsivo, precipitoso, irruento uomo dell’Ariete. Un tipetto cioè che, al contrario di lei, spesso agisce prima di pensare. Salvo poi lamentarsi e sbraitare quando è ormai troppo tardi per rimediare. Ma, proprio perché sono così diversi, i due possono finire con l’amarsi tanto da diventare indispensabili l’uno all’altro. Complici i rispettivi governatori (Marte per l’Ariete e Venere per il Toro) che esprimono valenze e funzioni opposte e complementari. Senza contare che questi due segni contigui hanno in comune un ardore primaverile molto favorevole allo sbocciare d’intensi legami amorosi.

E così, se solo interviene qualche piccolo aiuto astrale di pianeti veloci in reciproco aspetto armonico, l’amore fra l’uomo dell’Ariete e la donna del Toro può nascere, fiorire e fruttificare senza gravi intoppi. Merito soprattutto di lei che, vigile ma dolcissima, lascia che lui si scateni seguendo gli istinti marziani e focosi che gli sono propri. Ma, allo stesso tempo, tiene ben saldo nelle proprie mani il bandolo di quell’arruffata ma semplice matassa che è l’uomo dell’Ariete.

Così lui, illuso di essere l’incontrastato signore e padrone, non si accorge d’essere stato preso definitivamente al laccio dalla dolce tiranna venusiana.

La Toro, invece di perdere tempo inutile a fronteggiarlo, lo sospinge nella rete di una dipendenza affettiva da cui lui non sa e non vuole districarsi.

Lo cattura con la dolcezza, il sorriso e l’antica arte di prendere l’uomo per la gola. Così, iniziandolo alle gioie della tavola, riesce man mano a smorzare i forsennati ritmi arietini responsabili di tanti guai. Pian piano, lui impara a masticare e sorseggiare con calma, per assaporare le finora sconosciute gioie dei sensi. Una volta appreso il principio, il marziano discepolo della venusiana Toro applica la preziosa lezione anche nell’intimità: seguendo le dolci, lente strategie della compagna, impara a stemperare il fuoco per farlo durare più a lungo. E scopre, felice, un dopo fatto di profonda, appagata pienezza, invece che di solitario e sterile annientamento …

Sottoposto a terapia intensiva di dolci concretezze, senza accorgersene l’Ariete impara a smussare gli spigoli del proprio carattere e a mettere ordine in quel disordinato mosaico che era la sua vita prima d’incontrare la venusiana.

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Pesci

Ariete-Pesci

Lei non ha dubbi lo vuole proprio

Il fantasioso nato nell’ultimo segno corre dietro alle mille occasioni d’incontro e d’amore senza avere un’idea precisa della meta da raggiungere.

La marziana invece ha di solito le idee chiare. Se le piace un uomo va dritta allo scopo.

L’uomo dei Pesci può anche essere un uomo di successo, uno che, in apparenza, intrattiene con i piaceri della vita un rapporto molto intimo e assiduo, eppure, in cuor suo, si sente sempre un po’ come una barca alla deriva: gli irrequieti flussi vitali lo sospingono ora qua ora là, precludendogli ogni possibilità di seguire una rotta definita. E se queste disordinate esplorazioni, da un lato, esercitano su di lui l’irresistibile attrazione dell’ignoto, dall’altro lo tormentano con l’ansia dell’indefinito. Anche in amore. Infatti sono tante le donne che, attratte dal suo fascino arcano e dolcissimo, ordiscono sottili trame di seduzione per invitarlo nel magico mondo dell’eros. Ma questo è un modo estremamente cangiante: ciascuna donna, infatti, ha il potere di trasformarlo, di renderlo unico e irripetibile. E di porre così il sensibilissimo Pesci di fronte a un problema di scelta praticamente irresolubile: lui non ce la fa proprio a districarsi nell’ingarbugliato labirinto di possibilità costruito dalle infinite occasioni offerte dalla vita.

Per questo ci vuole qualcuno che l’aiuti, indirizzandolo verso una rotta definita, che lui da solo, non sarebbe mai capace di seguire. In questo senso, la donna dell’Ariete può rivelarsi particolarmente adatta. Infatti è un tipo dalle decisioni rapide. Un tipo che, soprattutto in amore, si lascia guidare dall’istinto e passa decisa all’azione senza smarrirsi in dubbi e tentennamenti. Così, se un uomo le piace, deve conquistarlo.

Se lui esita, lei lo incalza fino a che non è riuscita a ottenere lo scopo. Ma non lo fa prendendo l’iniziativa in modo brutale. Anzi diventa più seducente, maliziosa e desiderabile che mai e fa della propria femminilità un’irresistibile calamita.

Naturalmente, se lui è un uomo dei Pesci, la risposta è quasi immediata: il nettuniano-gioviano è un ricettivo e non si sogna neppure di opporre resistenza ai richiami di una sirena come l’Ariete.

Ma, purtroppo, il suggestivo periodo della love-story ha avuto l’effetto di affollare la fantasia pescina di sogni e di straordinarie attese nei confronti di un Ariete immaginata quale magica artefice d’inesauribili incantesimi d’amore. Ma proprio qui sta il guaio. Perché lei è in realtà un tipo dagli slanci intensi ma dalla curva dell’attenzione discontinua. Soggetta cioè a improvvise impennate e brusche cadute.

Il Pesci invece è portato a riversare le sue intense cariche emotive in un flusso languido e dolce che non vorrebbe avesse mai fine… E così questo amore, all’inizio tanto promettente, rischia invece di naufragare presto nell’irrimediabile scontro di ritmi diacronici, origine di delusione e profondo scontento. Lei diventa insofferente nel vederlo astrarsi in fantastiche contemplazioni e lenti piaceri, del tutto dimentico d’ogni altra realtà. Perde la pazienza quando lui spreca ore a tavola o non ricorda di avvisarla quando non tornerà a casa per pranzo. Ma si irrita anche quando lui attraversa uno di quei suoi tipici momenti d’intenso struggimento che lo pervadono all’improvviso e senza apparente motivo.

Insomma, la marziana perde le staffe perché non ce la fa a sopportare quelli che, secondo lei, sono i ricorrenti tempi morti imposti dal caotico modus vivendi pescino.

