La favola del giorno

Il Nano Giallo – 6

Ma cosa fu del principe allorché, attraversando il vasto spazio celeste, egli scorse la sua cara Principessa prigioniera in un castello tutto d’acciaio le cui mura, colpite dai raggi del sole, divenivano altrettanti specchi accecanti i quali incenerivano tutti coloro che volevano accostarvisi? Ella si trovava entro la sua cerchia, in un boschetto, distesa accanto a una fonte: aveva un braccio ripiegato sotto il capo e con l’altra mano sembrava asciugarsi le lagrime; alzando gli occhi al cielo come per chiedere soccorso, vide passare il Re insieme alla Fata del Deserto la quale allora, grazie alle sue arti magiche, apparve agli occhi della principessa come la più meravigliosa fanciulla del mondo.

  • Misera me! – ella esclamò, – non son forse abbastanza infelice in quest’inaccessibile castello, ove l’orribile Nano Giallo mi tiene prigioniera? E adesso, per colmo di disgrazia, occorre che anche il demone della gelosia mi venga a tormentare? Occorre che, grazie a una così straordinaria avventura, io venga a sapere che il Re delle Miniere d’Oro mi è infedele? Di certo egli ha creduto, non vedendomi più, di essere liberato da tutti i giuramenti che mi ha fatti. Chi mai sarà quella temibile rivale la cui bellezza è superiore alla mia?

Nel mentre che ella ragionava così, il Re innamorato provava un dolore mortale per doversi allontanare così in fretta dal caro oggetto dei suoi desideri. S’egli avesse creduto la Fata meno potente, avrebbe fatto tutto il possibile per allontanarsi da lei, vuoi cercando d’ucciderla, vuoi in qualche altro modo suggeritogli dal suo amore e dal suo coraggio: ma che poteva fare contro una creatura così potente? Soltanto il tempo e l’astuzia potevano farlo sfuggire alle sue mani.

La Fata aveva scorto Tuttabella e cercava negli occhi del Re di penetrare l’effetto che quella vista aveva prodotto sul cuore di lui.

  • Nessuno meglio di me, – egli le disse, – può dirvi quel che volete sapere: l’incontro imprevisto con un infelice principessa per la quale un tempo ho provato un certo attaccamento, prima d’innamorarmi di voi, m’ha un poco scosso; ma nel mio cuore voi siete talmente al di sopra di lei che preferirei morire piuttosto che esservi infedele.
  • Ah, Principe, – disse lei, – potrò mai illudermi di avervi ispirato sentimenti così lusinghieri per me?
  • Il tempo ve ne convincerà, signora, – lui rispose; ma se volete darmi la prova che io sono entrato nelle vostre grazie non rifiutatemi il vostro aiuto per soccorrere Tuttabella.
  • Vi rendete conto di quel che mi chiedete? – Gli disse la Fata aggrottando le sopracciglia e guardandolo per storto. – Se non mi sbaglio, voi volete che adoperi la mia scienza contro il Nano Giallo che è il mio migliore amico, dovrei togliere dalle sue mani un’orgogliosa principessa ch’io non posso considerare altrimenti che come una rivale?

Il Re sospirò e non rispose nulla; che avrebbe potuto rispondere a una persona così perspicace?

Continua domani.   

3 pensieri riguardo “La favola del giorno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.