Ma lui, a sua volta, non è meno scontento e sconcertato. Infatti si sente incompreso e non accetta che lei viva incalzata da una fretta irrefrenabile che, secondo lui, finisce col rovinare ogni cosa. Il Pesci infatti è convinto che qualsiasi esperienza, anche la più fantastica, diventa insignificante se vissuta in modo precipitoso; le sfumature e il senso stesso del vivere si consumano e dissolvono…

Secondo la sua prospettiva, ognuno dei due ha ragione. Ma questo, purtroppo, non serve affatto per rimediare a uno stato di incomprensione che mina alle radici ogni possibilità di dialogo duraturo.

L’unica speranza che tutta la storia non vada a finir male è appesa al filo di un calcolo delle probabilità astrologiche secondo cui può succedere abbastanza di frequente che l’Ariete abbia Mercurio-Venere pescini, cui corrispondi un Pesci con Mercurio-Venere arietini.

Allora il sogno di conciliare ritmi emotivi e scansioni pratiche di vita non è più irrealizzabile.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Acquario

Ariete-Acquario

Ed è subito colpo di fulmine

Quando l’elettrico figlio di Plutone incontra l’alunna di Marte va subito in cortocircuito. E lei non si fa certo pregare. Ma poi arriva la routine e può succedere tutto …

Nella classifica dei conquistatori, l’uomo dell’Acquario occupa una piazza d’onore, grazie ad uno dei tanti paradossi che caratterizzano il suo modo di essere. Infatti lui, fra ideologie da abbracciare e cause da difendere, è tendenzialmente un distratto per quel che riguarda le donne e le faccende d’amore. E allora le donne, provocate dalla sua indifferenza, prendono l’iniziativa e lo cingono d’assedio, decise a strapparlo alle sue astratte dimensioni e convertirlo alla causa dell’eros.

Alla testa di questo agguerrito esercito di missionarie si trova naturalmente l’Ariete. Che, tra l’altro, parte avvantaggiata perché all’Acquario piacciono proprio le donne come lei. Cioè femminili ma non languide, disponibili ma non remissive, seducenti ma non fataleggianti. Ma, soprattutto, intelligenti e molto pronte di riflessi.

Dunque, appena l’Ariete incontra un Acquario che giudica carino, lo bracca senza esitazioni: si pone subito a distanza ravvicinata e poi, con sapiente tempismo, alterna occhiate di fuoco e improvvise prese di contatto che mandano in cortocircuito l’elettrico Acquario. Il quale essendo notoriamente un frettoloso pragmatico, a questo punto sorvola sui preliminari e, senza troppe perifrasi, invita l’Ariete a immediati connubi. E il bello è che lei accetta la proposta con sincero entusiasmo e senza fingere quelle reticenze che, considerate doverose da altre donne, hanno il potere di dare tremendamente ai nervi all’Acquario, irriducibile nemico dei sussulti moralistici in extremis. Approdati dunque rapidissimi a incandescenti gioie del talamo, l’Ariete e l’Acquario vivono l’esperienza di un colpo di fulmine che li elettrizza. Infatti l’amore, moltiplicando le loro energie, li proietta in un turbine di fervore comune che genera nuove scintillanti idee intellettual-professionali alternate a una girandola di pazzi progetti vacanzieri e di reciproci amici da presentarsi a vicenda.

Ma poi arriva anche per loro il delicato banco di prova d’una euforia iniziale che cede alla forza dell’abitudine. Ed è un momento critico soprattutto per lei, che, nata nel primo segno primaverile, si sente in sintonia con se stessa e con la vita quando c’è nell’aria qualcosa di nuovo e l’ardente magia fatta d’istinti che esplodono accompagnati dal timore dell’ignoto e dalla trepida emozione delle promesse non ancora svelate. Fa quindi una gran fatica a reggere, contemporaneamente, il peso dell’abitudine che prevale e la scoperta dei lati meno conosciuti e gradevoli del carattere acquariano. Che, invece, non soffre particolarmente quando la routine comincia a farsi strada, visto che i segni fissi (oltre all’Acquario, sono Toro, Leone e Scorpione) non sono immuni da tentazioni di pigrizia abitudinaria. Ma, nell’uraniano, questa caratteristica si somma a una spiccata soggettività nella valutazione dei margini di libertà propri e della partner: secondo lui è sottinteso che chi gli vive accanto, in questo senso, debba sempre cedergli il passo. Però la regola va stretta all’Ariete che, oltre a tutto, è anche molto gelosa. E, quando lui torna a casa dopo essersene andato chissà dove e con chissà chi, lei ci fa scappare una bella lite e magari riduce in pezzi un intero servizio di porcellana. Ma così lo irrita, offrendogli ulteriori pretesti per prendere il largo mentre lei, sempre più furiosa, non può neanche rifarsi facendolo ingelosire a sua volta: è garantito che se Otello fosse stato un Acquario, Jago avrebbe fatto un clamoroso buco nell’acqua.

Ma, nonostante questo, l’Ariete sente sempre più impellente il bisogno di sfogarsi in qualche modo ed è abbastanza probabile che lo faccia flirtando con un altro. E, se l’esperimento ha successo, addio Acquario: in quattro e quattr’otto, lei fa i bagagli e va dal nuovo amore. Ma non è detto che la riconquistata libertà riempia di gioia l’uraniano che, invece, può sentirsi dolorosamente mutilato dalla rinuncia alla movimentata abitudine rappresentata dall’Ariete. Che non è certo il tipo da tornare sui propri passi e, se col nuovo amore non funziona, ne cerca un altro e, se necessario, un altro ancora… guardandosi però bene dal prendere in considerazione l’idea di qualsiasi revival acquariano.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Capricorno

Ariete-Capricorno

E’ sempre lui che deve cedere.

Il controllatissimo saturnino soccombe ingloriosamente agli abili attacchi seduttivi della marziana, che sa usare a meraviglia l’arma della femminilità. Ne nasce un rapporto pieno di scontri, che però può resistere a tutto, tranne che alla mancanza di entusiasmo.

Nella hit parade delle seduttrici zodiacali, l’Ariete è una che detiene posizioni di vertice. Anche se molti, per il solo fatto che il suo segno è governato da Marte, l’immaginano come una specie di caporale in gonnella, tutta prepotenza e niente fascino. Invece, è tutto sbagliato. Perché, se è vero che lei è nata per dare battaglia, è altrettanto vero che le sue battaglie le vince sfruttando con perizia straordinaria proprio l’arma della femminilità. Un’arma di fronte alla quale i signori uomini finiscono di solito col soccombere in modo inglorioso. E il Capricorno non è certo più corazzato degli altri. Perché, dietro la sua scorza di ipercontrollato saturnino, nasconde il tallone d’Achille di un corpo e di un’anima fin troppo sensibili ai richiami dell’eterno femminino. E rischia addirittura di perdere la testa quando incontra una come l’Ariete. Una con la quale sbaglia i suoi calcoli. Nel senso che, se la marziana prova qualche interesse nei suoi confronti, comincia subito a provocarlo, per nulla intimorita dalla fredda sufficienza con cui lui tratta per principio tutte le donne. Il focoso assedio arietino risveglia nel Capricorno avidi appetiti saturnini, cui lui decide di dare soddisfazione, con la presuntuosa certezza che la sua anima resisterà imperturbabile alle tempeste dei sensi. Ma, purtroppo per lui, le cose non vanno affatto in questo modo. Perché, quando divampa, il fuoco di lei è capace di far squagliare anche le gelide stratificate resistenze capricorniane. Tanto da far nascere una passione in cui il desiderio incontrollabile si confonde e si alterna a un sentimento di ostilità per questa donna-nemica. Una donna che, all’inizio, ha avuto l’astuzia di farsi sottovalutare ed è riuscita così a insinuarsi nella sua vita e a scombussolarla.

Ma all’Ariete non dispiace affatto che lui, anche da innamorato, continui a darle battaglia: non può soffrire l’amore-tutto-miele, mentre va matta per l’amore-tutto-pepe. Quello fatto di liti e rese, rifiuto e passione, baci e sberle. E, per continuare ad amare un uomo, ha bisogno che lui le dia sempre la sensazione di essere capace di tenerle testa… Certo che, se questi due continuano a stare insieme e magari decidono di convivere e, addirittura, di sposarsi, non li aspetta una vita facile. Perché, tra loro, sarà un continuo braccio di ferro. O un susseguirsi di scontri a suon di cornate. I pretesti? Infiniti. Con lei che sbraita e dà fuori di matto quando lui col suo pallino del lavoro, torna a casa a ore impossibili, mandandole all’aria il progetto di un’entusiasmante serata. O lui che l’aggredisce con gli strali della più fredda intransigenza quando lei, uscita per fare due passi, torna a casa sommersa di pacchetti e pacchettini di cose tutt’altro che indispensabili. Le ha comperate, secondo lui, attentando con incosciente allegria alla salute di un bilancio familiare che chissà che fine farebbe se non ci fosse lui a rimediare, somministrandogli indefesse cure saturnine. E, a proposito di sprechi, sono dolori quando lei, trascinata da una delle sue focose rabbie marziane, per sfogarsi spacca quello che le capita a tiro. E, magari, riduce in frantumi i costosissimi pezzi del servizio buono. Cose da far sgorgare fiumi di adrenalina nel povero Capricorno. Che, per evitare di scatenarsi a sua volta riducendo a pezzi la colpevole Ariete, preferisce barricarsi in camera e non rivolgerle la parola a tempo indeterminato. Deciso a non cedere di un millimetro fino a che non sarà lei a venire a Canossa, con il capo umilmente cosparso di cenere…E potrebbe finire così se lei, guardandosi bene dal chiedere scusa ma decisa a fare la pace, non provvedesse ad ammansirlo ancora una volta usando con astuzia felina le affilate armi della femminilità.

Insomma, finché lei lo vuole, di solito tutto si sistema. E bisogna dire che l’Ariete è proprio abile perché, quando il Capricorno imbocca la via del silenzio e della resistenza passiva, è davvero un osso duro. Ma deve stare attento a non esagerare, se non vuole spegnere del tutto l’entusiasmo di lei. Perché l’Ariete non può vivere senza entusiasmo. E, pur di recuperarlo, è disposta a tutto, anche a voltare pagina nella propria vita. A questo punto, è inutile che il Capricorno cerchi di trattenerla.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Sagittario

Ariete-Sagittario

Tra loro epiche baruffe

Sono di Fuoco, oltre ai loro segni, anche i loro sensi e i loro sentimenti. Si prendono e si lasciano a ritmo sostenuto, perché sono entrambi irrequieti e curiosi. Ma anche dopo la crisi più nera sentono di essere fatti per amarsi.

E’ vero, la marziana nata sotto il segno dell’Ariete è di solito un tipetto sbrigativo che affronta le situazioni, anche amorose, in modo diretto.

Ma basta che intervenga la piccola, abbastanza frequente, correzione di una Venere nei segni contigui (Toro e Pesci) perché l’impeto si smorzi per dare il passo a una civetteria magistrale. Infatti questa Venere (forte perché nel Toro si trova in domicilio, mentre è esaltata nei Pesci) gestisce il marziano desiderio di conquista attraverso una femminilità che appare dolcissima, sensuale, addirittura mansueta. E propone un fascino tanto più irresistibile quanto più occulta le sue armi: praticamente non c’è uomo capace di resistere a una Ariete di questo tipo.

Un focoso, entusiasta e un po’ ingenuo Sagittario, poi, finisce in trappola proprio senza accorgersene. Anzi, è assolutamente convinto di essere lui il grande regista della faccenda. E come potrebbe essere altrimenti se lei, esibendo un’aria candida e indifesa, lo incoraggia e lo invita tacitamente a diventare il suo paladino? E’ abilissima nel fare la ritrosa mentre i suoi provocatori istinti marziani stuzzicano senza tregua i sempre più focosi desideri sagittariani. E gli fa fare la fine di Pigmalione: orgoglioso artefice della sua opera, ma definitivamente assoggettato al fascino di lei.

Però, in fondo, non ha proprio importanza chi sia il sedotto e chi la seduttrice di questa coppia così ben assortita, capace di condividere con allegra foga gli entusiasmi reciproci.

Tanto per cominciare, è molto improbabile che scelgano, a meno che le circostanze non e li costringano, di vivere in città. Perché il loro sogno è quello di stabilirsi in campagna, circondato da ampi spazi verdi da popolare di una nutrita schiera di cani, gatti e animali vari.

In attesa di inserire in questo allegro zoo, con ecologico e un po’ incosciente entusiasmo, anche i frutti del loro amore appassionato. Che, intollerante di precauzioni e programmazioni, è per lo più destinato a dare un consistente contributo all’incremento demografico. Ma le costose conseguenze di questo entusiasmo amoroso non li turbano minimamente. Prima di tutto perché, iperdotati di energie come sono, non temono certo di lavorare come pazzi pur di incrementare gli introiti familiari. E poi perché sono convinti che i figli abbiano diritto, più che alla ricchezza, alla gioia. Allora non resta che augurar loro di non mettere al mondo Capricorni o Leoni, che farebbero molta fatica a condividere queste un po’ sbrigative e semplici teorie.

Se invece la prole vedesse la luce col Sole in segni d’Aria o di Fuoco, i pargoli si troverebbero benissimo con mamma e papà. Bisogna infatti riconoscere che, se si impara a provvedere presto a se stessi senza contare troppo sulle protezioni familiari, è molto rassicurante e divertente crescere in un ambiente allegro, dove nessuno tiene il muso a lungo. Anche se ogni tanto, anzi spesso, volano urli e suppellettili varie.

Visto il ritmo frenetico del rapporto fra un Ariete e un Sagittario, bisogna comunque prevedere la possibilità che esso si saturi e accusi sintomi preoccupanti da overdose.

Se capita, di solito è lui, patriarca per vocazione, poligamo per curiosità e irrequietezza, a prendere le distanze, concedendosi un viaggio verso altri lidi, e qui si concederà, è scontato, anche un’avventura-parentesi-evasione sentimentale.

Ma lei non starà certo a fare la Penelope e non troverà pace finché non gli avrà reso almeno pan per focaccia: la natura marziana non tollera neppure l’idea di subire uno smacco senza reagire. Ma è ben difficile che queste scaramucce scavino baratri d’irrimediabili distanze fra una donna dell’Ariete e un uomo del Sagittario.

Due creature che assai di rado riescono a rinunciare per sempre l’una all’altro. Prima di tutto perché non è facile che trovino qualcuno capace di reggere a lungo ai ritmi convulsi così cari alla loro focosa natura. E poi perché rabbie e insofferenze di entrambi sono esplosive quanto effimere. Così, dopo aver fatto scalpitanti incursioni nell’erba del vicino, di solito questi due si ritrovano ben presto riuniti sotto lo stesso tetto.

Pronti a concludere un’epica pace dopo un’epica baruffa.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Scorpione

Ariete-Scorpione

Niente altro che sesso.

Tra i due figli di Marte l’amore è una guerra senza esclusione di colpi, che prevede una vittima: lei. Presa al laccio dal pericoloso fascino scorpionico rischia di soffocare, se non limita il rapporto a un breve, disimpegnato e ardente gioco dei sensi.

L’impulsiva, esuberante donna dell’Ariete esercita una forte attrazione sugli uomini miti e remissivi. Ma lei, in genere, non contraccambia questi rassicuranti sentimenti e va a cacciarsi in situazioni pericolose.

Non potrebbe essere altrimenti: Marte, che governa questo focoso segno primaverile, la incalza forzandola alla ricerca di ostacoli da superare. E spesso le fa fare anche i famigerati conti senza l’oste. Perché è vero che lei è un po’ una caporalessa, ma è, a suo modo, un’ingenua: la sua linea d’azione è spesso irruenta, frenetica, disordinata all’apparenza, ma lineare nella sostanza. Se la donna Ariete ama o desidera un uomo, lo manifesta senza infingimenti. E soprattutto rifugge da strategie complicate. Per lei l’amore è una specie di guerra incruenta: l’attacco è deciso e serrato, ma non prevede stragi di vittime cadute sul campo. Insomma, è una combattente che fa un gran rumore ma spara sostanzialmente a salve.

Il guaio è che il pericolo l’attrae come una calamita e spesso la induce a trascurare le necessarie misure precauzionali quando incappa in un nemico specializzato nella guerra di logoramento.

Ecco, l’uomo dello Scorpione è proprio un tipo così. Anche lui è governato e guidato da Marte, ma preferisce non esporsi e utilizzare piuttosto le energie bellicose per lavorare sott’acqua: non bisogna mai sottovalutare il fatto che l’ottavo è un segno d’Acqua governato non solo da Marte, ma anche da Plutone. Che nel simbolismo astrologico rappresenta l’alto potenziale energetico delle tenebre profonde della psiche. Ed è la matrice di infinite ricchezze evolutive, ma anche di forti suggestioni di potere. Lo Scorpione dunque lavora sostanzialmente in silenzio e predilige, a differenza dell’Ariete, i tempi lunghi. Va in profondità. Nel bene come nel male, nell’amore come nell’odio. Evita di attaccare per primo, ma è specializzato nel contrattacco. Paziente, penetrante, preciso. In amore, seduce la donna, avvolgendola in un’invisibile ragnatela che l’avviluppa, soffocando lentamente ogni sua risorsa difensiva.

La donna dell’Ariete questa ragnatela la vede. Ma, invece di evitarla, ci si butta a capofitto, cadendo alla mercé del pericoloso Scorpione. Che inizialmente non si fa neppure sfiorare dall’idea di scoraggiare i bollenti spiriti arietini: lui, che spesso misura il proprio prestigio in termini di vittime sentimentali, scarta a priori l’eventualità di rifiutare le trasparenti profferte amorose della donna dell’Ariete. Anzi, l’accoglie nel regno della sua sensualità esperta e, diciamolo pure, contorta. E le impone subito le leggi di un eros in cui, più o meno manifeste, palpitano componenti di sadismo. Ma l’Ariete è di solito immune da tentazioni masochiste. Quindi è difficile che riesca a impostare un rapporto complementare con lo Scorpione.

Smaltita l’ebbrezza iniziale d’un rapporto avvincente soprattutto sul piano erotico, non riesce a resistere a lungo accanto al bel tenebroso dello Zodiaco. Lei che è fatta per l’azione, che ama la vita all’aria aperta, la confusione di allegre riunioni con un sacco di amici, si sente soffocare nella fosca atmosfera scorpionica. E soprattutto non riesce a sopportare la morbosa gelosia d’un partner che d’altra parte non esita a concedersi frequenti intermezzi passionali con altre. Ma soprattutto non riesce a reggere le battute sarcastiche che lo Scorpione le indirizza quando lei meno se l’aspetta. Magari per punirla di presunti torti fatti chissà quando e di cui lei non conserva ormai alcuna memoria. Perché l’Ariete si infiamma per un nonnulla e, nel momento della rabbia, è capace di spaccare tutto quello che trova. Ma poi si calma e dimentica. Lui no. Al momento, non fa una piega. Ma rinvia l’attuazione della vendetta a quando la sua vittima, dimentica e quindi inconsapevole, scoprirà il fianco. E si ritiene soddisfatto solo quando può dire a se stesso di essere stato un impietoso giustiziere…

No, se questa coppia non può contare almeno sul reciproco Marte, particolarmente favorevole, l’astrologia ravvisa troppe controindicazioni.

Naturalmente la prognosi riguarda solo i rapporti orditi sui tempi lunghi.

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Bilancia

Ariete-Bilancia

La più bella famiglia

Il maschio venusiano è portato al matrimonio, ma tende a rimandare oltre il lecito il momento del sì. Per deciderlo ci vuole l’ardente figlia di Marte, che poi, assecondata dal tenero lui, terrà le redini di un ménage governato da Venere e da Marte.

In fondo la donna dell’Ariete non sa che farsene del femminismo; non ha nessun bisogno che qualche movimento di massa intervenga a legittimare la sua vocazione al comando e a vivere in funzione del primato.

Spirito attivo per eccellenza, aborrisce la contemplazione che fiuta e rifiuta anche quando si presenta sotto mentite spoglie. Sarebbe a dire che la focosa arietina agisce senza stare troppo a soppesare le conseguenze delle sue azioni. Un po’ come le gemme che sbocciano all’appuntamento primaverile, incuranti delle probabili bizzarrie del tempo; vivere significa rischiare e nessuno lo sa meglio dei nati nell’Ariete. Certo che, se le cose vanno male, le ferite sono cocenti ed è per questo che un Ariete abbacchiato fa lo sconsolante effetto di una rombante Ferrari ai box, costretta al ritiro. Ma bisogna pur ammettere che, finché il motore risponde, la sua lotta per il primo posto scatena contagiosi, irrefrenabili entusiasmi. Altrettanto fa la donna Ariete: gareggia con foga incontenibile qualunque sia la gara in cui è coinvolta, battaglie d’amore comprese. E, tanto per cominciare, concepisce una sola forma d’amore: quella da colpo di fulmine.

I sentimenti tiepidi e pazienti le sono del tutto estranei; lei, quando scatta la fatidica scintilla, parte immediatamente all’attacco. Cioè alla conquista dell’amato bene. Non lo circuisce e non finge nemmeno di giocare a rimpiattino con lui, visto che non saprebbe da che parte cominciare. Invece mira diritto allo scopo e sa benissimo come infiammarlo: attizzandolo con la scintilla del suo entusiasmo riesce ad appiccare un incendio.

E’ vero, può essere un fuoco di paglia, ma, finché dura, è bello, caldo, allegro. Anche nell’intimità l’amore arietino è un susseguirsi di iniziative appassionate e generose in cui rientrano pure improvvisi raptus erotici in situazioni inusitate. In obbedienza al principio che il rinvio toglie nerbo alla vita.

E’ però un fatto che non tutti gli uomini sono dotati dell’elasticità necessaria per sostenere tanto impeto. Per esempio, l’incontro con un Capricorno, un Toro e, perché no, con lo stesso Ariete (fatte salve le solite risolutive correzioni astrali finisce, per lo più, col far degenerare la storia a suon di cornate.

Ma le cose hanno la possibilità di andare molto meglio se l’oggetto dell’amore arietino è un conciliante uomo della Bilancia. A una condizione, però. Lei non deve assolutamente provocare un suo rifiuto a priori, proponendogli un’immagine esteriore di sé che non sia consona al rigoroso senso estetico bilancino. Questo è infatti per la donna Ariete un rischio tutt’altro che remoto: abituata com’è a fare le cose di fretta, le può succedere di finire di vestirsi in ascensore. Anche quando esce per incontrare l’uomo che le sta a cuore. Così magari non s’accorge che il suo look è rovinato da qualche particolare fuori posto. Ma la cosa non sfugge certo al Bilancia che vede sia il bello sia il brutto alla lente d’ingrandimento. E boccia senza pietà la donna colpevole d’una smagliatura sulla calza o di un orlo bisognoso di manutenzione.

Ma se la fortuna assiste l’Ariete, salvandola da questi irrimediabili incidenti, i rapporti fra lei e il Bilancia imboccano la strada giusta, fino ad arrivare in breve tempo ai tradizionali fiori d’arancio. La capacità decisionale di lei vale infatti per due e risolve una volta per tutte la proverbiale indeterminatezza bilancina. Perché il venusiano è un personaggio piuttosto singolare che, pur aspirando con tutta l’anima al matrimonio, rischia di rimandare all’infinito il momento del si, a forza di soppesare i pro e i contro di un passo tanto impegnativo. Se l’Ariete decide anche per lui, l’impasse è superato, a vantaggio di entrambi: lui ha l’arte di conciliare e lei possiede un vigore che è come una ventata di vitalità per il suo compagno.

Senza contare che, quando ama sul serio, l’Ariete sfodera anche una capacità di sacrificio insospettabile in una dinamica estroversa come lei. Se poi nei loro rispettivi oroscopi intervengono reciproci aspetti armonici di Marte e Venere, si stabilisce senz’altro tra loro un benefico processo di osmosi, che rinsalda il rapporto.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con altri segni – Vergine

Ariete-Vergine

Vince la donna ciclone

Lui dubita, lei decide. Lui mette i puntini sulle i, lei parte in quarta e lo travolge con pirotecnico ottimismo. Se arriveranno all’altare, l’irrequieta arietina e il meticoloso virginiano realizzeranno l’unione dei contrasti.

Un Ariete pura, e un Vergine altrettanto puro è molto probabile che, sul piano sentimentale, non abbiano molto da spartire. Anche su un’isola deserta questi due sarebbero destinati alla più assoluta incomprensione: lui provvederebbe a definire chiari confini, lei si divertirebbe a sconfinare contestandolo e lui si ostinerebbe a ricostruire le staccionate abbattute. Anche eventuali rapporti sessuali sarebbero all’insegna dell’ostilità e dell’insoddisfazione. Una vita da cani. Logorante e senza via d’uscita. Ma, per fortuna, la maggior parte delle tipologie zodiacali non presenta questi scomodi, inconciliabili caratteri di purezza, perché i frequenti influssi dei segni vicini aiutano a smussare gli angoli. Così va a finire che molti Ariete sono anche un po’ Pesci e molti Vergine sono anche un po’ Bilancia.

Rientrano allora nella categoria degli opposti e complementari, perché Ariete è complementare di Bilancia e Vergine è complementare di Pesci.

A questo punto, la storia Ariete-Vergine può cominciare e, in genere, è anche una bella storia. Il via, naturalmente, lo dà lei. Che, se incontra il suo Vergine – quasi –Bilancia, gli si butta letteralmente addosso. E fa un’entusiasta, irrefrenabile piazza pulita di tutte le incertezze che lui si porta dietro. Perché lui difficilmente è disposto a lanciarsi, senza pensare nei vortici della passione: prima di sbilanciarsi dovrebbe acquisire il maggior numero di elementi per formulare un giudizio ponderato su di lei. Poi, pian piano, comincerebbe a muovere lenti, prudenti passi che potrebbe rimandare la nascita del rapporto alle calende greche. Invece, sotto l’egida della spontanea determinazione arietina, lui si trova in un batter d’occhio alla vigilia delle nozze.

Pazienza se lui è attanagliato da penosi ripensamenti dell’ultimo momento, al terrificante pensiero di un futuro non sufficientemente programmato…

La prospettiva di arrestare l’infernale macchina matrimoniale, di sconcertare l’opinione pubblica e di tradire le fiduciose attese dei rispettivi clan familiari lo sconvolge ancora di più. A questo punto non gli resta che rassegnarsi a pronunciare timidamente il suo impegno coniugale. E si trova subito nell’occhio del ciclone degli imprevedibili dinamismi arietini. Infatti una luna di miele pirotecnica è il meno che possa attendersi chi sposa un Ariete, una donna che mette passione in tutto quello che fa. Si tratti di saltare da un aereo a una piroga o di attizzare la scintilla dell’eros fra le braccia del suo compagno. Lei non si fa nemmeno sfiorare dal tarlo virginiano della programmazione.

Ecco allora che sul Vergine ancora incredulo di essere marito si abbatte un altro ciclone, la paternità. Ma l’Ariete sa incoraggiarlo, col calore dell’ottimismo, ad affrontare il futuro, per lo meno quello prossimo, con relativa tranquillità. E poi, c’è poco da fare, il Vergine che vede crescersi intorno dei turbolenti marmocchi impara per forza di cose a ridimensionare le sue manie programmatrici. Caso mai, le incanala produttivamente nel lavoro e si costruisce una carriera solida all’insegna della più meticolosa professionalità. Anzi, il fatto di dover provvedere a bisogni materiali di persone che dipendono da lui può diventare un autentico toccasana. Nel senso che il Vergine può emanciparsi dalla tendenza innata a servire il prossimo (anche nel lavoro) e decidersi una buona volta a impugnare saldamente le redini del comando. E va detto che la donna Ariete sa come pungolarlo: ha un’enorme carica di entusiastica fiducia in lui e, soprattutto, l’istintiva capacità di esternarla. Sa fargli, insomma, vivificanti trasfusioni di autostima. Soprattutto nei momenti difficili, proprio quando il Vergine rischia di rimanere schiacciato dal timore di essere mediocre.

A questo punto lui può ben tollerare che lei sia una donna impulsiva, spesso disordinata e, ahimè, piuttosto costosa. Che gli darà sempre dei grattacapi quando si tratterà di scoprire dove siano state archiviate le preziose ricevute dei conti di casa. Che potrà annunciargli, senza preavviso, d’aver iscritto i bambini alla scuola più costosa del territorio nazionale.

Tentare di ridimensionarla potrebbe risultare un’impresa disperata…

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con altri segni – Leone

Ariete-Leone

Che gusto lottare per fare la pace

La testarda guerriera dello zodiaco si stanca subito degli innamoramenti troppo docili e imbelli. Preferisce la fierezza di un alunno del Sole, pronto a difendere il suo primato anche in amore. Quando tra i due scoppia la rissa, il clima s’arroventa. Ma la pace, dopo, è anche più dolce.

Si, il Leone può andare a genio alla donna dell’Ariete: orgoglioso e protagonista nato, sa essere infatti un compagno splendido ma anche un avversario di tutto rispetto. Ed è quello che ci vuole per lei. Che, fin da ragazzina, s’è data un gran da fare sentimentale ma ha anche collezionato parecchie delusioni. No, non perché le sia capitato spesso di trovarsi nei panni della sedotta e abbandonata. Piuttosto, per il motivo contrario. Infatti, partita in quarta per conquistare i bei ragazzi che le capitavano a tiro, è stata troppe volte costretta a lasciar perdere appena si rendeva conto che, dietro le fascinose apparenze, c’era un carattere incapace di tener testa alle aspre e focose impennate marziane con cui lei metteva alla prova la grinta troppe volte del tutto presunta, del malcapitato di turno…

Così, delusa, decideva di piantarlo per proseguire la sua ricerca di un uomo vero. Che, nel linguaggio arietino, significa almeno un po’ prepotente e ostinato. Altrimenti che gusto c’è a stare con uno che, bruciante di passione e ormai incapace di intendere e di volere, sembra che viva solo per darti ragione e fare sempre e soltanto quello che vuoi tu? Una situazione imbarazzante, per una marziana, assolutamente inconcepibile, poiché il suo sbocco è solo la noia.

Ma con il Leone questo rischio non si corre. Tanto per cominciare, lui prova un gusto matto a guardarla dall’alto in basso, mentre lei sferra i suoi trasparenti attacchi seduttivi. Le resiste ma non la scoraggia: l’ardore di lei gli piace troppo, anche perché rappresenta un boccone prelibato per l’insaziabile narcisismo leonino. E poi c’è un altro particolare: dietro la prepotente femminilità arietina si cela un anima candida. Spesso addirittura ingenua. E anche questo al Leone piace moltissimo, perché gli dà la certezza che lei sia, in fondo, molto bisognosa di protezione. Quindi meritevole di quella magnanima generosità che lui dispensa volentieri quando è ben sicuro di essere in una posizione d’indiscusso primato. Condizione prima perché accetti di ingabbiarsi in una stabile relazione.

Quando, alla fine, il Leone finge di arrendersi agli attacchi arietini, lo fa, comunque, con un certo sussiego. In modo che lei non dimentichi di portargli il dovuto rispetto. E anche in seguito, se lei esagera nel fare le bizze, le tiene testa con tutta l’ostinazione di cui sono capaci i nati nei segni fissi. Insomma, aspetta che le furie arietine sbolliscano finché lei, dimentica del motivo per cui s’è infiammata, è pronta a chinare la testa. Poi la premia facendole regali sontuosi. O portandola nel ristorante più in del momento, dove, anche, se mezzo mondo sta facendo invano carte false per riuscire a ottenere un tavolo, lui vince la gara dell’ambita prenotazione grazie al prestigio personale e ai munifici metodi persuasivi cui ogni Leone che si rispetti ricorre pur di ottenere ciò che vuole, anche se la posta è modesta. Questo a lei piace moltissimo. Non tanto perché sia affetta da megalomanie esibizionistiche, ma perché tutto quello che sa di primato l’affascina. E la rende più innamorata che mai. Cioè in preda a un entusiasmo incandescente che si manifesta con ardore anche nell’intimità.

Così, siccome il Leone è un uomo propenso alla pigrizia, se non si provvede ad attizzare con energia il pur luminoso fuoco che anima il quinto segno, ecco che l’Ariete è per lui una preziosa compagna capace di assicurargli vivaci gioie del talamo e non solo nel primo periodo di passione divampante. Ci sono dunque le premesse perché questi due possano vivere insieme giorno dopo giorno senza che i loro ardori s’assopiscano in modo preoccupante e irreversibile.

Certo devono superare anche loro i soliti incidenti di percorso. Fatti soprattutto di liti che scoppiano incandescenti quando, per imporre il proprio punto di vista, lui ruggisce minaccioso e lei reagisce a cornate, decisa a vincere la contesa. Ma si tratta di scontri che non lasciano vittime esanimi sul campo di battaglia. Anzi,  spesso servono per sventare la noia o, addirittura, per fornire pretesti alle focose paci che riattizzano le fiamme del rapporto tra il Leone e l’Ariete e li stimolano anche sul piano professionale.

Astrologia Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Cancro

Ariete-Cancro

Lui è preso per i capelli.

Anche in amore, la bellicosa alunna di Marte preferisce andare all’assalto. La sua audacia ha facile gioco se lui è un sognante cancerino, soggiogato da chi emana forza e autorità. Ma c’è il pericolo che, finita la passione, due caratteri così diversi scoprano l’incompatibilità. Segno cardinale di Fuoco governato da Marte, sede di esaltazione del sole, l’Ariete ribolle di valenze maschili. Non c’è quindi da meravigliarsi se, consapevole o meno, da donna del segno nutre il rammarico di non essere nata maschio. Ma lei non è tipo da perdersi d’animo e sa reagire in modo straordinario a questa seccante avversità della sorte. E trasforma quindi la sua femminilità in un’arma da usare con destrezza per dare assalto alla vita. Ma soprattutto agli uomini. Intesi come concorrenti nel lavoro e come stimolanti rivali nei bellicosi duelli d’amore. Nell’uno e nell’altro caso, ne fa fuori parecchi. Li brucia prendendo l’iniziativa della competizione o del corteggiamento, imbattibile nell’accaparrarsi il prezioso vantaggio della prima mossa. Del resto è la sola tattica che le si addica: come combattente è infatti una vera frana quando, presa in contropiede, le capita di finire incastrata in uno snervante gioco di rimessa. Allora, resa vulnerabile da carenza di sangue freddo, regolarità e doti di resistenza, finisce di solito col soccombere. Vinta, quest’impulsiva guerriera fa tenerezza, mentre si dispera e cerca qualcuno disposto a consolarla. Questo imprevedibile miscuglio di forza e fragilità che è la donna dell’Ariete attrae parecchio l’uomo del Cancro: suggestionato dal timore reverenziale per una grinta che lo soggioga, così come un tempo lo soggiogava l’autorità materna, il cancerino rimane folgorato nel momento stesso in cui entra nìell’orbita dell’iniziativa arietina.

S’innamora e sogna a occhi aperti dolci ed eterne intimità del corpo e dello spirito. Stregato anche dall’entusiasmo di lei che gli appare preziosa panacea per le struggenti malinconie che tormentano la natura lunare. Così può capitare che, in quattro e quattr’otto, la donna Ariete decida di condurlo all’altare, impaziente di coinvolgerlo in una luna di miele da capogiro.

E poi? Poi purtroppo cominciano i guai, in un susseguirsi incalzante di scontri su punti di vista quasi impossibili da conciliare e far coesistere.

La divergenza forse più significativa e che, per di più, innesca una serie pressoché inesauribile di ulteriori complicazioni e il loro modo di intendere la casa: lui la vede come un caldo e intimo rifugio, lei come un trampolino di lancio per avventure da vivere insieme. Quindi l’Ariete si sente ribollire il sangue quando lui torna a casa e, con la scusa di mettersi comodo, si cambia da capo a piedi per comparire in pantofole, corredate da un vecchio paio di pantaloni cui è affezionatissimo e da un golf che più logoro di così non potrebbe essere. A questa apparizione lei vede rosso. Perde il lume della ragione e dice cose orrende di cui però la sua memoria, finito lo sfogo, non conserverà più alcuna traccia. In compenso, la memoria del Cancro registrerà tutto. Perciò, dopo, lei deve fare i conti con musi lunghi e interminabili recriminazioni.

Finché dura la fase iniziale dell’innamoramento, tutto si risolve in fretta grazie al pronto intervento d’un eros arietino capace di travolgere il Cancro e di ottenebra provvidenzialmente la memoria. Ma, a poco a poco, anche questa risorsa perde efficacia: quando, nell’amore, s’insinua l’abitudine, fra l’Ariete e il Cancro si fa strada un forte senso d’insoddisfazione. E mentre lei diventa sempre più insofferente ai languori cancerini, lui si sente assalire da pericolosi rancori quando, ancora bisognoso di coccole, la sente sprofondare in un sonno immediato e pago. Col suo insoddisfatto bisogno di tenerezza, il Cancro ritiene l’Ariete responsabile di gravi omissioni affettive, prova un crescente desiderio di punirla e, per farlo, non aspetta altro che l’occasione propizia. Così, quando lei torna a casa abbacchiata perché, precipitosa com’è, ha commesso qualche errore di valutazione ed è incappata in una clamorosa sconfitta, lui passa al contrattacco. Prima accoglie la piena dei rabbiosi e piangenti mea culpa arietini, poi, proprio quando lei sembra essersi calmata, con apparente dolcezza le sferra un velenoso e provocatorio te l’avevo detto. Così lei ridiventa subito pazza di rabbia e scatena una nuova lite. E la storia ricomincia. Ma il rapporto, ormai, ha i giorni contati.

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Toro

Ariete-Toro

Guerra frequente sesso bollente

Lui è governato da Venere, lei è una alunna di Marte. E poiché i due pianeti sono i poli complementari dell’eros, l’intimità di questa coppia è tra le più calde e trascinanti. Al punto da colmare qualsiasi divergenza, da sanare ogni ferita …

Il Toro è governato da Venere, l’Ariete da Marte. Venere e Marte rappresentano i due poli, opposti e complementari, dell’eros. E allora si capisce perché, fra una donna Ariete e un uomo Toro, può scattare, eccome, la molla dell’attrazione reciproca. Ma naturalmente, quando succede, è lei la prima ad accorgersene e a prendere l’iniziativa. Perché lui è un sensualissimo pigro che sembra provi un segreto compiacimento nel farsi preda, nel risparmiare le energie venusiane per risolversi a impiegarle solo al momento giusto.

Certo, qualche volta anche il Toro fa le sue brave eccezioni alla regola, ma questo avviene in circostanze del tutto speciali: quando incontra una lei dalla sensualità travolgente, ma assolutamente sprovvista d’intraprendenza. E non è certo questo il caso dell’Ariete. Che, appena qualcosa la stuzzica, s’infiamma e parte in quarta, guidata da un istinto di solito molto felice nella scelta della tattica vincente.

Se il trofeo da conquistare è l’amore del Toro, lei scarta a priori le provocazioni polemico-aggressive, che potrebbero funzionare con altri (per esempio, con uno Scorpione e un Acquario) e sceglie invece di sollecitare i robusti ma sonnolenti appetiti taurini con felpata malizia felina. Sciorina cioè tutte le armi della seduzione femminile, resa forte dal fatto di non soffrire di pudiche inibizioni, assolutamente estranee alla sua fiera natura marziana.

Quindi ha cura che il proprio abbigliamento sia più provocante del solito, a colpi di spacchi e audaci scollature. Aggiungendo un esperto uso dei colori, eccita sensi e fantasia del venusiano. Ma, forse, il colpo fatale glielo infligge adottando un maquillage che mette in provocante risalto le labbra: un colpo seduttivo da maestra, visto che il Toro è praticamente incapace di resistere al fascino di una bocca sensuale. E così una voglia matta di mangiarla di baci lo scuote di colpo da ogni torpore. Segue la proposta di una cenetta intima, preludio ad ancor più intime conclusioni della serata.

Fin dall’inizio il Toro e l’Ariete s’intendono a meraviglia nell’intimità: eroticamente calienti tutti e due, vivono la sessualità in modo spontaneo e, soprattutto, all’insegna di una generosa, attiva reciprocità. Anzi, di parità. Perché in lui le note di frettolosa aggressività maschile si stemperano nella tranquilla dolcezza venusiana mentre, in lei, i possibili eccessi di languori femminili sono contrastati dall’attivismo della focosità marziana. Ed è davvero provvidenziale che questa coppia possa contare su una simile valvola di sicurezza, che contribuisce a ristabilire la pace quando scoppiano i contrasti. E di motivi di contrasti ce ne sono a bizzeffe, perché questi due hanno un modo d’essere e di intendere la vita tanto diverso da rendere necessario lo scontro.

Infatti a lui tremano vene e polsi dalla rabbia quando lei, uscita a fare due passi, se ne torna stracarica di pacchetti e pacchettini contenenti tesori tutt’altro che indispensabili e, oltre a tutto, costosi da morire. E lui, si sa, è proprio allergico alle spese superflue. Perciò si infuria come un matto per una questione di principio, anche quando lei spende a vanvera solo soldi propri. Ed è meglio sorvolare su quello che può succedere quando lei ha prelevato i soldi da spendere attingendoli allegramente dai fondi personali del Toro: lui è capace di tagliarle i viveri, dopo aver fatto una scenataccia epica. Ma lei, se si sente provocata o contrariata, dà in escandescenze e passa al contrattacco. Così, prima litiga e gli tiene testa e poi lo punisce negandogli i piaceri della tavola.

E il buongustaio Toro si vede messo a polemico regime, consistente in cibi in scatola e, al massimo, bistecche ai ferri. Ma, se le bellicose privazioni imposte dall’Ariete giovano forse alla sua salute, non giovano certo al suo umore. Perché privato di intingoli e leccornie, lui si sente affamato. E diventa infelice e bellicoso. Perciò attua una testarda controffensiva, martellando l’Ariete con tutti gli espedienti della resistenza passiva.

Così lei impazzisce e perde il controllo di nuovo: lo coinvolge in un violento alterco e non è detto che si astenga neppure dalle vie di fatto …